mercoledì, 22 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Lettera aperta a Graziano Delrio sui bambini fermati ai cancelli di S.Siro
Pubblicato il 28-03-2014


UCL 09/10 Semi Finals: Inter Milan v BarcelonaCaro Graziano, in occasione della partita di calcio Inter-Atalanta due bambini sono stati fermati agli ingressi perché sprovvisti della tessera del tifoso. Avevano circa dieci anni. E sono dovuti rincasare. Si tratta di una pagina triste e vergognosa del calcio italiano, che non solo si è dato norme che non esistono in nessun paese del mondo, ma che, grazie a queste norme e alla loro rigida applicazione, sta perdendo il suo pubblico migliore. E cioè le famiglie, gli sportivi per bene, i bambini, appunto. In nessun paese al mondo esistono i biglietti nominativi che impediscono alle persone di decidere all’ultimo momento di recarsi allo stadio e di comprarsi i biglietti ai botteghini senza correre il rischio di entrare quando la partita sta finendo.Solo in Italia esiste la tessera del tifoso senza la quale non è possibile sottoscrivere l’abbonamento alla squadra del cuore e seguirla in trasferta. Solo in Italia esistono barriere assurde, inutili, anacronistiche e fastidiose, tra campo e spalti, tra un settore e l’altro, spesso anche divisi da gradinate tenute inspiegabilmente vuote, e addirittura vere e proprie gabbie tassativamente vietate dall’Uefa dove rinchiudere come animali i tifosi ospiti. Non è il momento di operare una svolta? Anche perché gli stadi italiani sono desolatamente vuoti contrariamente a quelli inglesi e tedeschi, che hanno una frequentazione di pubblico quasi doppia rispetto alla nostra. L’altra sera, mentre i due bambini erano tenuti fuori da San Siro, lo stadio presentava la solita sparuta cornice di pubblico. Gli Ultras erano presenti, i bambini e le persone miti no. Ti sembra giusto? Ti conosco bene e ti so sensibile a questo problema. Ti chiedo di occupartene e di risolverlo, caro Graziano, come sai fare, con dedizione e velocità

Il tuo assessore allo Sport

Mauro Del Bue

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Sento lamentele per le troppe scorte e tutto il resto per il presidente Obama (ma parliamo appunto del pres. degli Stati Uniti), il quale viene in Italia (di solito a Roma, ma è quella la capitale) una volta ogni tanti anni. Ed invece non ci si stupisce delle numerosissime forze dell’ordine che tutte le domeniche sono dentro e fuori gli stadi per timore di tafferugli o peggio. E le famiglie non vanno più allo stadio. E’ vergognoso, giusta la sua denuncia, direttore. Saluti socialisti!

Lascia un commento