martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Battuta d’arresto della socialdemocrazia slovacca
Pubblicato il 31-03-2014


Slovacchia-Kiska-presidenteSi sono svolte in Slovacchia, sabato 19 marzo 2014, le votazioni di ballottaggio per l´elezione del nuovo Presidente della Repubblica, che il 15 giugno p.v. subentrerá all´uscente Ivan Gašparovič, quando sará scaduto il secondo mandato di quest´ultimo, il massimo consentito dalla legge. A contendersi la piú alta magistratura dello Stato, degli iniziali 14 candidati presenti al primo turno dello scorso 15 marzo, erano rimasti in campo il leader socialdemocratico, nonché primo ministro, Robert Fico (28 %) e l´indipendente  Andrej Kiska (24 %).

Al primo turno avevano votato 1.914.021 elettori (43,40 %), mentre al ballottaggio si sono presentati 2.223.812 aventi diritto (50,48 %).

A prevalere é stato il milionario e filantropo Andrej Kiska che ha ricevuto 1.307.065 preferenze, pari al 59,39 %, mentre al candidato socialdemocratico Robert Fico sono andati 893.841 voti, equivalenti al 40,61 %. Il neopresidente rimarrá in carica per cinque anni.

Le cause di questa battuta d´arresto della socialdemocrazia slovacca, le cui prime avvisaglie si erano avute nelle recenti elezioni regionali, possono ricondursi al fatto che il centrodestra e la destra, qui divisi in molti partiti, come dimostra l´alto numero di aspiranti alla carica al primo turno, hanno saputo ricompattarsi e convergere su un unico candidato al ballottaggio. Alla socialdemocrazia puo´ forse imputarsi una campagna elettorale piuttosto blanda, che non ha seriamente impegnato tutti i big del partito. Gli elettori, infine, hanno accettato il messaggio della destra che aveva indicato come un pericolo per la giovane democrazia l´elezione di un socialdemocratico al vertice della Repubblica, nel momento in cui  il partito socialdemocratico (SMER-SD) detiene la maggioranza assoluta nel Consiglio Nazionale (Parlamento unicamerale) e governa con un monocolore; probabilmente hanno anche voluto pungolare il Governo per un´azione piú incisiva.

I vari leader socialdemocratici, interpellati a caldo sulla sconfitta di Fico, hanno rinviato ogni commento a quando si riuniranno gli organi del partito, per un esame approfondito dei risultati.

Ferdinando Leonzio

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