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Opinioni e commenti
 

Lavoratori sardi in mobilità: arriva il sussidio, ma c’è l’Irpef da pagare
Pubblicato il 27-03-2014


Sardegna-mobilitaLa vicenda dei dodicimila lavoratori sardi che da oltre dodici mesi, per esattezza sedici oramai, è nota. Questa mattina una delegazione si è recata in Regione presso l’Assessorato al Lavoro per depositare in protocollo la richiesta formale per un incontro con la neo Assessore Dottoressa Virginia Mura. “ Abbiamo portato la richiesta per un incontro con l’ Assessore – fa sapere uno dei due delegati del comitato spontaneo, Sandro Zucca, con Rita Usai, – e nel frattempo siamo stati ricevuti dal direttore Dr. Mascia e dalla Signora Silesu i quali ci hanno illustrato un po’ quella che è la situazione in merito ai sussidi che dovremmo ricevere, tempi e metodi. Sostanzialmente – continua Zucca – nulla di nuovo rispetto a quanto già sappiamo.”. In sostanza i lavoratori sono oggi vittime, dopo una lunga attesa e tanti rimpalli di responsabilità tra Governo/Regione/Inps, di quello che comunemente è chiamato intoppo burocratico.

Continua Zucca: “Ci hanno assicurato tempi rapidi, ma la modulistica da inviare dal giorno 26 marzo è pressappoco identica a quella già in nostre mani; cambierà il campo, dove inserire i dati anche se, paradosso quelli richiesti sono sempre gli stessi: anagrafici, data di licenziamento, data domanda per mobilità in deroga”. “Inoltre” – prosegue – “il Direttore ci ha informati che l’Assessore ha già fissato per il giorno ventisei un incontro con i sindacati e che lui stesso solleciterà l’Assessore per fissarne un altro con la nostra delegazione”. In questo senso appare incomprensibile che all’incontro del ventisei non possa esser presente anche la delegazione del comitato dei lavoratori direttamente interessato/vittima della situazione. “Anche se” – precisa Zucca – “credo che ci sarà concessa questa possibilità. Noi la chiederemmo”.

I lavoratori restano in fiduciosa attesa. – “Anche se – precisa Stefania Zorco, anche lei del comitato – dovremmo attenerci per forza a questa procedura. I giochi son fatti e dovremmo attendere il giorno ventisei, da quando cioè Sil e uffici di sindacati partiranno con la compilazione della modulistica. Purtroppo cambiare in corso d’opera non è cosa fattibile. Noi ci attendiamo che subito dopo ci diano il saldo giacché dopo un Natale senza il panettone ci faranno trascorrere la Pasqua senza uovo né colomba. Infatti, dal 26 marzo cominceranno a ricevere i moduli e dal 26 aprile inizieranno i primi pagamenti. Da quanto è dato sapere la direzione dell’Assessorato al lavoro, si è organizzata per analizzare circa 300 pratiche al giorno che man mano avranno l’ok e potranno esser inviate all’INPS che erogherà i soldi”.

Insomma, se a oggi questi lavoratori che non hanno ancora percepito gli ammortizzatori sociali, che saranno sostituiti da dei sussidi, sono arrivati al numero di oltre tredici mila si può facilmente immaginare quanto tempo ancora avranno da attendere. Fermo restando che non riceveranno tutta l’intera cifra; l’accordo tra Regione e Inps prevede, infatti, solo un 50% e la beffa sta nel fatto che i soldi che riceveranno sono dei sussidi in sostituzione provvisoria e i lavoratori dovranno impegnarsi ad accettare l’assenza dei contributi figurativi ai fini delle pensioni e l’esclusione degli assegni famigliari. Oltre che impegnarsi alla restituzione quando saranno effettivamente pagati gli ammortizzatori sociali. L’altra beffa segnalata dai membri del comitato è quella legata al 50% che pare dovranno percepire. “La cifra” – fa sapere Stefania Zorco – “sarà pressappoco 3000 euro ciascuno, non ci saranno gli assegni famigliari, ma non mancherà l’Irpef. Quando si tratta di prendere lo Stato è super celere, meno quando si tratta di dare”.

La questione Irpef è rimarcata anche da un altro lavoratore del comitato, Gianluca Poddighe: “L’Irpef al 23%, su 3000 euro é circa 620 euro, dopo quindici mesi di attesa ci salutano con 2400 euro”?

