giovedì, 19 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

La scandalosa odissea
di 12 mila lavoratori sardi
Pubblicato il 18-03-2014


Sardegna-disoccupati-derogaContinua l’odissea degli oltre 12 mila lavoratori in mobilità in deroga della Sardegna che oramai da oltre 16 mesi non percepiscono gli ammortizzatori sociali a cui hanno diritto. Dapprima il ritardo è stato giustificato da Regione Sardegna e Inps con le avvenute dimissioni del presidente Inps per cui era impossibile apporre una firma su un documento accordo di programma tra i due Enti.

La Regione Sardegna, infatti con una delibera del 30 dicembre aveva assunto l’impegno di sopperire alle risorse dovute dal governo, mettendo a disposizione 52 milioni di euro da erogare come sussidi economici agli aventi diritto. Per ricevere questi sussidi che, tra le altre cose non contengono gli assegni famigliari e non avranno la funzione di contributi figurativi ai fini pensionistici, Inps e Regione Sardegna avevano predisposto una modulistica in cui il lavoratore si impegna ad accettare i sussidi come sopra apponendo anche l’accettazione alla rinuncia dei contributi figurativi e agli assegni famigliari.

Ad oggi ancora nessuna notizia che faccia ben sperare di ricevere questi sussidi, A far slittare tutto ancora una volta la mala burocrazia. Infatti ai rappresentanti del comitato spontaneo nato a Dicembre, durante il secondo incontro avvenuto in assessorato al lavoro con l’ormai ex Assessore al lavoro Mariano Contu, era stato comunicato che a causa dell’errato inserimento sui moduli prestampati, della voce “Per quanto sopra si impegna a restituire alla Regione Autonoma della Sardegna l’importo lordo anticipato, pari a ecc …”, su richiesta dell’ Inps si era deciso di ristampare gli stessi senza la suddetta voce.

Ad oggi, nonostante la firma sulla convenzione sia stata apposta, a causa di questo ennesimo intoppo gli oltre 12 mila lavoratori non potranno ancora percepire i sussidi. Ennesima beffa dunque, ancora più perché gli stessi risultando beneficiari di ammortizzatori sociali quali mobilità in deroga, pur non avendola percepita, non hanno diritto a nessun altro beneficio economico previsto da comuni e regione. Non diritto all’accesso ai cantieri comunali né ai bandi civici linea 3 con corresponsione di sussidio.

Della vicenda è stato interessato il prefetto di Cagliari dottor Alessio Giuffrida il quale in una nota inviata al governo ha espresso grave preoccupazione per il crescente disagio sociale che tale situazione sta arrecando a 12 mila famiglie con il rischio, sottolinea Giuffrida, di problemi di sicurezza pubblica.

“Nei prossimi giorni” – fanno sapere i delegati del comitato spontaneo – “interesseremo nuovamente l’assessorato al lavoro, nella persona della neo Assessore Virginia Mura e il nuovo governatore Francesco Pigliaru, chiedendo formalmente un incontro urgente al fine di giungere ad una rapida soluzione.

Nel frattempo è nato anche un gruppo su Facebook che ha come scopo quello di dare un supporto informativo su tutto l’andamento della incresciosa vicenda.

Antonella Soddu

Gli articoli precedenti:
12 mila in mobilità dimenticati dallo Stato –
21/2/2014
Niente ammortizzatori per i disoccupati sardi – 2/1/2014
Ammortizzatori sociali fantasma per centinaia di disoccupati – 28/10/2013

 

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Commenti all'articolo
  1. Quante promesse dovranno ancora dimostrarsi inutili? Quanta sofferenza e miseria prima che si riprenda a lottare seriamente? I sindacati hanno paura di convocare una assemblea dei lavoratori, perchè hanno paura che esploda la rabbia. Questa rabbia va invece utilizzata, coordinata e canalizzata! Lo stato pagherà solo quando la lotta dei lavoratori lo costringerà a cedere. Servono vere azioni di lotta che colpiscano lo stato nei suoi punti sensibili. Blocco della produzione e delle vie di scambio e trasporto delle merci. Allora si che cacceranno fuori i soldi. Occorre indire una assemblea dei lavoratori per contare quanti siamo e quanti sono disposti a vere azioni di lotta.

    • sono d’ accordo, ma secondo te il caso preiti non ha insegnato nulla?
      e i sindacati servono ancora a qualcosa? cosa credono che passi nella mente di un padre di famiglia che ha lavorato 35 anni e ora e’ in questa situazione? bisogna bloccare tutti gli accessi alle varie istituzioni, strade, porti e aereoporti. non c’e’ altro modo.nulla altro si puo’ fare.

  2. http://www.tgr.rai.it/dl/tgr/regioni/PublishingBlock-c9be07a1-4453-4cfd-b296-30d47339bd1a.html

    al minuto 2.20 – “Cassa integrazione in deroga ( loro chiamano cosi indistintamente mobilità e cassa integrazione ) : amara sorpresa per 1400 (la prima tranche ) in attesa del sussidio. La Cisl svela, i soldi non sono stati erogati. Il direttore dell’Inps Sardegna assicura che l’ente è pronto ad effettuare i versamenti entro cinque dall’avvenuto trasferimento dei fondi da parte della regione cosi come obbliga la convenzione firmata. Ad oggi questi soldi non sono arrivati e l’ente non è autorizzato ad anticipare i pagamenti.

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