martedì, 21 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

L’esistenza del Partito deve essere difesa
Pubblicato il 17-03-2014


Il titolo sopra riportato è quello di un articolo di Sandro Pertini, pubblicato sull’Avanti! il 9 gennaio 1947. In quei giorno si consumò quella che è passata alla storia come la “scissione di Palazzo Barberini”, dove lo schieramento interno al PSI capeggiato da Saragat diede vita al Partito Socialista dei Lavoratori Italiani(PSLI).

Pertini richiamò all’unità d’azione del PSI per salvaguardare gli interessi di tutta la classe lavoratrice. Solo con l’unità degli iscritti al PSI era possibile ottenere risultati, sicuri e duraturi, per ogni cittadino impegnato in attività lavorative.

Oggi nel 2014 il PSI ha necessità, ora più che mai, di esistere e di essere unito. I sondaggi politici collocano il PSI all’1% delle preferenze tra i partiti politici italiani. Ho assistito al 3° Congresso Nazionale del PSI a Venezia e al direttivo regionale dell’Emilia-Romagna. Quello che ho riscontrato è una situazione non di unità. Le mozioni che sono state presentate al Congresso Nazionale hanno già avuto il loro spazio per il dibattito interno e le relative discussioni. Una volta superato e concluso il Congresso i compagni socialisti hanno il dovere, “il dovere!”, di avere ben chiaro il progetto PSI.

Sarebbe ben più costruttivo e utile discutere di programmi elettorali piuttosto che rivendicare posizioni all’interno di sezioni, federazioni e direttivi regionali! I militanti del Partito Socialista, se davvero credono nell’ideologia che sta alla base del PSI, non devono cadere in tecnicismi e personalismi. Essendo, ahimè, una forza politica minore la strada da percorrere è da fare insieme, coesi e determinati.

Le elezioni amministrative di maggio saranno la cosiddetta “prova del nove” per ravvisare effettivamente se siamo ancora competitivi e capaci di attrarre il consenso dei cittadini e se siamo compatti, nella vittoria come nella sconfitta.

Per i compagni illusi o che non credono più nel Partito domando: avete fatto il massimo per portare con fierezza le idee e la bandiera del Partito Socialista? Siete scesi in strada, con i banchetti e la buona volontà, per parlare coi cittadini, coi sindacati, coi lavoratori?

La piaga che affligge il nostro Paese non è solo di natura economica, ma anche morale. Ci stiamo trascinando nella più completa indifferenza per la Cosa Pubblica. Ai militanti socialisti scettici e ai compagni che stanno abbandonando le speranze rivolgo questo appello: non bisogna vivere di politica, ma per la politica! Il nostro compito è arduo e il cammino impervio, ma va affrontato con coraggio, onestà e con una buona dose di ottimismo ed entusiasmo.

Ai compagni più anziani, che da una vita fanno parte del PSI, chiedo un ultimo sforzo: avvicinate i giovani come me. Abbiamo energie e idee da vendere! Guidateci con la vostra esperienza. Noi giovani abbiamo due difetti: l’inesperienza e la fretta di raggiungere obiettivi. Nenni spesso diceva: “si jeunesse savait, si vieillesse pouvait”. Ovvero: se la gioventù sapesse, se i vecchi potessero…

Concludo ricordando le parole di Filippo Turati, a proposito del socialismo municipale: “I fiocchi di neve, cioè le vittorie nei piccoli Comuni, porteranno alla valanga, cioè alla conquista di importanti riforme”.

Manuele Franzoso

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Commenti all'articolo
  1. Condivido le considerazioni del Compagno Franzoso è importante superare le divisioni di Venezia e impegnarci per unire tutte le nostre energie per il Partito e i suoi obiettivi. Ciò deve essere in promp luogo l’impegno di chi ha la maggioranza e lavorare per il rispetto sacrosanto delle norme Statutarie. Se la percentuale dei posti spettanti alle minoranze viene alterata con nomine extra non va bene. Se rimane vacante il ruolo di Segretario Nazionale devono applicarsi le norme dello Statuto e non pensare che si tratti di una cosa privata. Sul piano politico ancora non viene deciso se presentare o meno la Lista alle Elezioni Europee, fino a ripetere, per mancanza di tempo, di finire dentro le Liste del PD, il quale ci vuole cancellare anche nel prossimo Parlamento. Difendamo insieme il Partito Socialista.

  2. Bravo Franzoso. Come non condividere le cose che scrivi?.Purtroppo nei piccoli partiti molte energie si spendono per lotte di gruppi e gruppetti e le minacce di scissioni per dividere l’atomo sono frequenti e piacciono molto. Per quanto riguarda casa nostra, se si lavorasse un pò di più, se ciascuno facesse la sua parte, quanto giovamento ne trarrebbe il partito!
    Perchè non la finiamo con le minacce, gli scontri, le polemiche rancorose che mal nascondono ambizioni insoddisfatte? Perchè non poniamo fine alle guerre senza fine? A chi richiede continuamente le liste autonome per le nazionali, le europee, ecc. vorrei ricordare quell’uno per cento o meno al quale il partito da tempo è saldato. Con lista autonoma cosa si otterrebbe? Sprecheremmo soltanto energie. Bisogna coalizzarsi, altrimenti meglio non presentarsi.. La vita del partito dipende dall’impegno di tutti. La situazione è molto difficile, la gente sente poco i piccoli partiti, dice e ripete che sono un intralcio alla vita democratica e che devono perciò scomparire. Dobbiamo far vincere questi veri nemici della democrazia? Giuseppe

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