lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il Pd contro, il Psi a favore
Pubblicato il 12-03-2014


Adesso posso scrivere che i deputati socialisti hanno votato bene. Sugli emendamenti i nostri si son fatti sentire e hanno appoggiato quelli giusti. Hanno sostenuto quelli a favore della parità di genere, ma anche quello sulle preferenze e su quelle alternate uomo-donna. Non si potrà dire che i socialisti hanno appoggiato le liste bloccate, e dunque il Parlamento dei nominati. La stessa cosa avverrà al Senato, dove il Pd si annuncia spaccato, mentre Bersani, tornato alla guida della minoranza interna particolarmente bellicoso dopo la sosta forzata, dichiara che la legge deve essere cambiata e Berlusconi (parafrasando Renzi sulla Cgil) “dovrà farsene una ragione”. Eppure i socialisti avevano un serio motivo di cassetta per temere le preferenze. Certo applicare le preferenze a un Porcellum senza sbarramento, o quasi, sarebbe stata tutt’altra cosa e avrebbe anzi consentito a una lista socialista apparentata di ottenere più voti. Ma con il BR che impone alti sbarramenti, alla luce della necessità di chiedere ospitalità in liste altrui, le preferenze sarebbero un rischio reale. Eppure prima delle esigenze di partito vien la battaglia per la democrazia. Bene, molto bene.

Il Pd si lecca le ferite. Dopo i cento franchi tiratori su Prodi, adesso son nati i cento certi tiratori per Renzi. Diciamo la verità. Ci vuole poco a identificarli. Sulla parità di genere non c’era l’accordo con Berlusconi. Renzi è uomo di parola. Ha sempre affermato che la legge poteva essere cambiata solo col consenso di tutti i partner. Dunque? I tre emendamenti, soprattutto i primi due, che prevedevano l’impossibilità di una successione in lista per candidati dello stesso sesso e la parità di genere per i capilista, il terzo era più moderato e si accontentava di un rapporto 60 a 40, sono stati respinti nettamente. Il primo addirittura con soli 227 voti a favore. Il Pd aveva a disposizione alla Camera 293 voti. Aggiungiamo i 35 deputati di Sel e le donne di Forza Italia. E anche ammesso che tutti gli altri abbiano votato contro, arriviamo a più di cento certi tiratori. Dicono che la questione verrà ripresa al Senato, dove i numeri sono meno favorevoli. Dubito che la faranno passare.

Credo che qualche forma di garanzia per le donne vada trovata. Posso dubitare che la parità sancita come obbligo sia il punto di equilibrio più equo. Non capisco però, perché votare contro anche un rapporto 60 a 40. Fino a che punto il Pd renziano vorrà seguire Berlusconi, si chiede Bersani? La risposta è semplice. Fino al punto in cui si apre la strada alla rottura. Perché, se così fosse, cambierebbe il quadro, si tornerebbe alla legge elettorale di maggioranza e il Nuovo centrodestra diventerebbe determinante con modifiche probabilmente inaccettabili per i bipolaristi ad oltranza, e tra questi Renzi. Credo che i senatori socialisti non debbano nutrire questa preoccupazione. Se cadrà il BR non sarà un male per l’Italia. Cadranno le minoranze assolute, gli sbarramenti di quartiere, il Parlamento dei rinominati corti. È meglio una legge qualsiasi di questa legge.

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Commenti all'articolo
  1. E’ un passaggio epocale nella politica italiana. E’ l’estinzione dei dinosauri ancora feroci e pericolosi, pronti ad uccidere fino all’ultimo colpo di coda. Eppure sono destinati a lasciare il passo alle specie più evolute, quelle che privilegiano il cervello. Si evolveranno, i dinosauri della politica, in rettili a sangue caldo, con le piume e le ali, come fecero i rettili del pliocene?

  2. da vecchio riformista ex PCI (e antirenziano) concordo caro direttore: l’Italicum è brutto. E il PD è spaccato inevitabilmente. Per me sarebbe meglio a questo punto votare (in ottobre?) con il Consultellum per una legislatura costituente dove il PSI potrebbe avere un ruolo notevole.. (avrebbe anche il mio voto). E il garrulo e presuntuoso boy scout fiorentino ..a casa. Carlo51

  3. Mi correggo: non pliocene ma paleocene. Il paleocene è l’epoca immediatamente successiva all’estinzione dei dinosauri (60 miloni di anni fa) nella quale, assieme al dilagare dei mammiferi, si assistette all’evoluzione degli uccelli, diretti discendenti dei dinosauri.

  4. Si, hanno votato proprio bene, avanti così anche al Senato. Agli ultrà del maggioritario che dichiarano che non consentiranno che sia cancellata la conquista del bipolarismo, rispondiamo con Intini che il bipolarismo è stato già cancellato dagli elettori, c’è un terzo polo: il grillismo. Anzi, i poli sono quattro perchè un quarto degli elettori non vota. A chi parla di governabilità dobbiamo ricordare che in questo ventennio abbiamo avuto sei legislature, delle quali tre si sono cocluse prematuramente, nonostante il maggioritario.

  5. Non capisco questo can-can e cerco di capire. I capolista a cui fanno riferimento le preferenze dovevano essere il 50 % uomini ed altrettanto donne,ma chi assicura che siano capaci di fare il mestiere?Sono pur sempre persone che devono sapere guidare un paese in un momento come questo che è di piena crisi.Che senso ha?Non era meglio far passare questo articolo: capacità dimostrate per guidare un paese, sobrietà ecc….

  6. Annota Pietro Nenni sul suo diario il 10 giugno 1953: “Alle 12 ho avuto da Morandi conferma che la legge truffa non è scattata. Un commento ufficiale annuncia che gli apparentati non hanno raggiunto il 50,1% dei voti, ma soltanto il 49,8%”. Ogni ulteriore commento mi pare superfluo.

  7. Caro Mauro
    Ma se questa legge elettorale è brutta , ed tanto brutta che di più brutta non si può , perchè non votare contro la legge anziche proporre degli emendamenti che l’asse BR avrebbe bocciato????
    Perchè non deichierarsi per il proporzianale ??? Perchè non
    denunciare che gli sbarramenti contemporaneamente a premi di maggioranza sono una offesa alla democrazia ????
    Perchè non denunciare che questa legge non è per la stabilità ma per dare la possibilità a delle minoranze nel paese, vedi PD o FORZA ITALIA , maggioranza in parlamento???? infine perchè non appoggiare con il compagno Besostri una azione per far emergere la sua incostituzionalita????
    Questo almeno sia un impegno prioritario di AVANTI visto che almeno lui non è AL GOVERNO.
    Fraterni Saluti
    Compagno Maurizio Molinari Fed. di Torino

  8. Apprezzo il voto socialista, ma proprio non riesco ad essere contento visto che la legge alla fine alla Camera è passata. Speriamo che questa brutta bruttissima pagina della nostra storia sia strappata al Senato! Viva la democrazia!

  9. Come sentenziata la incostituzionalità del Porcellum oggi così sarà per l’italicum domani, dunque perche arrovellarsi nel cosa dire o fare, sulla riva del fiume seguendo la corrente, perseguendo la starda del proporzionale e chedendo di abolire una delle due camere, il resto verrà di conseguenza.Gli sfascisti non siamo noi.
    Come dimostra il maggioritario dei rubbamazzisti di destra di centro e sinistra ha prodotto una miriade di micro formazioni che di politico non hanno nulla, tranne il tornaconto momentaneo del’oNOREVOLE interessato alla singola operazione “cicero pro domo sua”, la Politica del PSI è tutt’alto cosa, la missione è di tutt’altra natura, ed il ruolo è di spessore non confrontabile con le micro formazioni di singoli oNOREVOLI

  10. Votai contro al referendum che sancì il passaggio al maggioritario e l’abolizione del voto di preferenza.
    A distanza di anni sono ancora favorevole al semplice proporzionale ma mi sono invece convinto che non serva il voto di preferenza. I motivi per il quale avevano chiesto l’abolizione ci sono anora tutti in più la scelta dei candidati è ancora, più che mai delle segeterie dei Partiti o presunti tali, quelli personali. Piuttosto si evitino le candidature in più cicoscrizioni.

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