martedì, 17 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Direzione Psi contro la legge BR
Pubblicato il 19-03-2014


La Direzione del Psi, riunita oggi, 19 marzo, si è aperta con la richiesta di deroga all’articolo dello statuto che prevede l’incompatibilità tra la carica di segretario e quella di vice ministro. La deroga è stata concessa a larghissima maggioranza. Riccardo Nencini, eletto dal congresso di Venezia, potrà continuare a svolgere le sue funzioni. In caso contrario si sarebbe dovuto nominare un reggente e poi convocare a breve un nuovo congresso. Ed era sconsigliabile alla luce delle scadenze elettorali europee e amministrative previste tra due mesi.

Nencini ha poi svolto una relazione e si è soffermato innanzitutto sulle scelte che il Psi è chiamato a compiere in vista delle europee. A giudizio del segretario deve essere escluso che i socialisti finiscano nelle liste del Pd, e dunque restano solo due possibilità: o un accordo col Pd per comporre una lista del socialismo europeo con un chiaro richiamo simbolico e nominale al Pes, oppure una lista del solo Psi. La prima darebbe la possibilità di eleggere uno o più socialisti con le preferenze, risultato però assai complicato dal rapporto di forze tra i candidati del Pd e quelli del Psi. La seconda darebbe la possibilità di sondare il livello di consenso della nostra comunità socialista nel nome del Pes e di Martin Schulz.

Quest’ultima scelta potrebbe essere ulteriormente complicata dalla eventuale necessità di dover raccogliere le firme per la presentazione delle liste. Su questa materia sarà chiamato ad esprimersi il Consiglio nazionale. Sulla legge elettorale ho proposto che il Psi e i senatori socialisti, che saranno tra breve chiamati a esaminarla, assumano una posizione di netta contrarietà. Se non vi saranno modifiche sostanziali, ho precisato, i senatori socialisti non possono votare questa legge.

Ho richiamato i tre punti nodali attraverso i quali la legge BR affossa la logica democratica. Si vince col 37 per cento, dunque esisterà una “minoranza assoluta” che conquisterà il 53 per cento, clausola che non viene prescritta da nessuna legge elettorale europea, e per di più, se in una coalizione una lista conquista il 20 per cento e il rimanente diciassette viene ottenuto da liste che non raggiungono il 4,5, allora, col 20 per cento, quella lista arriva da sola al 53. Peggio della legge Acerbo del 1923 che prevedeva un limite minimo del 25 per cento.

Poi, secondo elemento, si produce la regola del furto del voto. Se un elettore vota una lista che non supera lo sbarramento allora il voto passa automaticamente al partito che lo ha superato. E infine, terza assurdità, probabilmente anche anticostituzionale, si ripropone il Parlamento dei nominati, dal momento che i deputati verrebbero scelti su liste bloccata. Su questa posizione si sono espressi anche gli altri intervenuti, in particolare Bobo Craxi, Aldo Potenza, Gennaro Mucciolo, ma anche Franco Bartolomei, Carlo Vizzini, insomma la totalità degli intervenuti.

Devo dire che nessuno ha avuto il minimo dubbio. La legge BR è quanto di peggio si possa partorire e va combattuta. Anche Marco Di Lello, nel suo intervento, ha voluto ricordare i diversi emendamenti presentati del gruppo socialista alla Camera e bocciati dalla maggioranza BR, compreso quello sulla parità di genere. E Nencini ha manifestato la volontà di riprendere quegli emendamenti e di presentarli al Senato. Se tutto dovesse rimanere così i socialisti questa legge non potranno votarla.

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Commenti all'articolo
  1. Questa legge non deve essere votata è inemendabile.!!!
    Circa le europee , se aspettiamo0 ?ancora un pò non avremo il tempo per raccogliere le firme, QUANTO ANCORA SI DEVE ASPETTARE !!!!! . Siamo rappresentati in parlamento ( a caro prezzo) non è sufficente per non raccoglierle , possibile che ancora non si sappia???
    Qui il sospetto che si voglia arrivare a non fare niente è più che giustificato.
    Ci vedremo in consiglio nazionale.
    Fraterni saluti e i*******i saluti
    Compagno Maurizio Molinari

  2. Sintetico, ma preciso riassunto. Sarà importante la discussione in CN da riunire in tempi brevissimi, visto che ormai manca poco. Unica cosa su cui non sono d’accordo nelle conclusioni del segretario è la sottovalutazione delle potenzialità dei gruppi di socialisti esterni al PSI. In realtà non esiste solo il gruppo di Volpedo, ma il Network per il Socialismo Europeo, i vari circoli socialisti e molto molto altro ancora. Sono convinto che su questo punto, per fortuna dei socialisti, Nencini sbagli.

  3. Mauro hai ripetuto cose giuste e sacrosante, ma sembra. Che il partito al di lá di qualche intervento non ha nessuna intenzione di mettersi di traverso su questa legge. Allora io credo che bisogna cominciare a usare le maniere forti, Mauro, non lasciarti risucchiare anche tu dentro l’amalgama avvolgente chi ci cerca un posto a qualsiasi costo. Tutto questo in questi ultimi vent’anni non ha prodotto che macerie, socialiste ovviamente. Abbiamo concesso agli ex comunisti di aderire al PSE a costo zero, senza fare i conti con la storia. Ma questo non é colpa loro ma solo nostra, che siamo diventati un po’ accattoni di piccolo cabotaggio. É amarezza che avanza e forse anche un po’ di disilluse e stanchezza. Se non ci sarà un colpo di reni energico e generoso, le macerie ben presto si trasformeranno in cene e tutto sará disperso. In questa maniera non rubiamo la storia e un pezzo di vita a più di due generazioni di socialisti e creiamo i presupposti affinché di socialismo, quello che intendiamo noi, non se ne parli più. Così veramente la storia l’ avranno definitivamente scrittia i vincitori.

