giovedì, 17 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Rc auto, prima lo stralcio poi il “copia e incolla”
Pubblicato il 10-02-2014


Rc-Auto-RiformaEsce dalla porta e tenta di rientrare dalla finestra. Questo l’iter del tanto contestato articolo 8 sulla responsabilità civile auto (Rc auto) del decreto 145 (il cosiddetto “Destinazione Italia”, entrato in vigore lo scorso 24 dicembre, ndr) che – dopo essere stato cassato mercoledì scorso – spunta di nuovo sotto le vesti di un disegno di legge ad hoc, approvato dal governo, che stabilisce i presupposti per abbassare fino al 23% le polizze delle assicurazioni auto. La norma licenziata dall’esecutivo dovrà essere sottoposta all’approvazione delle Camere e prevede sconti e riduzioni, ma a determinate condizioni. Sul caldo tema della Rc auto il Partito socialista italiano aveva presentato un emendamento – bocciato a Montecitorio – che mirava alla realizzazione di norme che favorissero il mercato e i cittadini “in un percorso virtuoso” come aveva dichiarato Marco Di Lello, primo firmatario dell’emendamento e capogruppo socialista alla Camera.

SCONTI SULLE RCA, MA A DETERMINATE CONDIZIONI – La norma approvata dal governo prevede una serie riduzioni sulle polizze, ma solo in cambio di garanzie a favore delle assicurazioni: uno sconto del 7% per il montaggio della cosiddetta scatola nera, da applicarsi sulla media dei prezzi praticati dalla Regione di riferimento; uno sconto che può variare dal 5 al 10% per i risarcimenti “in forma specifica”, cioè quelli realizzati da carrozzerie che abbiano una convenzione con la compagnia assicuratrice; uno sconto del 4% in caso di divieto di cessione del diritto a essere risarciti e infine uno sconto del 7% sulle prestazioni sanitarie di medici e professionisti in genere convenzionati.

DI LELLO: COSI’ SI PREMIANO I FURBETTI – Secondo l’onorevole Di Lello il disegno di legge così come è stato varato dal Consiglio dei ministri tende a “eludere i nodi principali, quale una effettiva liberalizzazione del settore, fatta di concorrenza e non di cartelli oligopolistici, un tetto ai premi, e soprattutto la tariffa unica nazionale. Oggi sono premiati i furbi e penalizzati gli onesti, danno e beffa cui si continua a non porre rimedio” ha concluso il deputato socialista che – assieme ad altri esponenti – ha presentato emendamenti e partecipato alle manifestazioni degli artigiani.

Silvia Sequi  

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Commenti all'articolo
  1. Gentile Signora da professionista delle assicurazioni la ringrazio per l’attenzione rivolta al caso ed al risalto che ne offre sulle pagine del quotidiano. Purtroppo il problema così affrontato non porterà mai a nulla e non mi dilungo in spiegazioni che del caso le forniro’ con scritto a parte. mi permetto un inciso sul premio al fine di farle comprendere dove dovrebbero essere apportate modifice. Il premio RCA è gravato di imposte per il 16% del contributo al SSN del 10,50% , del contributo al Fondo Vittime nella misura del 2,50%, del contributo al fondo antiracket nella misura del.1% .a lei le conclusioni e le indicazioni su dove iniziare la battaglia, oltre al fatto che il sistema tariffario è completamente errato, ma anche questo sarà oggetto di altra comunicazione qualora le interessase approfondire l’argomento.buonagiornata gbt

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