martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Pensioni, Cud 2014: disponibile online sul portale Inps
Pubblicato il 13-03-2014


La scorsa legge di stabilità ha previsto che le pubbliche amministrazione utilizzino il canale telematico per l’invio di comunicazioni e certificazioni al cittadino allo scopo di abbattere tempi e costi di consegna. Pure da quest’anno, quindi, l’Inps renderà disponibile in modalità telematica la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione ed assimilati (Cud). Lo chiarisce anche una recente circolare dell’Ente assicuratore. Il cittadino potrà visualizzare e stampare il proprio Cud direttamente dal sito istituzionale www.inps.it seguendo il percorso: “Servizi al cittadino” >inserimento codice identificativo Pin > “Fascicolo previdenziale per il cittadino”. Chi non è ancora in possesso del Pin può richiederlo: direttamente online sul sito istituzionale – sezione Servizi/Pin online; tramite Contact Center al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da cellulare, a pagamento secondo le tariffe applicate dal proprio gestore telefonico; presso le Agenzie territoriali dell’Ente assicuratore.

Ai cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata Cec-Pac, noto all’Istituto, il Cud verrà recapitato alla corrispondente casella Pec. Per coloro che ne faranno richiesta sarà, comunque, possibile ottenere il Cud in formato cartaceo attraverso uno dei seguenti canali. Sportelli veloci delle Agenzie dell’Istituto: in tutte le strutture territoriali dell’Inps – comprese quelle ex Inpdap ed ex Enpals – durante il primo trimestre dell’anno almeno uno sportello veloce verrà dedicato al rilascio del Cud cartaceo, indipendentemente dalla gestione previdenziale.

Postazioni Informatiche self service: gli utenti in possesso del Pin potranno stampare i certificati reddituali utilizzando le postazioni self service, istituite presso tutte le strutture territoriali, ricorrendo – se necessario – all’aiuto del personale di supporto. Posta elettronica: tutti i cittadini possono ottenere gratuitamente l’attribuzione di una casella di posta certificata attraverso i servizi disponibili sul sito www.postacertificata.gov.it. Una volta ottenuto l’indirizzo Pec potranno fare richiesta di ricevere il certificato reddituale sulla propria casella di posta scrivendo al seguente indirizzo richiestaCUD@postacert.inps.gov.it.

Centri di assistenza fiscale: per ottenere il Cud i cittadini possono rivolgersi e dare mandato ad un Centro di assistenza fiscale. Il mandato conferito dal cittadino insieme alla fotocopia del documento del richiedente dovranno essere conservati dal Caf prescelto ed esibiti a richiesta dell’Inps.

Uffici postali: è possibile ottenere il Cud anche presso lo “Sportello Amico” degli Uffici postali aderenti al progetto “Reti Amiche”.  Per questo servizio Poste Italiane prevede il pagamento di una somma pari ad euro 2,70 più Iva. Gli sportelli aderenti all’iniziativa sono distribuiti su tutto il territorio nazionale e sono compresi in un elenco consultabile sul sito dell’Istituto.

Sportello mobile per utenti ultraottantacinquenni e pensionati residenti all’estero: per alcune categorie di utenti particolarmente disagiati ed impossibilitati ad avvalersi dei canali fisici e telematici l’Inps ha attivato presso tutte le strutture territoriali uno “Sportello mobile”. Si tratta di un servizio dedicato al rilascio con modalità agevolate di alcuni prodotti istituzionali. Gli utenti ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento possono richiedere telefonicamente, all’operatore dello Sportello Mobile della propria sede Inps l’invio a domicilio del certificato reddituale. I pensionati residenti all’estero potranno richiedere il Cud contattando personalmente i seguenti numeri telefonici dedicati: 06.59054403 – 06.59053661 – 06.59055702, attivi dalle 8,00 alle 19,00 (ora italiana) e fornendo i propri dati anagrafici e il codice fiscale.

Spedizione Cud a domicilio:  l’Istituto garantisce, comunque, l’invio del Cud a domicilio ai cittadini che ne facciano specifica richiesta attraverso il Contact Center.

