giovedì, 14 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Progetto Psi per ripartire
Pubblicato il 06-03-2014


L’avvicinarsi delle elezioni europee e la nomina di Riccardo Nencini al ministero delle Infrastrutture in qualità di vice, portano ad alcune riflessioni sulla nostra azione politica e sulla nostra organizzazione interna. È evidente che l’adesione al Partito socialista europeo del Pd è un fatto nuovo, importante e le cui conseguenze sono da valutare con attenzione. Il primo appuntamento è costituito proprio dalle elezioni europee e il Pd dovrebbe dunque presentarsi, anche adottando un nome e un simbolo coerenti, come il partito del socialismo europeo in Italia. Se lo farà il Psi non potrà che prenderne atto e partecipare con i suoi candidati alla lista comune. Se non lo farà, e si vorrà presentare solo come Pd, il Psi dovrà presentare liste socialiste, non solo di partito, ma aperte a tutti coloro, e ci sono anche in Sel, che vogliono adottare il nome e il simbolo socialista europeo, che dovrà contenere anche il nome di Martin Schulz come candidato presidente.

Rispondo quindi direttamente sia a coloro che stanno mobilitandosi con il solo intendimento di promuovere le liste del Psi, sia a coloro che vanno sostenendo che occorra rassegnarsi a entrare in quelle del Pd. Spero che questo ragionamento possa alla fine risultare convincente per tutti. La nomina di Nencini porta inevitabilmente o al rispetto dello statuto e alla nomina di un reggente, con convocazione rapida di un nuovo congresso per l’elezione del nuovo segretario, oppure alla modifica dello statuto per rendere compatibili i due incarichi. Penso che avviare le procedure per la convocazione di un nuovo congresso sia assai problematico e anche controproducente, soprattutto per le scadenze politiche ed elettorali ormai imminenti. E poi sarebbe alquanto originale che l’unico segretario di partito che si deve dimettere fosse proprio il nostro, mentre quelli di Pd, Nuovo centrodestra e Scelta civica se ne stanno contemporaneamente al governo e al partito. Certamente anche su questa materia occorre trovare un equilibrio. Non penso che sia una buona soluzione far finta di niente e andare avanti così.

Bisogna formare un coordinamento, forse anche nominare un coordinatore, nominare un esecutivo ristretto, e smetterla con la logica degli organi che devono accontentare tutti. Il segretario si assuma la responsabilità di fare scelte chiare, senza paura di essere contestato. Aggiungo che alla organizzazione della nostra piccola comunità, sto tentando di aggiungerne un’altra, parallela, di supporto all’Avanti e capace di coinvolgere i giovani, che nelle nostre strutture non sanno spesso che farci. Stanno nascendo in Emilia-Romagna, in Sardegna, in Basilicata, in Lazio, i club Avanti, col compito di aggregare giovani che vogliono scrivere sul nostro giornale online e dopo due anni diventare pubblicisti, e nel contempo per tentare di individuare fonti di sostentamento all’Avanti, una parte dei quali verranno riservate ai Club regionali per produrre iniziative culturali e politiche. Se si cominciasse ovunque a lavorare anche su questo forse si darebbe più concretezza alla proclamata volontà di aprire il partito, di coinvolgere le nuove generazioni, di sviluppare azione politica. Se riusciremo, com’è possibile, e come solo la pigrizia di taluni nostri responsabili può impedire, a organizzare questa rete parallela in tutte le regioni d’Italia, potremmo fissare un appuntamento nazionale di tutti i circoli e le iniziative d’impronta socialista, compresi i Club Avanti, e fare del Psi un punto di riferimento di tutto quello che si muove sul territorio, superando perfino questa asfittica e spesso discutibile cerimonia del tesseramento. Datemi una mano, diamoci una mano. Questo dipende solo da noi.

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Commenti all'articolo
  1. Bene i Club Avanti, ma la tua definizione di ” asfittica e spesso discutibile cerimonia del tesseramento” ritengo sia la sola che determini con la certezza dell’onestà di chi la gestisce, l’unico sistema dal basso per eleggere gli organi interni di un partito in un consesso democratico, ma la tua conclusione ci porta a questa conclusione “se la cerimonia del tesseramento è dato per scontato che non serva più”, allora che ci stiamo a fare noi della base, dove l’opinione del partito è confinata nel ristretto circolo dei pennivendoli da venire, lo trovo un ragionamento monarchico, che non condivido.

  2. Claudio, hai ragione. Non metto in discussione il tesseramento che noi facciamo. Credo che non basti. Ci sono realtà che possono non essere dentro il PSI ma ugualmente collegarsi con noi. Per questo dovremmo inventare nuove forme organizzative.

    • Giusto, in un momento di crisi è bene non richiedere la tessera. I Verdi per anni non hanno chiesto i soldi della tessera poi per 10 anni sono stati eletti ed ora sono in crisi.
      E’ un momento critico per tutti i partiti.

  3. Caro direttore, ho sempre pensato, essendo stato un diffusore domenicale dell’Avanti negli anni ottanta, che non potesse esistere il P.S.I. senza l’Avanti.
    Ora non credo che possa esistere l’Avanti senza il P,S.I.
    Credo nel tesseramento al Partito, il quale non è incompatibile con i circoli auspicati da te.
    Ti informo, che a La Spezia uno è già nato per iniziativa del nostro giovane Segretario di Federazione Giacomo Gianello.

