martedì, 21 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Le nostre idee
ancora essenziali
Pubblicato il 10-03-2014


il recente ingresso del PD nella casa socialista europea lancia lo spunto per alcune riflessioni.

Il premier Renzi parla di riforme e di modifiche. Molto bene, chi meglio dei socialisti conosce il significato e la declinazione della parola “riforme”? Le grandi riforme italiane, quali lo statuto del lavoratori, i referendum su aborto e divorzio, l’abolizione della scala mobile hanno, tra gli altri, una forte matrice socialista. Il più è definire il come e il quanto delle riforme.

Come prima e fondamentale riforma ci auguriamo che cessi quella sgradevole comunione tra le parole “socialista” e “ladro”; visto che Renzi e il suo PD hanno sposato gli ideali di Matteotti, Pertini e Craxi, ma anche di Willy Brandt, Mario Soares, Mitterand e Blair auspichiamo non vogliano essere loro stessi tacciati di questa cieca e stupida infamia. E’ ora che si porti rispetto a milioni di socialisti, di cittadini italiani, che si sono impegnati per anni, senza retribuzioni e senza interesse alcuno, cosi come fanno per altro tanti compagni del PD, a costruire un’Italia e una società migliore credendo nelle idee di giustizia sociale e libertà dell’individuo.

Auspichiamo ora che le tante riforme di cui l’Italia ha necessità, questo ci ha detto il presidente Napolitano, abbiamo lo spirito delle tante riforme ispirate al credo socialista, sia esso europeo piuttosto che italiano. Riforme quindi lontano dalle ideologie sconfitte tipiche nel novecento ma che siano nel pieno rispetto delle differenze di sesso, religione, opinione e credo trascurando anche gli oltranzismi ancora presenti in molte società occidentali. Auspichiamo quindi che le idee socialiste dell’area del Meditarraneo, cosi come quelle socialdemocratiche del nord Europa e quelle laburiste tipicamente britanniche siano la guida per chi ora governa l’Italia per ridare slancio e nuova speranza ad un Italia stanca e malconcia che per vent’anni ha pensato solo a distruggere il proprio avversario, sia di destra che di sinistra, anziché costruire un nuova e migliore società.

Riforme che devono capire la richiesta di bisogno che viene dalla società. Si parla tanto di Job acts, questo altro non è che la riproposizione rivista e corretta in chiave italiana della flexsecurity gia in essere da anni nei paesi scandinavi. Bene quindi se Renzi saprà dare nuove speranze ai milioni di italiani che cercano lavoro, meglio ancora se questo avverrà con uno strumento di marcato pensiero socialista. Come PSI partecipiamo volentieri a questo impegno, ben consapevoli che le idee che ci guidano siano ancora essenziali per la società italiana.

Manuel Magnani

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