martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

ll ritorno ruggente di Loredana Bertè
Pubblicato il 17-03-2014


Loredana-Bertè-Mia-Martini“1974-2014 Tour”, una tournèe teatrale per celebrare il numero quaranta. Perché quaranta sono gli anni di carriera, di musica rock, di successi, ma anche di trasgressioni e fragilità. E di amore e calore che il pubblico, a ogni occasione, riesce a donarle. Era il 1974 quando venne pubblicato “Streaking” (si tratta della pratica esibizionista di irrompere completamente nudi nell’ambito di manifestazioni, ndr) il primo album, rock, di Loredana Bertè. E oggi, dopo 15 album, 4 dischi live, 4 raccolte ufficiali, 10 partecipazioni a Sanremo e al Festivalbar la cantante calabrese è tornata alla sua dimensione più affine: il live. Dopo il successo ottenuto nei concerti di Montecatini. Bergamo, Milano e Bologna, la signora rock della musica italiana, accompagnata da una nuova Bandabertè, approda all’Auditorium della Conciliazione di Roma, domani sera, 18 marzo. Il tour proseguirà il 22 a Senigallia, il 5 aprile a Cesena, il 17 al Teatro Acacia di Napoli e poi il 19 il ritorno in Calabria, al Teatro Francesco Cilea, di Reggio, vicino a Bagnara Calabra, dove è nata, e dove torna “dopo vent’ anni di assenza”.

I GRANDI SUCCESSI E GLI OMAGGI – Nello spettacolo Bertè interpreterà i successi imperituri della musica italiana, autentici gioielli della canzone d’autore, che hanno visto la partecipazione di alcuni dei più importanti cantautori italiani: per esempio “Dedicato” e “Non sono una signora”, scritte per lei da Ivano Fossati, rispettivamente nel 1978 e 1982, “E la luna bussò” composta da Mario Lavezzi nel 1979, “Il mare di inverno”, canzone di Enrico Ruggeri portata al successo dall’artista nel 1983. Ma anche brani come “Ti scrivo” di Maurizio Piccoli e “Una sera che piove”, uno dei suoi cavalli di battaglia gay degli anni ’80. La signora rock della musica italiana inoltre omaggerà Luigi Tenco con una personale versione di “Ragazzo Mio”, Rino Gaetano con “Il cielo è sempre più blu” e Fabrizio De André con “Fiume Sand Creek”. Immancabili gli omaggi carichi di affetto alla sorella Mimì, cui Bertè dedicò “Zona Venerdì”, brano che lei stessa scrisse dopo la sua morte, avvenuta nel maggio del 1995.

LA BANDABERTE’ Ricomposta di recente, la nuova Bandabertè è formata da grandi professionisti: Alberto Linari alle tastiere, Andrea Morelli e Alessandro De Crescenzo alle chitarre, Pier Mingotti al basso, Ivano Zanotti ‘The big drummer’ alla batteria e Aida Cooper, la storica vocalist delle sorelle Bertè, e amica di Loredana, in realtà una delle voci più importanti del panorama musicale italiano. Durante il concerto, le parole serviranno a poco: a parlare saranno infatti le immagini dei video proiettati alle spalle della rocker italiana par excellence. Immagini di un’esistenza che ha sempre oscillato tra musica e fragilità, successo e solitudine. E una rabbia nei confronti della vita, accesa e mai spenta, per non aver risposto alla telefonata più importante: quella della sorella, che a lungo la chiamò, prima di morire.

Silvia Sequi

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