  4. Buona iniziativa anche se dissento sul nome di club che sanno molto di Forza Italia…Ed inoltre dànno un un’idea un pò elitaria che è l’antitesi di ciò che deve essere il PSI futuro e che è proprio del dna del socialismo stesso…
    Il tesseramento va secondo me tenuto perchè dà un senso di impegno ed anzi non si dovrebbe arrivare assolutamente a quanto sta facendo il pd dove alle primarie partecipano più o meno cani e porci…Tutte le elezioni andrebbero fatte seriamente con il voto degli iscritti da almeno due anni perchè questa è serietà e gratifica l’impegno delle persone.
    Nencini non può fare il segretario perchè questo ruolo comporta un impegno elevato se lo si vuole fare bene, pertanto ritengo giuste nuove elezioni.
    Per coinvolgere le persone sui territori vanno fatte riunioni aperte a tutti su temi che interessano le persone ed in primis sui problemi dei luoghi di appartenenza, gestite anche dopo con i mezzi di comunicazione attuali.A questo proposito direi che il M5S è da prendere ad esempio in proposito.Penso per esempio che se il PSI riuscisse ad organizzare una grande manifestazione degli stati generali del lavoro coinvolgendo tutti i soggetti e relativi esperti per parlare di questo tema ed uscirne con proposte valide condivise darebbe al partito una visibiltà notevole.La città ideale sarebbe R.Emilia viste le tradizioni che ha in tal senso e viste le sedi che potrebbe avere a disposizione e visto che Prampolini è reggiano…Da lì poi il PSI può presentarsi senza essere a traino del PD e di voglia di socialismo in Italia ora c’è veramente tantissima richiesta senza riferirsi ad un greco…

  5. Caro Mauro, e’chiaro che il PD non si presentera’ mai come il partito del Socialismo Europeo quindi noi socialisti dovremo presentare nostre liste richiamando il candidato del PSE Martin Scultz e con nostri candidati che si richiamano al PSI. Lasciamo stare SEL che guarda da altre parti………

  6. Credo che sostituire il segretario nazionale adesso che è riuscito ad ottenere un minimo di visibilità sui media sia come gettare una risorsa a disposizione per rendere più efficaci le azioni del PSI.

  7. Credo sia giusto che si nomini almeno una reggenza del partito. Nencini ora deve fare il vice ministro e dedichi tutto il suo impegno lì. Urgente è chiarire col PD come intende presentarsi alle europee così che si possa decidere se presentare il simbolo PSI o no. Se presentiamo il nostro simbolo dobbiamo sbrigarci e partire con la campagna elettorale. Siamo pochi quindi ci serve più tempo.. Spero che la segreteria si faccia carico della questione con la massima urgenza.. L’idea di coinvolgere giovani che vogliono scrivere sull’Avanti mi sembra davvero molto buona.

  8. Ragazzi, ma vi rendete conto che io ho scritto due volte ai segretari regionali per avere qualche indicazione per i club Avanti e non mi ha risposto nessuno? Ma vi pare che questa organizzazione del partito sia una cosa seria?

  9. Che significa questa asfittica procedura del tesseramento? Che il partito lo avete comprato?
    Per quanto riguarda il tesseramento un tesseramento corretto serve per salvaguardare la democrazia interna al partito e esterna in quanto esempio per l’opinione pubblica. Mi rendo conto che per i liberali i partiti sono un intralcio allora correttamente si devono fare un partito s.p.a. con azioni privilegiate. Per quanto riguarda le elezioni europee è corretto, se i partiti PD e PSI si presentano con il simbolo PSE per Schultz nulla da obiettare altrimenti il simbolo dovrà essere PSE-PSI, però…Però non tiriamola troppo per le lunghe per zittire tutti e finire nel PD. Per la segreteria ci rifaremo allo Statuto del partito e se necessario si ricorrerà all’elezione di una nuova segreteria. Quello che fanno gli altri partiti che sono tutti partiti padronali non ci deve interessare.

  10. Sono d’accordo con la proposta di Del Bue come pure molti compagni. Vorrei solo che alle parole e proposte poi seguano degli atti concreti per una volta tanto, quindi procediamo subito il tempo stringe. Ciò che mi sembra molto strano è che nessun segretario regionale abbia dato riscontro alla proposta di costituire sul territorio il CLUB AVANTI. Come è possibile che una simile proposta non abbia sollevato interesse oppure una critica contro? Infine, non credo che la parola CLUB possa essere ricondotta al mondo e alla politica di comunicazione berlusconiana, tutt’altro, la parola AVANTI fa parte della nostra storia e dna per cui avrebbe un forte richiamo in noi socialisti non più giovani e soprattutto nei giovani carichi di ideali e di tanta grinta. L’importante è non restare più inerti in attesa che altri decidano la nostra sorte, prendiamo una volta tanto l’iniziativa che più ci aggrada senza attendere oltre. Forza Mauro, rendi operativa la tua proposta di iniziative parallele e vedrai che molti ti seguiranno.

  11. Caro direttore, ho l’impressione che più discutiamo, più entriamo in confusione. Cerchiamo di non mettere in discussione il segretario e la segreteria.
    Attendiamo un tempo ragionevole per vedere i risultati di questo governo, dove abbiamo il nostro segretario impegnato insieme a tutti gli altri segretari dei partiti della coalizione.
    Prepariamoci alle elezioni Europee.
    Subito dopo fare il punto della situazione.

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