Rilascio del Cud a chi non è titolare: il Cud può essere rilasciato anche a persona diversa dal titolare che dovrà esibire il proprio documento identificativo, la delega e la fotocopia del documento di riconoscimento dell’interessato. Se il delegato invia la richiesta tramite la propria posta elettronica certificata può non allegare il proprio documento di riconoscimento. Con le stesse modalità sopra indicate per il Cud è possibile stampare o richiedere anche il certificato di pensione (ObisM).

Fisco-Inps: possibile chiedere e ricevere Cud con propria e-mail

Per assicurare nuovi canali e strumenti per richiedere il Cud all’Inps, è possibile utilizzare anche la posta elettronica ordinaria. Le novità sono contenute in un apposito messaggio dell’Istituto Gli utenti dell’Inps in possesso di un indirizzo di posta elettronica ordinaria, infatti, possono trasmettere la richiesta del proprio Cud indirizzandola a richiestaCUD@postacert.inps.gov.it. Alla richiesta va allegata copia dell’istanza digitalizzata e debitamente firmata e copia digitalizzata fronte/retro di un documento di riconoscimento valido. Il Cud sarà quindi trasmesso all’indirizzo di posta elettronica indicato dal richiedente. Si amplia anche la platea degli intermediari che possono ottenere la certificazione fiscale. Infatti, ci si potrà rivolgere, previo conferimento di specifico mandato, anche ai professionisti abilitati all’assistenza fiscale che abbiano stipulato con l’Istituto la convenzione per la trasmissione dei modelli Red, in corso di validità.

Il mandato dovrà essere conservato dal professionista abilitato, unitamente a un documento di identità del cittadino, ed esibito a richiesta dell’Inps. “Si ricorda -fa sapere l’Inps- che è a disposizione di coloro che vogliono richiedere il Cud in formato cartaceo a domicilio il numero verde 800.434320800.434320, cui si può rivolgere direttamente l’interessato, o chiunque da lui delegato. Al numero verde, che funziona in modalità automatica senza intervento dell’operatore, devono essere comunicati il nome e cognome e la data di nascita del richiedente, al cui indirizzo noto all’Istituto sarà poi inviato il modello Cud”. Il pagamento si riferisce al 4° trimestre del 2013.

Prosecutori volontari: entro il 31 marzo il versamento all’Inps

Scade lunedì 31 marzo prossimo il termine stabilito per il versamento all’Inps dei contributi volontari relativi al quarto ed ultimo  trimestre del 2013  (ottobre – dicembre 2013). L’importo dovuto è quello già riportato direttamente sui bollettini telematici Mav personalizzati. Chi versa in ritardo può chiedere all’Ente assicuratore che la somma corrisposta, anziché rimborsata sia imputata al trimestre precedente la data del pagamento. Come è noto, chi ha smesso di lavorare può comunque maturare il diritto alla pensione corrispondendo in proprio gli oneri previdenziali previsti. L’autorizzazione viene rilasciata se il soggetto interessato può far valere in alternativa: tre anni di contribuzione obbligatoria accreditata nel quinquennio che precede la domanda; oppure cinque anni di assicurazione registrata in qualunque epoca.

Quest’ultimo requisito, cancellato dal decreto legislativo n. 184/97, è stato poi successivamente ripristinato dalla vecchia legge finanziaria del 2001. L’ammissione all’operazione è concessa con decorrenza successiva al termine o alla sospensione del lavoro. Importante, Il requisito contributivo per il rilascio dell’autorizzazione ai versamenti volontari può essere perfezionato anche mediante il cumulo dei contributi versati in diverse gestioni. Non può invece essere attribuita quando, alla data della richiesta, l’interessato: svolge attività come lavoratore dipendente, iscritto all’Inps o ad altre forme di previdenza obbligatoria (Inpdap, Inpgi ecc.) o è titolare di pensione diretta (vecchiaia, anzianità, invalidità) a carico del fondo lavoratori dipendenti o di altre forme di previdenza obbligatoria.

Espleta attività come lavoratore autonomo (artigiano, commerciante, coltivatore diretto, colono, mezzadro) iscritto all’Inps o libero professionista aderente all’apposita Cassa di previdenza (ingegneri, avvocati, medici, ragionieri ecc.) oppure è intestatario di trattamento di quiescenza diretto (vecchiaia, anzianità, invalidità) a carico di queste gestioni o casse di previdenza. Nelle prestazioni di lavoro autonomo rientrano anche quelle svolte dai lavoratori parasubordinati. La richiesta di ammissione ai versamenti volontari va presentata alla sede Inps di residenza insieme al modello Cud, relativo all’ultimo periodo di occupazione. L’istanza di autorizzazione ai versamenti volontari va trasmessa online alla propria Sede Inps competente per residenza sull’apposito modulo O10/M in formato elettronico.

