domenica, 19 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ciok in Roma: la passione per il cioccolato
Pubblicato il 04-03-2014


Ciok in Roma-PincioUltimo giorno della seconda edizione del “Ciok in Roma” al gusto del cioccolato fondente extra-amaro. La passione per il cioccolato che unisce tutti avrebbe potuto significare un vero boom di golosi riuniti sulla terrazza del Pincio della Capitale, se non fosse stato soprattutto per due evenienze negative. Innanzitutto la decisione di spostare il “Ciok in Roma” da piazza del Popolo, come inizialmente previsto, in una delle zone senz’altro più panoramiche e verdi di Roma.

Sicuramente non manca l’attrattiva turistica per il verde del paesaggio e la spettacolarità della visuale che offre, regalando un intenso scorcio sulla Capitale. La vicinanza di Villa Borghese incrementa il tutto. E non è neppure troppo un problema logistico: lo spazio sulla Terrazza del Pincio indubbiamente c’è, ed è una zona molto ariosa; ma decisamente troppo scomoda e faticosa da raggiungere. Le tre lunghe scalinate che vi sono da percorrere lasciano davvero senza fiato. Per questo, piazza del Popolo sarebbe stata una location più fruibile e accessibile.

Inoltre, a deludere le aspettative dei visitatori curiosi è stata la quantità: si sarebbero aspettati più stand enogastronomici e una maggiore variazione nell’offerta. Un’intera fila di stand, infatti, all’ultimo minuto, è stata “annullata”. Forse per il pubblico il riferimento è l’”Eurochocolate” di Perugia. Ma, da uno dei tre soli stand presenti, precisano che è tutta un’altra cosa: a Perugia, infatti, si punta sul cioccolato industriale, mentre alla fiera “Ciok in Roma” c’è quello artigianale, il cui unico obiettivo è, appunto, la qualità. Ci si riferisce a una clientela più particolare e ricercata, alle volte anche più esigente. Il cioccolato è simbolo della personalità del cliente, che lo vuole il più personalizzato possibile, non vuole che il suo gusto sia uniformato alla massa, che sia un gusto generalista che non lo qualifichi. Lo deve contraddistinguere. Ed ecco le esigenze del pubblico per avvicinarsi al tipo di cioccolato preferito. I più richiesti sono i cremini, le cioccolate calde e i cosiddetti “Waffel” (2 euro il piccolo, 4 il grande), una sorta di biscotti croccanti a forma di spiedino che, come zucchero filato, vengono avvolti in colate di cioccolato. Inevitabile il commento sulla sua bontà ancora con l’acquolina in bocca. Ma la gente si lascia inebriare anche dal dolce profumo emanato dagli stand: Turingianduia  da Torino, un altro da Gubbio (PG) e il terzo “Cioccolato artigianale Fiorerosso”.

Se la pioggia dei giorni scorsi ha pesato a ribasso sulle visite e sulle vendite, quest’ultime sono state risollevate dai turisti (soprattutto spagnoli, argentini e sudamericani venuti in visita a vedere Papa Francesco), e dalle famiglie. Divertiti soprattutto i bambini e le mamme. Anche durante le lezioni di cucina tenute nello stand affianco da chef qualificati: Dario Tornatore, Rita Monastero, il giapponese Hirohiko Shoda, Andrea Dolciotti, Alberto Colacchio sono solamente alcuni dei nomi degli chef che hanno intrattenuto il pubblico cucinando ricette visibili su www.foodconfidential.it, incuriosendo i più piccoli, pronti sempre a sbirciare nelle pentole, a buttare gli occhi almeno visto che non era loro permesso di intingere le loro dita nel goloso cioccolato, poiché bollente. Inutile dire delle diverse domande poste dalle mamme, volenterose di tentare di ripetere quegli esperimenti di cucina nelle loro case.

E questa non è una novità, ma il “Ciok in Roma” ha saputo bene recepire una vera e propria moda che è nata. Il cioccolato da sempre è una passione pressoché universale. Altra cosa è, però, renderlo appetibile anche ai fornelli. Canali quali Real Time da molto tempo hanno diffuso programmi interessanti e seguiti di cucina sul cioccolato. Basti citare: da “Il re del cioccolato”, a “Il Boss delle torte”, a “La fabbrica del cioccolato” a “Le torte di Renato”. Qui si è trasposto dal vivo quel tipo di insegnamenti dati tramite la tv, cercando di offrire quel qualcosa in più che un pubblico esigente richiede. Si dovrà fare ancora meglio il prossimo anno. Ultimo giorno disponibile martedì 4 marzo, e poi appuntamento al 2015.

Barbara Conti

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