martedì, 21 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Parità di genere,
proviamo nello sport
Pubblicato il 11-03-2014


Ho la dannata abitudine di seguire i lavori parlamentari. Chi me lo fa fare ancora non l’ho ben compreso, però insisto e persisto. Magari un giorno mi darò una spiegazione plausibile. Tra le tante la prima potrebbe esser che, come disse anche Gramsci, “Odio gli indifferenti”.
Allora, come di consueto, anche oggi (martedì 11 marzo) ho letto gli allegati dei lavori parlamentari in discussione, premesso che ieri in Aula sono stati bocciati tutti è tre gli emendamenti sulla parità di genere da inserire nella nuova legge elettorale in discussione. Scandalo.
In molti affermano che l’ italia ha perso così l’ennesima occasione di mostrarsi democratica e civile. Qui lo dico e qui non lo nego, io invece mi sento soddisfatta. Proseguirò la mia personale battaglia perché sia il merito ad esser riconosciuto alle persone e non invece da una legge che per giunta partiva già con l’essere incostituzionale. Chiusa questa parentesi, non posso che soffermarmi su una contraddizione bella è buona, l’ ennesima, dei parlamentari della neo nata Forza Italia 2.0. Proprio loro, quelli che propongono ddl, mozioni ed interrogazioni, se le fanno approvare (vedi legge Severino) e poi le condannano dicendole incostituzionali quando vanno a toccare esponenti del loro partito. Di cosa sto parlando è presto detto.
La discussione e il voto sulla legge elettorale ripreso ieri e rimandato ad oggi, ha all’ordine del giorno, al punto 7 questa mozione – “Relatore: Maestri – Discussione delle mozioni Brunetta ed altri n. 1-00290, Roberta Agostini ed altri n. 1-00273 e Vezzali ed altri n. 1-00319 concernenti iniziative per promuovere la parità di genere nel settore dello sport (vedi allegato) . Avete capito bene, o meglio letto bene: “Concernenti iniziative per promuovere la parità di genere nel settore dello sport “. A questo punto lascio ai lettori ogni commento in proposito perché, davvero, io mi sto chiedendo dove stiamo andando a finire. Nello sport mi pareva esistesse la regola dell’ impegno, del sacrificio, della passione, e di tutto quando conduce a meritarsi la vittoria, ora invece si parla di parità di genere. Avremmo le squadre di calcio miste e gli spogliatoi misti al 50%? Cosi, giusto per citare uno sport, quello più praticato, quello che per intenderci è quasi un istituzione anzi, quasi casta. Alla prossima puntata.

Antonella Soddu

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