sabato, 18 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Parigi. È tra due donne
la sfida per il dopo-Delanoë
Pubblicato il 13-03-2014


Nathalie-kosciuszko-morizet-Anne HidalgoConto alla rovescia per 36 mila comuni francesi. Mancano due settimane alle elezioni che saranno il banco di prova per il Presidente Hollande e per la sinistra francese prima delle elezioni europee di maggio. In tutta la Francia la situazione è quanto mai in bilico; tanto l’Ump che i socialisti del PSF hanno accusato i colpi dei troppi scandali dei loro leader nazionali e intanto Marie Le Pen ha rivitalizzato l’estrema destra. Ma se in Italia la questione delle donne candidate scatena una vera bufera politica, Parigi val bene una quota. Infatti in una delle più grandi città del mondo il problema è stato rapidamente risolto: candidati uomini semplicemente neppure ci sono. 

Così che il prossimo sindaco di Parigi sarà una donna. La sfida è infatti tra la socialista Anne Hidalgo fedelissima del sindaco Bertrand Delanoë e Nathalie Kosciusko-Morizet già portavoce del Presidente Sarkozy.

La Hidalgo (1959), doppio passaporto franco-spagnolo, da quattordici anni si muove all’Hotel de Ville ricoprendo la carica di vice del primo cittadino uscente Bertrand Delanoe. Giurista esperta di diritto sindacale, è stata ispettrice del lavoro con già alle spalle una esperienza nel governo socialista guidato da Lionel Jospin, in qualità di consigliere dell’allora Ministro del Lavoro Martine Aubry, della quale diverrà in seguito portavoce per le Primarie del Partito Socialista del 2011.

La candidatura della socialista Hidalgo è forte di una solida coalizione marcatamente di sinistra: oltre al Partito Socialista c’è il sostegno del Partito Radicale di Sinistra ma soprattutto vede una importante alleanza coni comunisti del PCF (il partito di Mélénchon).
Se i sondaggi danno la vittoria socialista per certa la sfidante sarà in grado di battersi fino al ballottaggio di fine marzo.
Nathalie Kosciusko-Morizet (1973) vincitrice delle primarie UMP può contare su una coalizione centrista con i Modem-UDI di François Bayrou. La storia della giovane Kosciusko-Morizet è nota ai francesi non solo perché nel 2010 è stata ministra per Sarkozy alle infrastrutture e trasporti, ma per le ultime posizioni in dissenso al proprio partito sul “matrimonio egualitario” astenendosi durante il voto alla Camera.

Le elezioni amministrative francesi saranno un test per le elezioni europee, ma più che al dualismo Ump e Psf gli occhi sono puntati sulla destra.

Sara Pasquot

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