sabato, 19 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

‘Pasiones Tango’,
c’è la magia di un ballo
ma è solo un pretesto
Pubblicato il 07-03-2014


PasionesNon fatevi trarre d’inganno dal titolo, “Pasiones Tango”, che potrebbe far pensare a un tradizionale spettacolo di virtuosismo tanghero, con musiche classiche e i soliti stereotipi del genere: la donna bella e crudele, il tradimento, la lite, il caffè. Nulla di tutto questo. Lo spettacolo portato in scena dalla compagnia argentina  Pasiones Company, al teatro Brancaccio di Roma dal 6 marzo (tappa di tour italiano e mondiale), va ben oltre, si trasforma, diventa musical, danza contemporanea, moderno affresco dell’Argentina di oggi.

Il tango c’è, ma sullo sfondo. Si ritrova nelle magiche musiche di Astor Piazzolla,  e nelle rivisitazioni del “tango nuevo” elettronico, si nasconde tra le acrobazie e i passi di danza di Adria Aragon ed Erica Boaglio e delle cinque coppie di danzatori che li accompagnano, riappare inaspettato nella più classica delle milonghe, sparisce del tutto tra ritmi che ricordano il flamenco, la musica afro e quella latino-americana.

E così lo stesso titolo dello spettacolo diventa una scusa per altro, dove l’altro è uno strepitoso spettacolo di danza, di luci, di costumi, di coreografie nel quale la bravura dei protagonisti ha il sopravvento sulla rappresentazione. L’amore, la seduzione, la notte, gli incontri, le feste, il calcio: tutto questo è Pasiones.

I balli di strada, la partita di calcio, la classica serenata, si alternano a un ritmo sempre più sostenuto, che incanta, coinvolge e avvolge il pubblico.

E per i puristi del tango, forse un po’ perplessi da questa contaminazione, non resta che fermarsi dopo lo spettacolo: dalle 23 infatti il teatro si trasforma in milonga: i maestri argentini che si trovano a Roma, i loro allievi e i tangheri della capitale cominciano a ballare, offrendo agli appassionati un altro inaspettato spettacolo.

 Cecilia Sanmarco

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