martedì, 21 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Auditorium: Grigory Sokolov in recital
Pubblicato il 14-03-2014


Auditorium-Grigory_sokolovDa sempre un punto di riferimento per gli amanti dei concerti di Chopin per piano solo, Grigory Sokolov non ha voluto smentire la propria fama che oramai lo accompagna in tutto il mondo. Una serata emozionante quella di ieri in cui Sokolov ha fatto rivivere le emozioni del compositore. Sotto le sue dita si sono materializzate come per incanto i suoni e l’eco della Polonia lontana e oppressa dall’invasione russa. Nato a Leningrado nel 1950, Grigory Lipmanovič Sokolov ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni. A soli sette, è stato ammesso al Conservatorio musicale di Leningrado, dove ha studiato inizialmente con Lea Zelikhman e, in seguito, con Moisey Khalfin.

Compiuti dodici anni ha dato il suo primo importante concerto nella sua città e a sedici, ancora in veste di studente, ha ottenuto il primo premio con medaglia d’oro al Concorso pianistico internazionale  Čajkovskij (edizione 1966, con decisione unanime della giuria presieduta da Emil Gilels. Dotato di grande varietà timbrica, enorme dominio tecnico dello strumento ed un eloquio ampio e di impressionante potenza. Le sue interpretazioni sono molto originali e sempre sorrette dalla notevole lucidità e profondità del pensiero musicale. Attualmente è considerato senza dubbio uno dei maggiori pianisti viventi (per molti grandi critici addirittura il migliore).

Il suo repertorio, sin dagli esordi, è stato molto ampio e diversificato anche se sono di assoluto rilievo le sue interpretazioni di Bach e Chopin. Ed è proprio a quest’ultimo che è stata dedicata la serata con l’esecuzione della Sonata n. 3 in si minore op. 58 e delle 10 Mazurke. Delicato e intenso interprete di queste perle musicali, Sokolov, poeta della tastiera, si riconferma gran musicista e uomo. Ospite fisso all’Accademia di Santa Cecilia ormai dal 1969, non smette mai di stupire il suo pubblico. Attitudine che speriamo non abbandoni mai.

Alessandro Munelli

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento