venerdì, 18 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

La minoranza assoluta
Pubblicato il 17-03-2014


Al Senato qualcosa succederà. Per quanto mi riguarda proporrò alla direzione del Psi, che si riunirà mercoledì, di non approvare, se non interverranno mutamenti sostanziali, il disegno di legge sulla riforma elettorale. Il testo non è rispettoso delle più elementari norme di democrazia. Sgombro il campo dalla vicenda degli sbarramenti per i piccoli partiti. Non dobbiamo farne una questione di autotutela della nostra specie. Tra l’altro non tutelata neppure a fronte della mancanza di sbarramenti. Il problema è la democrazia. Renzi sostiene che con la legge BR si può sapere la sera delle elezioni chi ha le ha vinte e a chi assegnare il governo del Paese. Peccato che si vinca col 37 per cento, e con una percentuale più bassa si vada al doppio turno. Se il popolo italiano non assegna a nessuno la vittoria e sceglie dunque che nessuno comandi da solo, fa lo stesso. Bisogna che qualcuno comandi da solo alla faccia dell’orientamento popolare. Si potrebbe ottenere lo stesso risultato sostituendo le elezioni con una gara di bussolotti.

È assurdo. Non esiste in nessun paese del mondo questa clausola della vittoria assoluta. Per di più da assegnare a una minoranza, la minoranza assoluta. E poiché esistono gli sbarramenti, come più volte è stato ricordato, si può vincere anche col 20 se l’altro diciassette è suddiviso tra liste che non arrivano al 4,5 per cento. Dal 20 si può passare direttamente al 53, peggio della legge Acerbo del 1923 che pretendeva almeno il 25. Gli sbarrati sono talmente generosi e fessi che non solo non hanno diritto ai seggi, e questo ci sta, ma regalano i loro voti al partito che supera lo sbarramento. Che bello. Se io voto la lista A il mio voto va alla lista B. E manco me lo fanno sapere. E’automatico. Non è democratico scippare il voto a un altro. O si? Restiamo alla minoranza assoluta che arriva col premio al 53 per cento e governa da sola. Si dice: ma anche in Inghilterra e in Francia, dove esistono l’uninominale secco e a doppio turno, e così. No, affatto. Tanto che in Inghilterra, dove conservatori e liberali sono costretti a governare insieme, non è affatto scontata la vittoria di una lista. E in Francia può capitare che nessun partito o coalizione vinca da sola e sia costretta a nuove alleanze al secondo turno. E poi in Francia non c’è il doppio turno di coalizione, ma di collegio. Cioè nei collegi dove i singoli candidati non arrivano al 50 per cento al primo turno si va al secondo, poi i conti li fai alla fine. Invece in Italia introducono il secondo turno di coalizione nazionale, se nessuno ha raggiunto il 37. Mi pare un tantino differente. E per di più al secondo turno non si possono creare coalizioni diverse dal primo, contrariamente a quanto avviene in Francia, ma anche per l’elezione dei sindaci. Veramente originale, irrazionale, senza precedenti.

Secondo tema. Esistono ancora le liste bloccate. Poiché la Corte ha parlato di liste bloccate lunghe e le ha bocciate si sono inventate le cosiddette liste bloccate corte. Che bloccate sono. Che vi siano dieci candidati o quattro cosa cambia? O mangi la minestra o salti dalla finestra. Ma, dicono, le preferenze sono fonte di corruzione. Fanno finta di dimenticare che: le preferenze esistono per le elezioni comunali, per quelle regionali, per quelle europee. Solo le elezioni politiche sono corruttibili? Ma ci prendono in giro? Ho l’impressione di si. La verità è che i capi partito vogliono continuare a scegliersi i parlamentari. Alla faccia del rispetto per la volontà popolare. E noi dovremo sorbisci ancora e non si sa per quanto tempo il Parlamento dei nominati. Ma non è pazzesco? Ma non è antidemocratico? E noi questa roba dovremmo anche votarla? No, no, no e poi no. Scusate se non mi sono fatto capire.

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Commenti all'articolo
  1. Carissimo Mauro sei stato chiarissimo. Sono i nostri eletti , il Segretario e la Segreteria del Partito che fanno finta di non capire. Alla Direzione di Mercoledì trasforma il tuo articolo in Documento politico e ponilo alla votazione per appello nominale. Giacchè ti trovi chiedi che la Direzione si pronunci sulla presentazione della Lista dei Socialisti o del PSI alle Europee. Chi vuole andare al PD ci vada con i propri piedi.

  2. Sono d’accordissimo è una vera vergogna e se fanno vanto di “eliminare i presunti ricatti dei piccoli partiti”, come se gli esodati, il fiscal compat e il pareggio di bilancio fossero stati imposti dai piccoli Partiti. Facciamo sentire il nostro chiaro dissenso.

  3. Caro direttore credo che sulla legge elettorale sia bene che il partito prenda una posizione chiara non solo su alcuni punti qualificanti come ha fatto ma su tutto il complesso che così come sta venendo avanti non può ,direi naturalmente, avere il nostro voto. E sarebbe bene che la posizione fosse unanime, almeno all’esterno.
    Sempre con simpatia. neo

  4. Caro direttore,
    con i no non si va da nessuna parte ,è ora di smetterla di lagnarsi e non proporre con chiarezza una legge elettorale da sottoporre al confronto con le altre forze politiche.
    Io personalmente l’ho detto più di una volta sono per il doppio turno alla francese. Prendo atto che chi ha i numeri per approvare una legge, la mia proposta non è di loro gradimento.
    I colpi di testa non pagano, una proposta seria probabilmente si
    Buon pensiero!

  5. Grazie alla legge Acerbo, varata nel 1923, una generazione di democratici ha subito il carcere e l’esilio, malgrado fosse meno liberticida di quella attualmente all’esame del Parlamento.
    Pietro Nenni annota nel suo diario il 10 giugno 1953: “alle 12 ho avuto da Morandi conferma che la legge truffa non è scattata. Un commento ufficiale annuncia che gli apparentati non hanno raggiunto il 50,1% dei voti, ma soltanto il 49,8%. Altro che 37%!
    Con queste premesse la proposta che ti accingi a fare alla direzione del PSI di mercoledì è in nome della democrazia e come tale va sostenuta, anche con iniziative di lotta.
    Avanti compagni!

  6. Mauro, vai avanti e metti ai voti in direzione questo giudizio sulla legge elettorale. Inoltre fate capire a Nencini che basta accucciarsi nelle liste PD! O si raccoglie tutta la sinistra riformista, compreso il PD, sotto il simbolo del PSE, oppure il PD presenti la sua lista. Così la vera sinistra riformista si riconoscerà nella lista PSE, se possibile, altrimenti PSI. E che si dia da fare per raccogliere le firme necessarie e non usare il trucco delle ultime politiche, dicendo all’ultimo che non c’era più tempo!

  7. Con quello che sta succedendo in questo Paese dire no alle preferenze e manovrare i voti in base alle convenienze senza rispettare la volontà del singolo elettore significa trasformare noi cittadini elettori in sudditi elettori.I socialisti nella loro storia furono quelli che liberarono il popolo dalle catene, ricordiamolo ai compagni e compagne della segreteria nazionale del PSI.

  8. Ottna la presa di posizione del direttore del giornale socialista.
    Il premio o lo sbarramento. Se c’è lo sbarramento, perchè assegnare i seggi degli altri? Lasciamoli vacanti, rimborsi compresi!
    Coraggio Mauro, fai capire che non sei solo. Ti assicuro che sono tanti i compagni che sono meravigliati della non opposizione a questa legge da parte del nostro partito.

  9. Opposizione a questa legge subito!
    Non c’è nessuna urgenza, si èuò discutere con serietà e trovare la soluzione. Le questioni evidenziate nell’articolo sono sacrosante.
    I compagni vogliono sentire la posizione ufficiale del partito.

  10. Sono pienamente d’accordo. L’Italicum è peggio del Porcellum. Anti democratico, blocca la possibilità a nuove forze di affacciarsi nel panorama politico. Fagocita i voti dei piccoli partiti a solo vantaggio dei grande non riconoscendo loro, se non superano le soglie, alcuna rappresentanza nel parlamento. Solo una mente perversa poteva partorirlo e qui di menti perverse ne abbiamo due: B&R.
    Pronti a raccogliere le firme per la sua abrogazione.

  11. Assurdo e vergognoso il voto favorevole espresso alla Camera dai nostri deputati socialisti al disegno di legge BR che portera’ alla scomparsa del PSI. E il nostro segretario, Vice ministro del governo Renzi, non ha nulla fa dire su questa porcata?

