mercoledì, 18 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Dating, l’amore a portata di appuntamento
Pubblicato il 11-03-2014


Online-datingChi non ricorda quel muro che scorreva, aprendosi, e svelava il volto del partner scelto sulla base di alcune risposte? Erano gli anni ‘80 quando adattammo un format americano, The dating game – da noi diventato “Il gioco delle coppie” – programma televisivo di successo, in onda per un decennio, che aiutava i concorrenti nella ricerca dell’anima gemella. Dopo il muro scorrevole, negli anni duemila è stata la volta – con l’avvento di Internet – di Meetic e OkCupid, rinomati siti di dating (parola inglese che letteralmente indica l’attività di uscire per un appuntamento, ndr) e oggi, considerata la diffusione degli smartphone e dei tablet è il momento delle applicazioni di dating online, in particolare Lovoo, nata in Germania nel 2011, e Tinder, la più recente, che si appoggia a Facebook e la cui iscrizione è gratuita.

IL SUCCESSO DELLE APP DI DATING ONLINE Dopo il consistente successo negli Usa, Tinder, l’applicazione di dating – lanciata ad una festa universitaria nel settembre 2012 da tre giovani statunitensi – sta invadendo il vecchio continente, e conferma che la probabilità di arricchimento dei fondatori è più alta rispetto a quella di trovare l’anima gemella: su 750 milioni di profili sfogliati e visualizzati al giorno, “solo” 10 milioni infatti raggiungono il cosiddetto match, ossia il piacersi reciproco, conditio sine qua non è possibile iniziare la chat che consente di proseguire la conoscenza. Ad abboccare insomma devono essere entrambi, non a caso “tinder” in inglese significa “esca”. In poche parole la possibilità di avere un contatto più diretto con una persona si concretizza ogni 75 profili analizzati. Il prossimo modello di business dell’app – rilanciata dagli atleti nelle ultime Olimpiadi di Sochi – comprende la possibilità per gli utenti di fare regali virtuali e offrire una maggiore visibilità al profilo, non senza aver pagato. Anche l’altra app di dating online Lovoo sta riscuotendo un crescente successo, contando ormai 8 milioni di utenti.

Anche in questo caso l’iscrizione è gratuita, ma questa social-app tedesca è l’unica ad avere il “radar dal vivo” che consente di geo-localizzare le persone nelle vicinanze cui scrivere e proporre un incontro dal vivo. Il business model di Lovoo prevede la creazione di account Vip per mezzo di funzioni aggiuntive a pagamento che consentono di visualizzare profili completi e di essere messi in cima alla lista dei contatti nella zona.

I “VECCHI” SITI SI RINNOVANODinanzi alla diffusione degli smartphone e dei tablet i siti di dating non stanno certo a guardare, ma affrontano la sfida offrendo ai loro utenti funzioni sempre più nuove e sofisticate: per esempio Meetic – nato nel 2001 dall’idea di un imprenditore francese – per mantenere vivo l’interesse dei suoi 42 milioni di utenti, punta all’organizzazione delle serate degli incontri. La fonte di guadagno per un altro rinomato sito, OkCupid, lanciato negli Usa nel 2004 – e che conta 30 milioni di iscritti – è rappresentata dagli abbonamenti mensili per i servizi aggiuntivi. In ogni caso, secondo le stime degli analisti il mercato del dating online si aggira attorno ai tre miliardi di dollari l’anno.

Questione di feeling, pardon. Di business.

Silvia Sequi

 

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