domenica, 20 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Francia, una donna al vertice
della magistratura
Pubblicato il 03-03-2014


Eliane-houletteEliane Houlette è il nuovo procuratore nazionale francese che coordinerà le indagini sui casi di corruzione presenti in Francia. Un intreccio di favoritismi, tangenti e illeciti che cresce nel paese d’oltralpe. La cancelleria e il gabinetto francese nomineranno altri 22 magistrati per incrementare il raggio d’azione della giustizia.

Tra i magistrati istruttori nella squadra il più conosciuto è Bernaud Van Ruymbeke, attualmente membro del Polo Finanziario del Tribunale di Parigi. Un uomo dalla grande esperienza e competenza, due qualità imprescindibili per incarichi delicati. I settori che saranno messi sotto la lente d’ingrandimento saranno le banche, da quella nazionale ai Crédits Agricole, le imprese assicurative oltre ai bilanci delle grandi industrie. Le attenzioni saranno rivolte anche agli appalti per la costruzione o la ristrutturazione delle centrali nucleari.

La delinquenza finanziaria e la criminalità organizzata sono in continuo aumento. Dalle ultime indiscrezioni circa 90 testimoni, tra cui personalità di organizzazioni pubbliche e private, hanno denunciato all’Agenzia delle entrate francese attività illecite. Al vaglio degli inquirenti ci sono delle possibili irregolarità nel campo delle municipalità e quindi un diretto coinvolgimento dei politici francesi. Uno dei nomi su cui si addensano nubi di sospetto e corruzione è quello di François Molins, procuratore distrettuale di Parigi. Eliane Houlette dovrà indagare attorno a personalità di spicco che le procureranno antipatie e nemici.

Gli ultimi sondaggi nazionali esprimono la crescente sfiducia nel “terzo potere” ovvero la magistratura. Secondo il 91% degli intervistati il sistema giudiziario francese è troppo complicato mentre il 61% esprime la propria insoddisfazione per i giudizi e le sentenze dei magistrati: troppo poco severe. Il 77% dei francesi pensa che la giustizia funzioni male e il 54% non comprende il lavoro dei giudici. Tuttavia è da evidenziare che il campione preso in esame è principalmente di destra, come hanno ammesso gli intervistati. Infatti la maggior parte di coloro che si sono definiti di sinistra ha espresso opinioni positive nei confronti della magistratura.

Il fatto di aver assegnato l’incarico a Eliane Houlette è un segnale forte e preciso. Una donna magistrato con una carriera coronata da successi importanti in quasi 30 anni di servizio. La fiducia nell’istituzione giudiziaria è in bilico in quasi tutta Europa. L’Italia, come sappiamo, ha i suoi grattacapi, ma visto che anche in altri Paesi europei c’è dell’incertezza è un po’ di conforto.

La giustizia è alla base di ogni società civile per emettere sentenze imparziali e meditate, senza inutili pressioni di matrice politica o socio-economica. In tempi di crisi la popolarità delle istituzioni democratiche inevitabilmente vacilla. Ciononostante sono da perseguitare tutti quei comportamenti atti a danneggiare, o peggiorare, la già delicata situazione. La corruzione e gli illeciti finanziari, in Italia come in Francia, sono dei problemi da risolvere.

Manuele Franzoso

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