  12. Come non condividere in pieno quanto scrive Mauro Del Bue? Insisti, compagno Mauro, non ti arrendere, è questione vitale per la democrazia nel nostro paese. A Nucera dico: ma ci credi veramente alla lista autonoma del partito? Solo per guardarsi allo specchio? Col nostro 1% a cosa servirebbe? Giuseppe

  13. Noto con piacere che c’è piena condivisione sul testo di Del Bue, che condivido e spero che venga tradotto in un documento politico, come suggerisce il compagno Nucera e messo in votazione nominale. Credo che sia giusto e doveroso, oltre che opportuno, che in questa vicenda ogni componente del Consiglio Nazionale si pronunci con chiarezza ed esprima il proprio voto in piena trasparenza e personale responsabilità.

  14. Caro Mauro,
    Condivido in pieno: non è possibile dichiarare che si tratta di una cattiva legge, cercare inutilmente di emendarla (ancorchè inemendabile), e poi votarla. Nè mi pare che l’eventuale e ventilata introduzione di una pseudo-parità di genere possa migliorare quello che è un aborto da un punto di vista tecnico, ed una vergogna da un punto di vista politico.

  15. sono totalmente daccordo con la tua proposta…spero che la paura di perdere qualche posto non giochi contro in direzione…quando riusciremo a crescere….oggi 17 marzo i sondaggi ci danno ancora all1,1 per cento. basta no ?

  16. sabato scorso al congresso regionale ho sostenuto le stesse cose di Del Bue, era presente Pastorelli e alla fine ha dato la stessa spiegazione di Di Lello. Loro, i parlamentari sono i responsabili della loro votazione, ma non ci rappresentano. Se al Senato non fanno una seria Battaglia contro questa legge per portare modifiche , perderanno almeno metà partito. Ma chi farà la battaglia? Il viceministro voterà contro? così il giorno dopo darà le dimissioni o lo faranno dimettere da vicesegretario. È da sperare nei contrari nel PD, perchè nei nostri senatori ho poca fiducia. E se il Senato la modifica, poi alla camera i nostri onorevoli cosa faranno?

  17. Mauro, siccome come te ho vissuto tutti i passaggi della vicenda socialista degli ultimi vent’anni, questa tua presa di posizione che condivido appieno,fa giustizia di tutto su tutto il balbettare dei nostri parlamentari, compreso il segretario, che su questa vicenda della legge elettorale se non hanno detto degli sproloqui poco ci mancava. La direzione del Partito, se non approva questa linea per quanto mi riguarda, siccome investe un problema democratico fondamentale, andrebbe sfiduciata.

  18. Questa volta sono proprio d’accordo con te!
    Scelba perse il referendum con molto meno!
    Proporzionale con sbarramento, preferenze e repubblica presidenziale. Bettino aveva visto bene!

  19. Caro mauro
    E’ si , meno male che Avanti non è al governo, ora non resta che sperare che il suo direttore non sia con la maggioranza che regge il partito., una maggioranza che è arrivata al tragicomico punto di fare emendamenti alla legge elettorale, farseli bocciare e poi votare si alla legge nel suo insieme.
    Ben venga dunque la tua presa di posizione, spero che ne nasca un tuo documemnto , in direzione, per la bocciatura totale della legge elettorale ( tra l’altro perchè votarla alla fine ? questa legge è frutto di una maggioranza Renzi/Berlusconi che è una maggioranza sensibilmente diversa da quella che sostiene il governo alla quale saremmo inseriti).e chiarezza definitiva sulle elezioni europee o una lista comune sotto il simbolo Pse/democratici o ognuno per se con proprie liste.
    Fraterni saluti
    Compagno Maurizio Molinari
    Fed: Torino

  20. Caro direttore leggo con piacere i sostenitoro delle tue considerazioni, ma oggi stiamo discutendo di una segreteria nazionale che ha dei deputati ed alcuni senatori, che dal 2008 non avevamo, e forse masochisticamente per alcuni siamo al Governo. Come scive il cortese Giuseppe Miccichè” con 1% cosa potremmo pretendere?” Secondo Voi tutti, quelli che scrivete in ossequio al direttore, come pensate di aumentare i consensi di un partito all’ 1% che ha al seguito compagni con lo sguardo voltato dietro, rivoluzionari con parametri del 900, che si accomodano sulle tesi politiche di una contestazione senza numeri? Il nostro caso è analogo a tutte le piccole formazioni politiche, che non avranno più sussidi finanziari in futuro, e moltissimi politici verranno attratti da altre formazioni politiche, come è stato per Forza Italia nei primi anni 90 Siamo ad un passaggio socio economico epocale, ma non vogliamo neppure prenderlo in considerazione. Mi astengo da critiche a prescindere sulla legge elettorale, ma Vi invito a riflettere, su l’ancora di salvezza che è per noi il PSE. Le regole del gioco possono essere modificate anche in un prossimo futuro, l’importante è esserci. Chi scrive è un compagno che coltiva l’idea del nostro partito in una provincia politicamente NERA Latina, e senza interlocutori politici credibili e visibili è inutile farsi illusioni di crescita.

