giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il Mezzogiorno d’Europa
Pubblicato il 05-03-2014


Dopo il congresso di Roma del Partito Socialista Europeo (PES) la famiglia del socialismo europeo accoglie il PD e rilancia la candidatura di MARTIN SCHULZ alla presidenza della Commissione Europea. In Italia alle elezioni del 25 maggio 2014 non può mancare il voto per il leader della socialdemocrazia europea dall’elettorato del PSI, del PD e SEL. A poco più di due mesi dal voto scopriamo come funziona l’Unione Europea. Gli interessati al voto riguardano 28 paesi alle urne dal 22 al 25 maggio. In cifre si contano 400 milioni di persone al voto su una popolazione di 505 milioni circa. Si dovranno eleggere 751 parlamentari in totale e di essi 73 nella sola Italia. In proporzione al numero dei residenti l’aula del Parlamento europeo a STRASBURGO e BRUXELLES accoglierà anche 96 tedeschi, 74 francesi, 73 inglesi, 54 spagnoli, 51 polacchi e via via gli altri Parlamentari dei rimanenti paesi dell’UE. L’organigramma del Parlamento europeo è strutturato mediante un trittico operativo composto da: Consiglio europeo, Commissione europea e Consiglio dell’Unione. Il Consiglio europeo è composto da Capi di Governo o Presidenti di tutti i Paesi membri. La Commissione europea si compone di un Commissario per ciascuno Stato membro. La nomina dei Commissari e del Presidente è frutto di un accordo politico tra gli Stati membri e del Parlamento europeo. Infine il Consiglio dell’Unione ha una funzione decisiva nel processo legislativo e decisionale ed è meglio noto come Consiglio dei Ministri. Ad esso partecipano i Ministri dei diversi governi in funzione dei temi trattati. La Presidenza del Consiglio dell’Unione europea viene assunta a turno dai Paesi membri per un periodo di 6 mesi. All’Italia, mezzogiorno d’Europa, nella seconda metà del 2014 toccherà la Presidenza del Consiglio dell’Unione. Il bisogno d’Europa va spiegato agli euroscettici affinché il sogno di vedere nascere gli Stati Uniti d’Europa non sia destinato a naufragare. Non guasta evocare l’auspicio del Presidente Giorgio Napolitano: senza Europa niente futuro, magistralmente insito nel suo libro-intervista “L’Europa e il ruolo dell’Italia nel mondo. La via maestra”.

Manfredi Villani

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