Dal 1° gennaio 2012, infatti, tutte le istanze di autorizzazione ai versamenti volontari devono essere inoltrate unicamente attraverso il canale telematico, seguendo le apposite istruzioni riportate sul sito web dell’Ente assicuratore per la registrazione di rito. Fanno eccezione le richieste di autorizzazione all’integrazione dei lavoratori agricoli ed alla prosecuzione volontaria al “Fondo di Previdenza del Clero Secolare e dei Ministri di Culto delle Confessioni Religiose diverse dalla Cattolica” per le quali rimangono efficaci le procedure attualmente in uso, fino all’emanazione di disposizioni specifiche. Non è più necessario aggiungere invece (grazie al nuovo sistema di denuncia delle retribuzioni Uniemens) la dichiarazione dei periodi assicurativi una volta rilasciata dal datore di lavoro per l’anno di presentazione della domanda (su mod. 01/M-Sost.) e la copia della certificazione unitaria dei redditi (Cud) relativa all’anno precedente. Per l’invio della domanda, ci si può anche rivolgere agli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge, che offrono assistenza gratuita ai lavoratori mettendo a loro disposizione i propri servizi informatici. La concessione una volta ottenuta vale per sempre.

Mentre occorre una nuova istanza soltanto se l’assicurato, in seguito ad un periodo di rioccupazione, chiede di pagare un onere previdenziale più elevato. Il contributo dovuto è pari al 28,57 per cento della retribuzione media degli ultimi dodici mesi. La percentuale sale dell’un per cento sulla quota di retribuzione superiore al tetto (2014) di 46.031,00 euro circa per chi  trasmette la richiesta durante il 2014. Chi corrisponde una cifra inferiore a quella prestabilita avrà una copertura pensionistica ridotta in proporzione. Se la domanda di autorizzazione ai versamenti volontari viene respinta si può presentare ricorso, anch’esso con modalità in rete, al Comitato Amministratore Fondo Pensioni Lavoratori dipendenti entro 90 giorni dalla data di ricevimento della lettera con la quale si comunica l’avvenuta reiezione.

La proposta di riesame, indirizzata al predetto organismo previdenziale, deve essere inoltrata online per il tramite degli uffici della Sede dell’Inps che ha rigettato l’istanza; oppure trasmessa da uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge che assistono gratuitamente il lavoratore fornendo i loro servizi informatici. Non è invece più possibile recapitarla per posta a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. Nel ricorso vanno ovviamente specificate tutte le argomentazioni ritenute utili per il suo accoglimento. A partire già dall’anno 2001 e con effetti che continueranno a farsi sentire anche nelle prossime dichiarazioni dei redditi, le somme corrisposte per i contributi volontari sono fiscalmente considerate interamente deducibili.

Carlo Pareto

 

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Commenti all'articolo
  1. Articolo molto preciso, complimenti al sig. Carlo Pareto, al quale consiglio di provare di persona a rivolgersi all’Inps e provare l’emozione di chiedere il proprio certificato Cud. E vedere come va a finire. Con osservanza. Mirco Crovato

  2. Perchè prima di scrivere “c…” non provate a scaricare il CUD. Io sto provando da 10 giorni ma la risposta è sempre la stessa: stiamo elaborando: Vorrei sapere che cosa elaborano! provate a chiederlo al direttore che percepoisce stipendo d’oro a nostre spese per dirci sciocchezze.

  3. Buongiorno a tutti, anch’io sto cercando di stampare questi benedetti cud , mio di mia moglie suocera . All’ inizio mi è’ già stata sostituita la pw a due su tre dicendo che erano scadute ( le avevo usate l’anno scorso) ora sono giorni che facendo tutta la procedura rimango in attesa …” Attendere qualche secondo …. Passano le ore in rete e non appare nulla . L’altro anno non ho avuto queste difficoltà . Anche i n. del call center non sono abilitati per informazioni sul cud on line. Buongiorno a tutti PF

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