  4. Legge elettorale: se c’è il premio si toglie lo sbarramento per chi non si coalizza. I seggi non assegnati a causa dello sbarramento nonvengano assegnati a nessuno. Comunque, vista la situazione, gli emendamenti sono inutili. Serve manifestazione di socialisti davanti al parlamento e appello al capo dello stato perchè non firmi una legge che condanna a morte i partiti non allineati al pensiero unico. Facciamo conoscere a tutti il dissenso dei socialisti.
    Per le europee, se aspettiamo ancora un po’ a decidere non riusciremo a fare nulla. Credo sia già troppo tardi! Il Consiglio Nazionale, visti i tempi, rischia di prendere atto che la direzione del PSI ha deciso di non decidere!

  5. Legge elettorale: gli emendamenti non servono a nulla perche saranno respinti in blocco, Intollerabili il premio e in più lo sbarramento per i partiti non coalizzati.Serve manifestazione dei socialisti davanti al parlamento e contemporanea raccolta di firmi per presentare un’istanza al capo dello stato perchè non promulghi una legge che condanna a morte i partiti “non allineati”. Europee, il consiglio nazionale si riunirà per prendere atto che il PSI ha deciso di non decidere!
    .

  6. Come non si esprime? Si esprime come ho scritto. E con chiarezza. Se poi i senatori non vogliono tenere presente l’opinione della direzione, facciamo pure. Ma non credo proprio. La direzione si è espressa con chiarezza. Cosa volete di più? E io ho detto tutto quel che ho scritto.

  7. Egregio Maurizio Molinari, quale caro prezzo stiamo pagando, per avere visibilità e considerazione un vice ministro e 7 parlamentari con forse l’ 1%????????????????
    Di quali spazi parli e a quale visibilità rinunci per aver aderito all’ingresso non condizionato del PD nel PSE. C’è odore di settarismo e frenesia di berlusconica visibilità, e invece di giggionarsi con ipotetiche fantasie di revanescismo popolar socialista c’è da lavorare tutti, e come dice qualcuno chiacchierare meno.Per non eludere l’argomento elettorale l’importante è essere determinanti con saggezza nelle decisioni, ma esserci!!!!

  8. ciao Mauro,
    condivido la scelta della direzione di mantenere in carica Nencini viste le elezioni imminenti.
    Dopo statuto impone che una scelta venga fatta o Viceministro o Segretario scelga Lui liberamente.
    Non voglio pensare che Nencini si faccia a seconda della sua necessità o privilegi leggi ” ad personam”.
    Quindi dopo le elezioni mi aspetto, in rispetto dello statuto e delle nostre leggi, una scelta da parte del nostro Segretario.
    Per quanto riguarda la legge elettorale auspico che i nostri Parlamentari e Senatori votino compatti contro questa nuova legge truffa che per l’ennesima volta priva i cittadini di eleggere direttamente i propri rappresentanti.
    Approvo in pieno il tuo intervento fatto in Segreteria.
    Romeo Venturi

  9. Emendamenti sappiamo che non serviranno a nulla perchè saranno respinti in blocco. Votare contro è giusto motivandolo tutavia, sappiamo che servirà soltanto per slavare la faccia. Credo sia indispensabile convocare i socialisti a Roma davanti al Parlamento per fare una protesta e per raccogliere le firme per presentare al Capo dello Stato la richiesta di non promulgare una legge che introduce la “pena di morte” per i partiti non “allineati” . Il premio di maggioranza toglie ogni potere ai piccoli partiti quindi è inutile lo sbarramento ai partiti che non si coalizzano.
    Europee, vedremo cosa deciderà il Consiglio Nazionale ma, se aspettiamo ancora un po’, potrà dedicde di non decidere perchè i tempi saranno scaduti!.

  10. caro Del Bue, da vecchio riformista ex PCI ho scritto più volte contro l’Italicum e mi aspetto che sinistra PD e soprattutto PSI votino contro. Potete diventare un forte polo attrattivo anche per le altre questioni. Il renzie allora ce la farebbe pagare? Bene, cosa aspettiamo a raccogliere le firme per la tua seconda opzione? Nencini, coraggio.Carlo51

  11. E’ un modo strano e incomprensibile votare la deroga Statutaria e lasciare così il Partito senza un Segretario funzionante. Per l’Italicum già la decisione è più chiara grazie a Del Bue, perchè Nencini aveva limitato la richiesta di emendamenti alla parità di genere e all’innalzamento del 37% per il premio di maggioranza, mentre i punti importanti sono il riconoscimento dei componenti della coalizione nella ripartizione dei seggi, il voto di preferenza e l’abbassamento degli sbarramenti uniformandoli al 4%.Per le Europee si è capito che fine facciamo con il rischio che molti Compagni non voteranno neppure Schulz.

  12. Bordiga infinocchiò Turati.
    Togliatti infinocchiò Nenni.
    Craxi vinse il confronto con il comunismo.
    Il piagnucolante Occhetto lo pugnalò alle spalle.
    Ed ora i socialisti a chiedere uno strapuntino di rappresentanza.
    Così è se vi pare.

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