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Opinioni e commenti
 

Tennis: il ritorno di Venus Williams a Dubai, Nadal di nuovo campione a Rio
Pubblicato il 24-02-2014


Sport-NadalAnche nella settimana scorsa il tennis ha regalato grandi emozioni e, soprattutto, ha sancito il gradito ritorno di Venus Williams, nel WTA di Dubai, e ha visto il consolidarsi del primato sulla terra rossa dello spagnolo Rafael Nadal nel torneo di Rio de Janeiro. Questa settimana si terrà l’ATP di Dubai, ma intanto nel femminile la Venere Nera è riuscita a imporsi in finale su Alize Cornet, che in semifinale aveva eliminato Serena con un doppio 6/4. Venus è apparsa in ottima forma ed è riuscita a vendicare la sorella, e ad aggiudicarsi per la terza volta il torneo WTA di Dubai (che aveva vinto già nel 2009 e nel 2010).

Inoltre la più grande delle sorelle Williams nei quarti aveva avuto la meglio, in un’ora e 38 minuti, della nostra Flavia Pennetta, che veniva dalle qualificazioni. Apparsa un po’ stanca, la brindisina non è riuscita ad imporre il suo gioco all’avversaria. Inchiodata a fondo campo, ha subito i potenti e profondi colpi di Venus, che l’ha spostata da una parte all’altra del campo, senza che Flavia potesse fare molto per ostacolare una Williams decisamente in giornata e “in palla”: le entrava sulle linee ogni colpo, mentre per l’azzurra c’è stata anche un po’ di sfortuna. Ciononostante Pennetta ha tentato più volte di “rompere” il ritmo all’altra, cercando qualche “salita” a rete; ma anche qui passanti, lob e contro-attacchi di Venus non sono mancati. Un 6/3 7/5 per la statunitense che la dice lunga su una partita comunque lottata. Flavia non è riuscita a giocare bene tatticamente, come fatto in precedenza con un’altra avversaria ostica quale la polacca, testa di serie n. 2, Agnieska Radwanska, sconfitta per 6/4 6/1, dominando bene il match e controllando agevolmente il gioco.

Tutto facile, invece, in finale contro la francese Cornet, che deve incassare un netto 6/3 6/0, parziale che però non rispecchia il merito che va alla Cornet di aver combattuto e di essersi impegnata; la superiorità tattica e tecnica di Venus, però, è stata troppa. Buon percorso, comunque, per lei che è arrivata in finale sconfiggendo: Simona Halep (ritiratasi sull’1/6 1-1 per l’avversaria); la Flipkens (per 6/3 6/4); la Suarez Navarro (per 7/5 6/3) e, appunto, Serena Williams. L’alto livello del torneo non è però andato bene alle italiane: Sara Errani, testa di serie n. 4, è uscita al secondo turno sconfitta dalla rumena Cirstea per 62 57 61. Quest’ultima, al primo turno, poi, aveva eliminato anche la nostra Roberta Vinci per 64 63. Anche nel doppio femminile le azzurre Errani e Vinci si fermano ai quarti: per 6/4 6/1 le statunitensi Kops-Jones e Spears hanno la meglio. La coppia americana, in semifinale, inoltre, si impone col punteggio di 6/3 6/2 anche su per Pennetta e Stosur.

E non va meglio neanche nell’ATP di Rio de Janeiro, dove Fabio Fognini esce ai quarti di finale, sconfitto pesantemente per 6/1 6/1 dal finalista Alexandr Dolgopolov. Il 25enne ucraino poi, però, si deve arrendere a Rafael Nadal, che si aggiudica il 62esimo trofeo in carriera con un netto 6/3 7/6. Per lo spagnolo si tratta del secondo torneo della stagione dopo aver vinto a Doha ad inizio gennaio. Sorpresa nella sezione femminile WTA del torneo, in cui vince la giapponese Kurumi Nara, testa di serie n. 5 del tabellone e n. 62 al mondo. A regalare la vittoria alla 22enne di Osaka è il 6/1 4/6 6/1 che impartisce alla finalista ceca Klara Zakopalova (testa di serie n. 1 e n. 35 al mondo).

E, infine, nell’ATP 250 di Marsiglia non festeggiano né i francesi né gli italiani. Andreas Seppi, infatti, n. 32 del mondo e unico italiano in gara nel torneo, è uscito subito dal main draw. L’altoatesino ha incassato un 7-6 (3) 6-4 dal francese Michael Llodra, numero 126. A trionfare, poi, in questo torneo su cemento indoor è il lettone Ernests Gulbis, che elimina ben due francesi. In semifinale, arbitrata dall’arbitro italiano Manuel Messina, ha la meglio su Richard Gasquet, molto falloso e n. 1 del seeding, per 6-3 6-2 in un’ora e 4 minuti. In finale, invece, il 25enne baltico si impone anche su Jo-Wilfried Tsonga (testa di serie n. 2). Al francese è bastata un’ora e 38 minuti  per sconfiggere il 23enne tedesco Jan-Lennard Struff con il punteggio di 7-6 (4), 7-5, in una semifinale caratterizzata da una curiosa interruzione a causa di un ospite d’eccezione: un pipistrello che ha volato attirando l’attenzione degli sguardi sorpresi dei due tennisti e del pubblico. Tsonga, n. 10 del mondo, invece, nulla può contro il n. 3 del tabellone. Gulbis, infatti, lo liquida con un parziale di 7/6 (5) 6/4. In un’ora e 34 minuti si aggiudica il suo quinto successo in carriera e un montepremi di 549.260 euro. Con tale successo, da n. 23 al mondo, il lettone raggiunge la sua migliore posizione, collocandosi al n. 18 del ranking mondiale.

Barbara Conti

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