martedì, 17 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

“Bambini guerrieri” e la Casa di Peter Pan
Pubblicato il 23-03-2014


Bambini-guerrieri-Peter-Pan“Ho visitato la Casa degl’Irai e di Peter Pan, struttura che dal 2000 accoglie i bambini affetti da malattie onco-ematologiche in cura presso le Strutture ospedaliere della Regione Lazio, e le loro famiglie. Durante la visita ho potuto constatare che le parole del Presidente Nicola Zingaretti – sulla qualità del lavoro svolto dall’Associazione Peter Pan – descrivono perfettamente la realtà che ho potuto riscontrare di persona. Sono stato molto colpito dall’alta professionalità dei responsabili della struttura e dalla grande disponibilità dei volontari, che operano in un ambiente confortevole e sereno e che amorevolmente dedicano il loro tempo, non solo ai bambini affetti da queste terribili malattie, ma anche alle loro famiglie, molte delle quali provenienti da altre città per curare i propri figli. Con queste parole il presidente dell’Ipab-Irai, Daniele Parrucci ha parlato della Casa di Peter Pan aggiungendo che da ora in poi la Casa degl’Irai e di Peter Pan rappresenterà “un punto di forza per l’assistenza all’infanzia, e insieme promuoveremo numerose iniziative tutte improntate alla cura, e all’assistenza dei bambini, specialmente quelli più sfortunati, il cui benessere rappresenta l’unico fine dell’Istituto che ho l’onore di presiedere”.

“Bambini guerrieri” – documentario commovente sul coraggio, sull’unione, sulla solidarietà con cui si affronta la malattia di piccoli pazienti oncologici – segue la stessa linea che ha portato al successo “Braccialetti rossi”, in maniera diversa, più documentale, ma non meno efficace. Le repliche del documentario andranno in onda fino a sabato 22 marzo su “Rai replay”. L’associazione Onlus è stata fondata 15 anni fa da due mamme, Gianna e Marisa, che avevano appena perso i loro figli. Il polo d’accoglienza di Peter Pan è composto da tre immobili attigui ai piedi del Gianicolo, uno di questi di proprietà dell’Irai. L’intero complesso può ospitare 33 famiglie contemporaneamente con una capacità di accoglienza di oltre 120 persone al giorno. Dal 2000 sono oltre 600 le famiglie accolte. E tutto senza neanche un contributo di fondi pubblici, tanto da rischiare di chiudere: è stato infatti necessario l’intervento della giunta Zingaretti che, appena eletta, a fine 2013 ha permesso a Peter Pan di continuare per altri 5 anni la sua missione fondata sul volontariato, dopo una minaccia di sfratto. L’attività si basa interamente sull’aiuto di sostenitori e di 200 volontari.

Il documentario “Bambini guerrieri” è incentrato su quest’associazione e racconta la storia di cinque malati: Khalid con mamma Saadya dall’Iraq; Areeg con papà Ahmad originario della Libia; mamma Grazia e papà Davide con Nicoletta e Angelica che provengono dalla Sardegna; mamma Serena e Alice dalla Lombardia e mamma Manuela e papà Marco con Marta dall’Abruzzo. La regia si muove sia dentro che fuori la struttura: all’interno riprende scene dalla cucina alla mensa, dai pomeriggi di gioco con gli animatori alle maratone di sostegno, dalle feste di compleanno alle gite organizzate, dalla vita nelle stanze a quelle nella sala comune, commentando le buone e le cattive notizie. All’esterno, invece, sono ripresi gli spostamenti in pulmino all’Ospedale Bambin Gesù per le cure chemioterapiche, ai viaggi di chi arriva e di chi se ne va, alle notti di chi ancora dorme in macchina vicino all’ospedale: l’associazione è nata proprio per dare loro un rifugio.

Barbara Conti

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