mercoledì, 16 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Governo: Nencini chiede impegno sui diritti civili
Pubblicato il 19-02-2014


Nencini-Renzi«Ogni approfondimento richiesto non potrà escludere l’inserimento dei diritti civili dal programma di governo. Guidare il semestre europeo con una voragine aperta sui diritti della persona – dal riconoscimento delle unioni di fatto al testamento biologico, dallo ius soli al divorzio breve – significa perdita di prestigio e di credibilità». Mentre sono tutte in corso le trattative per la definizione della squadra di governo, che Renzi ha annunciato per sabato prossimo, il segretario del Psi, Riccardo Nencini, preme sul tema dei diritti civili. «Il candidato alla presidenza del consiglio», auspica Nencini, «tenga per sé questa delega oppure la conferisca a un ministro ssui diritti civilienza portafoglio».

Una richiesta chiara che va nel senso di imprimere un’impostazione europea al nostro Paese rispetto alle tematiche dei diritti civili e sociali. Ma, anche, un percorso che indica un impegno programmatico per il governo che Renzi guiderà. Un governo che i socialisti chiedono abbia un impianto europeo rispetto ai diritti civili: un campo «troppo importante», dice Nencini, che sottolinea come «la responsabilità» su questa tematica non vada «dispersa in mille rivoli» perchè «indica il segno di civiltà e di libertà di una nazione». Per questo, esorta il segretario socialista, è necessario che «Alfano e i popolari non mettano pregiudiziali».

Nel frattempo, colloquio con Grillo a parte, resta ancora tutto da sciogliere il nodo del tassello mancante a via XX Settembre: ai giornalisti che gli chiedevano di fare i nomi dei possibili candidati, il presidente del consiglio incaricato ha opposto un rigoroso “no comment”.

Dopo il colloquio con il leader penta stellato, Matteo Renzi si è recato in via Nazionale, a palazzo Koch dove ha incontrato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. Anche qui massimo riserbo sul contenuto del colloquio che verteva sul semestre di presidenza della Ue, e in particolare sulla possibilità di mettere in discussione il tetto del 3 per cento. Una strategia che fa gola a Renzi che, solo così, potrebbe avviare una reale svolta per l’economia del Paese, ma rispetto alla quale sono arrivati i “no” secchi di vari attori, sia sul piano nazionale che internazionale.

Non resta che aspettare le prossime ore.

RdA!

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Commenti all'articolo
  1. Il problema non sono soltanto il rischio di un possibile mancato inserimento nel programma dei diritti civili ma una serie di cose altrettanto importanti su cui Alfano si sta mettendo di traverso quali: diritti civili, patrimoniale, la tassazione delle rendite finanziarie, le norme sul lavoro indicate da Renzi ed ancora, la giustizia, intercettazioni ed in particolare, ha dichiarato che non entrerà mai a far parte di un governo di sinistra o di centro sinistra. Se le cose dovessero essere come dice lui come pensate di fare meglio dei precedenti governi? Come si pensa di diminuire le disuguaglianze esistenti ? E che negli ultimi governi si sono ulteriormente aggravate ? Qualsiasi cosa si farà,ad esempio sul famoso cuneo fiscale, se non sarà finanziato da coloro che più hanno, sarà posta a carico sempre dai soliti noti ?

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