mercoledì, 23 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

L’agroalimentare è donna, crescono le “imprese rosa”
Pubblicato il 18-03-2014


Donne-agroalimentareIn un mondo in cui il processo di emancipazione femminile è avviato da tempo, pur con i gap ancora da colmare, sono numerosissime le donne che si impegnano attivamente nel mondo dell’impresa, ottenendo ottimi risultati. Presenti in tutti i settori economici, le imprenditrici hanno iniziato a interessarsi di alcune fette di mercato, come l’agro – alimentare, precedentemente di appannaggio prevalentemente maschile.

In Italia sono ben 227.894 le imprese agricole guidate da donne e, nelle campagne, quasi una azienda su tre (il 29,3%, per la precisione) è “rosa” a seguito del progressivo aumento della presenza femminile in termini percentuali sul totale. Il dato emerge da una analisi di mercato della Coldiretti instituita sulla base dei dati Unioncamere relativi al 2013 e pubblicata in occasione della Festa della Donna.

Secondo i dati Coldiretti, dopo quello del commercio è il settore agricolo quello in cui la percentuale femminile è maggiore. L’ingresso progressivo delle donne nell’agricoltura italiana ha certamente dato un forte impulso all’innovazione. Impulso che ha caratterizzato il settore con il forte l’ampliamento territoriale delle attività a esso connesse come la nascita del settore dell’agribenessere, il recupero di antiche varietà, le fattorie didattiche, la trasformazione dei prodotti, gli agriasilo, la pet-therapy, l’adozione di piante e animali on line e tante altre innovazioni.

Come precisa l’analisi della Coldiretti, la capacità di coniugare il rispetto dell’ambiente, la sfida con il mercato e la qualità della vita a contatto con la natura sembra essere una delle principali ragioni della presenza femminile nelle campagne italiane. Un impegno che è infatti particolarmente rilevante nelle attività più multifunzionali ed innovative, come dimostra il protagonismo delle donne nei mercati degli agricoltori locali, negli agriturismi o nelle associazioni per la valorizzazione di prodotti tipici nazionali come vino e olio.

‘’Questa multifunzionalità, che è la caratteristica principale delle aziende agricole condotte da donne, genera più occupazione perché sviluppa attività particolari che si affiancano a quella principale per fornire un prodotto o un servizio particolare.’’ Cosi si esprime Lorella Ansaloni, responsabile nazionale di Donne Impresa Coldiretti. Con le ultime leggi per la tutela delle donne e con la proposta in Parlamento di quote rosa alle elezioni europee, è di fondamentale importanza sostenere le imprenditrici e le lavoratrici italiane che, in un momento sociale cosi critico, sembrano essere le sole ad ottenere vittorie rilevanti.

Alessandro Munelli

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento