martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Festeggiare la donna
un giorno lungo un anno
Pubblicato il 07-03-2014


L’8 marzo? Un giorno come tutti gli altri che rappresenta un’occasione per soffermarsi su alcuni aspetti più profondi della femminilità. Non solo mimose ma incontri nel segno della lotta alla violenza contro le donne e le pari opportunità. Questa festa, 8 marzo, un giorno lungo un anno, evidenzia l’importanza delle pari opportunità legate al mondo del lavoro e l’impegno contro la violenza sulle donne. Secondo i dati più recenti, ogni giorno, dieci italiane, fra donne, ragazze e bambine, subiscono violenze a sfondo sessuale. La donna, quando non inserita in un contesto socio-culturale, è portata spesso a vivere la violenza subìta con un senso di colpa o di vergogna che la condanna a un altro stupro, molte volte psicologico perché si protrae a lungo nel tempo, influenzandone negativamente la vita. Alcuni decenni fa, nel meridione, si ricorreva al rapimento della donna per poi obbligarla ad un matrimonio indesiderato. Per questi motivi, fecero scandalo le donne che, sfidando l’omertà generale, denunciarono l’uomo che le aveva rapite e violentate e diventarono, però, il simbolo di una presa di coscienza delle donne per la rivendicazione della loro dignità. In Italia, sono sorti ovunque dei “Centri donna” cioè delle associazioni gestite da donne esperte in materia legale,medica o psicologica, pronte a dare consigli oltre che solidarietà a chiunque ne abbia bisogno. Un altro profilo rilevante è quello delle discriminazioni multiple di cui le donne, spesso, sono vittime. Di fronte a tutto questo, è ragionevole pensare che una partecipazione significativa delle donne ai processi decisionali sia una condizione necessaria affinchè i loro interessi specifici vengano presi in considerazione e determinino una ridefinizione delle priorità poli- tiche, con l’apporto di nuove idee e nuovi temi al centro del dibattito politico e delle decisioni conseguenti. Il governo Renzi, nel rispetto di tale principio ha confermato a livello ministeriale 8 uomini e 8 donne, da condividere pienamente.  

Ernesto Calluori

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