mercoledì, 16 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Elezioni in Algeria
verso il bis di Bouteflika
Pubblicato il 26-03-2014


Elezioni-AlgeriaIl prossimo 17 aprile si svolgeranno le elezioni presidenziali in Algeria. Solo sfiorata dalla primavera araba, l’Algeria è da tempo oggetto di grande attenzione da parte dei Paesi dell’Unione europea (non solo come da tradizione dalla Francia ) perché rientra a pieno titolo nella politica di vicinato attuata verso la sponda mediterranea, ma soprattutto perché fornisce all’incirca 33 miliardi di metri cubi di gas (in forte diminuzione negli ultimi mesi, vedi tabella fondo pagina) su un fabbisogno globale di circa 87 (picco 2010). Questo dato da solo dimostra l’importanza strategica per l’Italia di questo stato africano nell’economia mondiale e nelle relazioni internazionali. La stessa crisi delle relazioni con la Russia per la questione ucraina, ha dato ulteriore rilievo alla necessità del nostro Paese e di altri di ricorrere al gas algerino nel caso dovessero mancare o diventare troppo esosi i rifornimenti dalla Russia.

Dopo molti tentennamenti, dovuti anche alle sue non ottimali condizioni di salute, il Presidente uscente Abdelaziz Bouteflika ha deciso di ricandidarsi ed è largamente favorito dai pronostici rispetto alla decina di suoi concorrenti, l’Algeria è una repubblica presidenziale e la figura del Presidente diventa quindi fondamentale per la formazione del Governo. Il nuovo sarà probabilmente formato dagli stessi partiti dell’attuale, per forza di cose provvisorio fino alle prossime elezioni, e cioè dal Fronte per l’indipendenza, dal partito democratico e da alcuni partiti islamici moderati.

I problemi del Paese,che non riguardano solo la disoccupazione e la povertà che investe ampi settori della popolazione, il contenzioso con il Marocco per il territorio del Sarawi, ma anche la presenza del terrorismo islamico e la voglia di più ampia aperture democratiche e liberali creano nella repubblica popolare algerina una situazione di grande attesa per il risultato di queste elezioni:

La sensazione è che l’attuale classe dirigente, nonostante tutte le questioni aperte, goda ancora della fiducia della maggioranza della popolazione e venga ancora legittimata dal fatto di aver portato l’Algeria all’indipendenza dalla Francia. Questa ‘legittimazione’ ha per ora evitato, insieme al fatto che al contrario di quanto avviene altrove, almeno apparentemente, non si sono evidenziati grossi casi di corruzione e malgoverno, il sorgere di grandi conflitti etnico religiosi che inevitabilmente porterebbero il Paese nel caos.

Negli ultimi anni si sono moltliplicati gli interessi economici italiani, presenti massicciamente con l’Eni nel settore dell’energia, ma anche nel comparto dell’edilizia dove per esempio l’impresa friulana De Eccher, che si era già aggiudicata notevoli lavori nelle infrastrutture stradali ha recentemente vinto il bando per la costruzione del nuovo ospedale di Algeri e nel settore navale dove la Fincantieri è impegnata nella realizzazione di nuove navi per la flotta algerina.

Alessandro Perelli

Gas_Algeria_importazioni

 

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