    • Io non ho la testa rivolta al 1900, non sono in ossequio il direttore ma dico quello che penso e di quello che penso ne sono profondamente convinto.
      Compito di un partito è per prima casa il misusarsi con prprie idee e programmi con la sociatà nel quale opera . Non è per intenderci di eleggere qualcuno , certo se eleggie qualcuno è meglio, la propria azione politica diventa più incisiva, ma non è l’obbiettivo pricipale, questo deve essere una conseguenza di una azione politica non il suo fine.
      Con lì1% cosa pretendere ? Niente di più di quello che la legge permette, se alle politiche noi avessimo presentato le nostre liste saremmo stati il partito con più consensi tra quelli che non superavano il 2 % avremmo dato il nostro vero consenso al centro sinistra, avremmo molti più senatori e debutati e io oso persino sperare che , grazie a noi , avremmo avuto u govermo Bersani e non i pastrocchi che abbiamo avuto.
      Siamo ad un cambiamento epocale ? Secondo me siamo alla fine del periodo più buio della politica Italiana , abbiamo un parlamento pieno di nominati , di partiti senza nessuna cultura di riferimento, che a livello locale sono in franciaising (si mette su bottega)per non parlarte di quelli che sono lì frutto di rabbia dell’elettorato. Il peggio è rappresentato dalla proposta di legge elettorale , quanto di antidemocratico che sia possibile , non si vuole tutelare la governabilità, ma è il voler essere maggioranza a dispetto del grande baratro che divide l’attuale politica dal paese reale e voler avere il 53% dei seggi anche se si raggiunge il 20% del solo 50% del paese và a votare. Se a queste cose non si oppongono i socialisti , chi si oppone ? siamo pochi se continua così saremo ancora meno ma, il nostro compito non cambia ma scusa erano forse di più i nostri padri fondatori quando avviarono il partito ? No di certo ma di sicuro erano di un’altra pasta e per primo parlo di me.
      Il Pse ? Ma mi si spiega cosa è cambiato? Gia i DS erano a pieno titolo nel Pse e anche nell’Internazionale , questo a impedito al SI/SDI di svolgere nel bene e nel male la sua azione politica? No perchè ora si?? il Pse è diventato Partito dei Socialisti e dei Democratici dove chi è Socialista e Socialista e chi è democratico e democratico nel senso di PD, siamo noi che masochisticamente diamo a questo fatto una lettura sbagliata.
      credimi i compiti del PSI non sono cambiati anzi sempre più gravi ed urgenti, sempre più c’è bisogno di noi sta a noi accettare la sfida se il partito sparisce è perchè noi vogliamo sparire ma non per un destino cimico e baro .
      Buon lavoro compagno e coraggio
      fraterni saluti compagno Maurizio Molinari fed. di torino

  21. La maggioranza relativa è una minoranza assoluta. Persino in Francia con un maggioritari l’elezione scatta solo se c’è una certa partecipazione al voto. Se uno prende una maggioranza del 80% di un collegio ma i suoi voti non sono almeno un quinto degli elettori iscritti va al ballottaggio. Nel ballottaggio italicum cui sono ammesse liste grazie ai voti de alleati sotto soglia , non è previsti alcun quorum di partecipazione, nemmeno quello che vadano a votare almeno la somma degli elettori delle sue liste. Non è un premio di maggioranza ma un premio dà maggioranza. Si deve sapere chi governerà la sera prima delle elezion: PD o FI: che vinca il peggiore

  22. caro Del Bue, da vecchio riformista ex PCI sostengo in varie sedi che che l’Italicum è una bruttura tecnica e politica. Spero che il segretario Nencini comprenda che il progetto renzusconi deve essere cassato al Senato . Piuttosto dell’Italicum meglio votare nel gennaio 2015 con il Consultellum e fare una legislatura costituente, sperando che sinistra PD e PSI costituiscano finalmente quel raggruppamento riformista che manca da troppo tempo in Italia (e il renzie a casa). Carlo51

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