sabato, 18 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Il loquace Matteo Renzi. Muto e sordo sui diritti civili
Pubblicato il 25-03-2014


dal blog dell’Huffington Post

Nel profluvio di promesse, dichiarazioni e proclami, non abbiamo mai sentito da Matteo Renzi pronunziare una sola parola sui diritti civili, in specie quelli relativi alle scelte etiche su temi riguardanti nascita, morte e sesso. Come i suoi predecessori d’ogni colore, l’autoproclamato rivoluzionario d’Italia è muto e sordo nei confronti dei suoi concittadini che soffrono a causa di carenze e storture legislative.

Il silenzio del premier è così assordante che il presidente Giorgio Napolitano ha dovuto formulare un esplicito messaggio per incitare la politica ad affrontare senza reticenze una drammatica questione sollevata dal coraggioso Carlo Troilo della associazione Coscioni: “Ritengo anch’io – ha scritto il presidente – che il Parlamento non dovrebbe ignorare il problema delle scelte di fine vita ed eludere un sereno e approfondito confronto di idee”.

Ma il silenzio di Renzi (segretario del PD e quindi leader della maggioranza parlamentare oltre che primo ministro) e dell’intero governo non riguarda solo il fine vita, il testamento biologico e l’eutanasia, ma le tante questioni etiche e civili che riguardano centinaia di migliaia di italiani, soprattutto delle fasce meno favorite della popolazione.

Non sono poche le questioni che devono trovare una rapida soluzione: l’aborto boicottato da una schiera di fasulli obiettori incoraggiati dalle amministrazioni Usl; le coppie di fatto che solo in Italia non hanno uno straccio di riconoscimento giuridico; la legge 40 divenuta ormai uno scheletro vuoto dopo le pronunzie della corte costituzionale; gli assurdi tempi del divorzio su cui ha preso il sopravvento perfino la Sacra Rota con l’annullamento breve.

Cosa aspettano Renzi & Co, (i ministri della giustizia, Andrea Orlando, e della salute Beatrice Lorenzin, oltre alle giovani dioscure del premier) per dire una sola parola in mezzo a tanto frastuono di twitter? Questi tardo-cattolici e democratico-clericali al governo forse non si rendono conto che saranno scavalcati e ridicolizzati perfino dai messaggi che vengono dai palazzi di San Pietro.

Con tutto lo straparlare su Francesco, non c’è uno straccio di politico – liberale di destra, modernizzante di centro, o riformatore di sinistra – che si prenda la briga di portare sul terreno civile, istituzionale e legislativo quel riformismo ispirato alla umana pietà evocata anche dal nuovo corso papale.

Massimo Teodori

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento