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Opinioni e commenti
 

Ucraina. Ianukovich cede, sì a nuove elezioni
Pubblicato il 21-02-2014


Kiev-Ucraina-scontri

Il presidente ucraino Viktor Ianukovich e i leader dell’opposizione, grazie anche alla mediazione dei ministri degli esteri della UE, hanno firmato un accordo per indire nuove elezioni entro la fine dell’anno. L’accordo, che mette fine a durissimi scontri che avevano provocato molte decine di morti e centinaia di feriti, prevede un governo di Unità nazionale, una riforma elettorale una modifica della Costituzione che ridurrà i poteri presidenziali. La situazione è destinata comunque a rimanere tesa come dimostrano le notizie che indicavano resistenze dal cuore della rivolta, prima di giungere alla conferma dell’accordo.

Si guarda soprattutto alle regioni meridionali del Paese, là dove storicamente sono più forti i legami con l’Europa occidentale in opposizione al panslavismo del nord.

Il centro di questa resistenza antirussa è a Leopoli. La città in questi giorni ha dichiarato la sua autonomia rispetto al potere centrale di Kiev sostenendo la sommossa contro Ianukovich con i manifestanti antigovernativi che controllano le sedi della procura, la polizia e la ‘Berkut’, la speciale forza antisommossa.

Da Mosca si torna però a minacciare che in caso di rottura dell’unità nazionale, la Russia sarebbe anche pronta ad entrare in guerra per la Crimea, la penisola che si affaccia sul mar Nero, dove la maggioranza etnica è russa e dove ha anche una sua base navale di importanza strategica.

Lo ha detto al Financial Times una fonte ufficiale di alto livello del governo russo. “Se l’Ucraina si spacca – ha detto – ci sarà una guerra. Perderanno subito la Crimea perché interverremo per proteggerla, esattamente come abbiamo fatto in Georgia”, nell’agosto 2008 quando le truppe russe invasero il Paese dopo un attacco lampo delle forze georgiane in Ossezia del sud.

Comunque in queste ore si cerca di far prevalere l’ottimismo. “L’accordo governo-opposizione – ha detto il Presidente del Parlamento Ue, Martin Schulz – dà la speranza che il Paese ha evitato il peggio: escalation della violenza e altre morti. Accolgo con favore l’intesa anche se la strada per ricostruire fiducia e stabilità non sarà facile”. Occorre “fermare immediatamente le violenze, la crisi deve finire con un processo politico pacifico”.

Secondo quanto afferma il quotidiano statunitense Washington Post, l’accordo prevede 6 punti e un cappello.

“Preoccupati dalla tragedia delle vite perdute in Ucraina, con l’obiettivo di porre un termine immediato al bagno di sangue e con la determinazione di spianare la via ad una soluzione politica della crisi, noi le parti firmatarie, abbiamo raggiunto un accordo sui punti seguenti:
1) Entro 48 ore dalla firma di quest’accordo, verrà approvata, firmata e promulgata una legge speciale, per restaurare la costituzione del 2004, inclusi gli emendamenti approvati fino ad ora. I firmatari dichiarano l’intenzione di costruire una coalizione e di formare un governo di unità nazionale entro 10 giorni da questo momento.
2) La riforma costituzionale, per riequilibrare i poteri del presidente, il governo e il parlamento, verrà avviata immediatamente e verrà completata entro settembre 2014.
3) Le elezioni presidenziali si terranno appena la nuova costituzione verrà approvata ma non oltre dicembre 2014. Verranno varate nuove leggi elettorali e verrà formata una nuova commissione elettorale centrale sulla base della proporzionalità e nel rispetto delle regole della commissione Osce e Venezia.
4) Verranno avviate indagini sui recenti atti di violenza, sotto il controllo congiunto delle autorità, dell’opposizione e del Consiglio d’Europa.
5) Le autorità non imporranno uno stato di emergenza. Le autorità e l’opposizione si asterranno dall’uso della violenza. Il Parlamento approverà una terza amnistia, coprendo la stessa gamma di azioni illegali della legge del 17 febbraio 2014. Ambedue le parti avvieranno seri sforzi per la normalizzazione della vita nelle città e nei villaggi ritirandosi dai palazzi amministrativi e pubblici, sbloccando le strade, i parchi cittadini e le piazze. Le armi illegali dovranno essere consegnate alle forze controllate dal ministero dell’interno entro 24 ore dall’entrata in vigore della legge speciale di cui al punto 1. Dopo il periodo menzionato, ogni caso di porto e possesso di armi illegali cadrà sotto la legge dell’Ucraina. Le forze dell’autorità e dell’opposizione eviteranno qualsiasi atteggiamento di confronto. Il governo utilizzerà la forze dell’ordine esclusivamente per la protezione fisica dei palazzi pubblici.
6) I ministri degli esteri di Francia, Germania, Polonia e il rappresentante speciale del presidente della Federazione russa chiedono la fine immediata di tutte le violenze e confronti”
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A firmare l’accordo, il presidente ucraino Viktor Ianukovich, i leader dell’opposizione Vitaly Klitschko, Oleh Tiahnybok e Arseniy Yatsenyuk. Cofirmatari i ministri degli esteri polacco Radoslaw Sikorski, tedesco Frank-Walter Steinmeyer, francese Laurent Fabius e il rappresentante russo Vladimir Lukin.

Redazione Avanti

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