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Opinioni e commenti
 

Francia. Dopo la sconfitta, Valls al posto di Ayrault
Pubblicato il 31-03-2014


Manuel-Valls-Francia-HollandeIl primo ministro francese Jean Marc Ayrault e il suo governo hanno presentato le loro dimissioni al presidente Francois Hollande è sarà l’attuale ministro degli Interni, Manuel Valls, a guidare il prossimo governo.Il rimpasto di governo è stato deciso da Francois Hollande dopo la sconfitta del Partito socialista alle elezioni amministrative. Nato a Barcellona e naturalizzato francese all’età di 20 anni, Valls è stato più volte in conflitto con il suo partito per le sue teorie su economia e sicurezza e come politico è più popolare a destra che a sinistra.

Il presidente francese ha reagito così alla sconfitta, con la sinistra che perde155 città. La gauche è al tappeto due anni dopo il ritorno all’Eliseo e alla vigilia di elezioni europee che si annunciano proibitive per il governo.

Unica consolazione la netta vittoria di Anne Hidalgo, la prima sindaco donna di Parigi, ai danni dell’agguerrita avversaria Ump Nathalie Kosciusko-Morizet, le conferme invece di Lione, Strasburgo, Lille (con Martine Aubry), Nantes e Digione non bastano a cancellare la sconfitta di dimensioni storiche del PS e dei suoi alleati.

L’astensionismo è stato da record con quasi il 40% di ‘assenti’ e la gauche ha perso storici bastioni come Roubaix, Angers, La Roche-sur-Yon, Nevers, Quimper, Bastia, addirittura Limoges, che aveva un sindaco di sinistra da oltre un secolo, dal 1912. Il Front National era stato il vincente del primo turno domenica scorsa e si è confermato in grande ascesa con altre 14-15 città conquistate dopo Henin-Beaumont di domenica scorsa.

«Da oggi siamo il terzo grande partito del Paese», ha detto la Le Pen, guardando già alle europee di maggio, dove alcuni sondaggi danno il Fronte, unico punto di riferimento francese per gli anti-euro, come primo partito.

Il vero vincitore è comunque l’Ump, l’opposizione di destra che strappa decine e decine di città alla sinistra e fino a ieri sembrava allo sbando, con un presidente scolorito, Jean-Francois Copè, un eterno concorrente, l’ex premier Francois Fillon, e il possibile, ma difficile, ritorno di Nicolas Sarkozy.

“Il secondo turno delle amministrative in Francia – ha commentato Pia Locatelli, deputata socialista e capogruppo del Misto in Commissione Esteri alla Camera – conferma che in periodi di crisi chi governa viene sconfitto, mentre prendono il sopravvento i populismi, gli estremismi e l’antipolitica: un bruttissimo segnale che riguarda tutta l’Europa. La sinistra europea dovrebbe riunirsi per un ripensamento comune sulle politiche da adottare, evitando l’errore di inseguire la destra e i populismi anti euro, anti welfare, anti diritti, nel tentativo di recuperare consensi. L’obiettivo non deve essere conquistare i voti della destra, ma riappropriarsi di quell’elettorato deluso, che si è rifugiato nel voto di protesta e nell’astensionismo. In questo difficilissimo momento per i socialisti francesi – ha concluso – voglio salutare con gioia la vittoria di Anne Hidalgo, prima donna a guidare Parigi, che ha saputo convincere con la sua competenza anche i critici più severi di Hollande e del suo governo”.

Redazione Avanti

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