domenica, 19 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Europa. Mette paura il vecchio che avanza
Pubblicato il 10-03-2014


Neonazisti_FranciaNon solo il Front National come forza anti-europea e xenofoba. Il partito del leader ungherese Viktor Orbàn, Fidesz, acquisisce ogni giorno che passa più consenso.
Il Fidesz, in italiano Unione Civica Ungherese, è una forza politica conservatrice, populista e d’ispirazione cristiana. Alle elezioni nazionali del 2010 ha ottenuto la maggioranza conquistando il 52,73% delle preferenze e, per il premio previsto dalla legge elettorale ungherese, i due terzi dei seggi del Parlamento. Qualche analogia con legge Acerbo, di epoca fascista, si può certamente notare.
Presentatosi per la prima volta alle elezioni del 1990 Fidesz riscosse solo l’8,95% dei consensi; oggi è il primo partito al governo del Paese. Le energie del Fidesz sono, in questi ultimi anni, indirizzate a riscrivere, o meglio revisionare, la storia dell’Ungheria e del ruolo del generale Miklòs Horthy. Nel 1918 sconfisse la Repubblica dei Consigli comunista di Béla Kun e assunse il pieno controllo dell’Ungheria da Budapest. Dopo qualche anno promulgò le prime leggi razziali antisemite. Horthy fu il principale alleato di Adolf Hitler nell’Operazione Barbarossa per invadere l’Unione Sovietica. Tuttavia Hitler non si fidò fino in fondo del suo alleato e invase l’Ungheria fino alla liberazione portata a compimento dal maresciallo dell’Armata Rossa Konstantin Rokossovskij. Dal 1945 al 1989 il popolo magiaro fu praticamente suddito dell’URSS fino al crollo del muro di Berlino e del comunismo.
Il World Jewish Congress nell’ultimo incontro ha messo in evidenza l’aumento di comportamenti e atteggiamenti antisemiti del popolo ungherese, soprattutto di cittadini militanti nel Fidesz. Viktor Orbàn sminuisce gli episodi riportati dai giornali europei ed extra-europei. Sta di fatto che dal 2010 c’è un ferreo controllo dei media ungheresi (televisioni, radio e giornali) da parte dei servizi segreti magiari, si è assistito a un “rimpasto” dei vertici della magistratura, con vecchie conoscenze di Orbàn, e personalità fedeli al Fidesz all’interno della Banca Centrale nazionale. Inoltre da un anno a questa parte si assistono a “epurazioni” ai vertici delle forze di polizia. La Costituzione ungherese e la Carta Europea sono state impunemente e ripetutamente violate.
Fidesz, Front National e anche il Partito per la Libertà di Geert Wilders: ecco le minacciose ombre che incombono sull’Europa. Il leader del partito olandese non ha mai nascosto le sue posizioni islamofobe. Il Front National ha toccato il 34% dei consensi tra i francesi; Fidesz è forte del 55% dell’elettorato ungherese; il Partito per la Libertà è già dato vincente in Olanda per le elezioni europee. Senza contare che la fiducia dei cittadini europei nell’Unione è passata dal 63,2% del 2010 al 31,5% del febbraio 2014.
Il progetto europeo costituitosi per garantire le libertà individuali è minato da forze politiche distruttive, xenofobe e populiste. Dei 766 seggi dell’Europarlamento il 20%, oggi, sarebbe assegnato a un’ipotetica coalizione di partiti anti-europei. La volontà di cancellare un passato di ingiustizie, stermini ed estremismi sono messe a repentaglio da forze politiche nemiche della democrazia e della giustizia sociale.
Manuele Franzoso

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Commenti all'articolo
  1. Mauro.
    I tuoi articoli sono sempre di una lucidità e di acutezza esemplari, non si può che concordare con la tua analisi ma, nei tuoi interventi manca sovente quel pezzetto in più, ti fermi sempre all’analisi non ne trai delle conclusioni. Quelle conclusioni che, come ti dissi a Venezia, farebbero di te un ottimo segretario nazionale.
    Per esempio questa tua analisi sull,’antisemitismo ( sempre molto megato dai media ) e sul pericolo della vittoria degli euroscettici e anti europei cosa manca ?. Quello che manca a mio avviso è un’analisi del come affrontare questi fenomeni ,come riportare fiducia nell’europa e quì cominciano le note dolenti .
    Io sono reduce dal congresso convenzione di Roma del Pse. Per i mbarcare il PD abbiamo annacquato il Pse tutto in sordina tutto per fare quella cosa ma,non farla allo stesso tempo per non mettere in crisi il PD, nessuna bandiera, nessun nrichiamo alla federazione di decine di partiti socialisti europei , siamo arrivati al punto che il mazzo di fiori dato a Schulz non era ,come la prassi vorrebbe, di rose rosse sempre fiori rossi ma da delle belle margheritone RIDICOLO.
    Queste , per qualcuno non sono che sottigliezze ma in politica i simboli hanno il loro peso, dalle piccolezze si capisce dove si va a parare.
    Ecco con questo Pse così sottotono che si pensa di vincere gli anti UE ? a cosa è servito inserire il PD ma non inserirlo allo stesso tempo perchè quello che era il PSE è diventato il partito dei socialisti e dei democratici. Non è servito a nulla tranne che il confondere le cose più del già confuso quadro politico.
    In Italia per le europee si andra alle elezioni come SD ( Socialisti e Democratici ) facendo perdere voti al PD per la sua parte centrista , oppure andra al voto il PDe in Tal caso noi avremo alcuni camdidati nelle sue liste ? Se così fosse finiremo col perdere i nostr già scarsi voti dando un altro colpo alla nostra presenza politica, oppure una lista Pd e una nostra lista PSI con la nostra visibiltà ma che in presenza di sbarramento rischia di essere inefficacia per la vittoria del Pse ??
    Ecco ,a mio avviso ,quello che manca sovente nei tuoi interventi .
    Per il resto speriamo in S. Antonio, quello della stroppo grazia perchè ,di questi tempi , per quanta troppa sia non sarà mai abbastanza.
    Fraterni saluti Compagno Maurizio Molinari

  2. OPS Sorry
    l’articolo non è di Mauro ma è fatto bene come quelli del direttore mi sembrava di riconoscergli lo stile.
    Le mie osservazioni sono cumunque ,non per questo , sono meno convinte , tranne che per la segreteria , io per Mauro mi spenderei
    Rifraterni saluti Compagno Maurizio Molinari

  3. Caro Compagno Maurizio,
    sono felice che hai apprezzato l’articolo. Nei miei interventi, in questa sede, cerco di essere il meno parziale possibile. Mi limito a esporre i fatti. I fatti ci dicono che l’euroscetticismo e l’intolleranza stanno oltrepassando dei limiti: i limiti dell’ignoranza e del populismo. Rinnovo i miei ringraziamenti
    Manuele Franzoso

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