giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Anche l”Europorcellum’ finirà nella spazzatura
Pubblicato il 04-03-2014


EuroporcellumIl primo dei sei ricorsi contro l’‘Europorcellum’ promossi dall’avv. Felice Besostri, uno degli affossatori del Porcellum, sarà discusso insieme con l’avv. Giuseppe Sarno davanti alla Sezione Prima del Tribunale Civile di Napoli. Questo Tribunale ha l’onore di essere il primo in Italia a essere investito di una questione decisa il 26 febbraio dal Tribunale Costituzionale Federale tedesco di incostituzionalità della soglia di accesso del 3% per il rinnovo del Parlamento Europeo.

Con quella decisione l’Italia è rimasto l’unico grande paese della UE con una soglia nazionale del 4%. Il Tribunale di Napoli è anche il primo Tribunale italiano a poter dare applicazione ai principi affermati in materia elettorale dalla Corte Costituzionale con la sua storica sentenza n. 1/2014 di annullamento parziale della legge n. 270/2005 (nota come Porcellum). “Spero che il tribunale di Napoli sia all’altezza della grande tradizione giuridica partenopea e da domani essere la capitale del diritto costituzionale europeo” hanno dichiarato gli avvocati Besostri di Milano e Sarno di Avellino. I motivi di incostituzionalità e contrarietà ai Trattati sono tanti non solo la soglia di accesso. Non ci sono norme sulla parità di genere nella rappresentanza e sono discriminate le minoranze linguistiche diverse dalla tedesca della provincia di Bolzano, in questa circoscrizione europea per esempio gli albanesi di Calabria, della Basilicata e dell’Irpinia. Infine non è stata cambiata la legge sull’attribuzione dei seggi che penalizza il Meridione e le Isole (nel 2009 hanno perso 4 europarlamentari a favore del Nord e del Centro). Ultima illegittimità , forse la più grave, i partiti esistenti con propri gruppi in Parlamento non devono raccogliere firme di presentazione, mentre i nuovi come la lista ‘Altra Europa per Tsipras’ ben 150.000 in Italia, delle quali 30.000 in ogni circoscrizione e 3.000 in ogni regione, Val d’Aosta compresa. “L’esito finale è sicuro: il ricorso sarà accolto dalla Corte Europea di Giustizia e dalla Corte Costituzionale” ha dichiarato l’avv. Felice Besostri “il solo problema sono i tempi e questo dipende dalla sensibilità del Tribunale di Napoli”.

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