mercoledì, 18 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Te la do io la Rai ‘partitocratica’: oggi Grillo batte tutti
Pubblicato il 25-03-2014


Movimento-5-Stelle-Tv “Mai dire mai in politica”, sosteneva Giuseppe Saragat. E “mai dire mai” nella vita, avvertiva James Bond, l’agente segreto 007 al servizio di sua Maestà britannica per la penna di Ian Fleming. La Seconda Repubblica conferma ancora una volta che le sorprese in politica non finiscono  mai. I parlamentari del M5S sono i più presenti su Tg1, Tg2 e Tg3 col 22,3%, nel periodo 22 febbraio-22 marzo. Battono tutti, compresi Pd, governo e Forza Italia. I dati sono stati rilevati dal Centro di ascolto radiotelevisivo diffusi da Radio radicale e pubblicati dal ‘Giornale’.

È una svolta. Fino a poco tempo fa Beppe Grillo puntava tutto e quasi esclusivamente sull’informazione realizzata su internet. Il fondatore del M5S attaccava giornali e tv italiane, in testa quelle Rai, perché “al servizio dei partiti”. Giornali italiani e tv erano tabù. Grillo concedeva interviste solo alla stampa estera e, in Italia, aveva un buon rapporto solo con Sky, tra le tante reti televisive.

Chi dei cinquestelle violava la regola, e andava in tv, se la vedeva brutta: il alcuni casi la punizione arrivava fino all’espulsione. Poi lo stesso Grillo, diversi giorni fa, ha praticamente alzato il disco verde, rilasciando delle interviste a Repubblica, Mattino e, in televisione, a Enrico Mentana.

Una vera svolta a ‘U’ rispetto al divieto ad andare nelle televisioni italiane. Il contrordine forse si spiega con l’avvicinarsi delle elezioni europee. Si è aperta la caccia al voto. Si sente il vento delle elezioni europee del 25 maggio e Grillo punta a tagliare il traguardo piazzandosi al primo posto e battendo la temibile concorrenza di Matteo Renzi, alla guida del Pd e del governo.

Leo Sansone

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