È impossibile dare loro torto quando affermano dopo quasi quindici mesi che questo sussidio è il fiocco dell’incarto dell’uovo di Pasqua. Oltre il danno anche la beffa alla faccia di chi asserisce che i lavoratori dipendenti non pagano le tasse, è evidente oramai che la scure si abbatte sempre più sulle fasce deboli della società, verso coloro che a quaranta anni non hanno più un lavoro, che sono considerati esseri invisibili e che per aver riconosciuto un diritto sancito anche per legge devono combattere estenuanti battaglie, spesso osteggiati anche da quelle che sono chiamate parti sociali, per poi alla fine vedersi anche ridotto al minimo l’osso concesso.

“Quei pochi soldi li vedrò solo per una frazione di secondo – aggiunge Sabrina Muntoni – e dovrò darli subito alla banca per il mutuo perché ho già ricevuto il sollecito. Siamo stati costretti a chiedere il rinvio di un anno per il pagamento, ma ora l’anno è scaduto e la banca non aspetta”.

Antonella Soddu

Gli articoli precedenti:
Continua la protesta dei lavoratori sardi – 23/3/2014
La scandalosa odissea dei 12 mila lavoratori sardi – 18/3/201
12 mila in mobilità dimenticati dallo Stato – 
21/2/2014
Niente ammortizzatori per i disoccupati sardi – 2/1/2014
Ammortizzatori sociali fantasma per centinaia di disoccupati – 28/10/2013

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Commenti all'articolo
  1. Come sapete tutti, questo pomeriggio abbiamo avuto l’incontro con il nuovo assessore che si è mostrata molto disponibile. La cosa più importante che ci ha detto è che i pagamenti del sussidio partiranno già tra 15 giorni mantenendo la procedura stabilita. Man mano che arrivano i moduli verranno abbinati alle pratiche inviate nel 2013 e in ordine di presentazione di esse si procederà al pagamento. Ci ha assicurato che da parte loro ci sarà la massima accelerazione mettendo a tal fine anche personale di altri uffici assessoriali proprio per via dell’emergenza. Quindi il consiglio che vi diamo è quello di inviare i moduli il più velocemente possibile in modo che loro possano avere tutta la documentazione nell’immediato. Si sono messi come termine il mese di Giugno per tenersi cauti qualora la modulistica fosse incompleta o pervenuta con qualche errore. Per quanto riguarda invece il saldo, per il momento non se ne sa nulla anche perchè loro sono in carica da cinque giorni; resta comunque fermo il loro impegno affinchè la questione si chiuda al meglio e il prima possibile. Inoltre sottolineiamo il fatto che questo rimane un sussidio, tassato, e che cmq sarà di circa il 40% netto o poco più. Quando arriveranno i soldi da Roma, e se arriveranno, allora l’inps procederà in automatico a fare la compensazione dell’importo dovuto in base a quanto già percepito. NON DOVREMO QUINDI RESTITUIRE NULLA MA VERRA’ COMPENSATO L’IMPORTO SPETTANTE PER IL 2013. Per il 2014, ancora,nulla, le carte sono tutte sul tavolo e purtroppo non si hanno notizie. Questo è quanto. La stessa cosa è stata riferita ai sindacati. Non ci potevamo aspettare altro in quanto l’assessore non ha avuto ancora il tempo materiale di procedere ma confidiamo in ogni caso nel suo celere intervento e nel suo concreto operato. Si è anche parlato della tragicità della situazione oramai insostenibile e gli abbiamo pregati perchè ci venissero incontro. Sulle prospettive di politiche attive, tutto il quadro dovrà essere rivisto alla luce delle nuove leggi e dei nuovi programmi. Dai ragazzi, se si parte tra 15 giorni con i pagamenti è già qualcosa. Da domani adoperatevi per l’invio dei moduli immediatamente, questo è il solo consiglio che vi possiamo dare.

  2. Ma scusate, non capisco il ragionamento l’irpef per quanto antipatica ci é sempre stata fatta pagare, ma se ci danno il 50% che ci sia irpef o memo l’ammontare non può essere 3000 euro a testa, perché a me no risulta che ci spettino 400 euro mensili nette, dal momento che 400×6 mesi risulta 2400 e quindi il 50% si ma di calcoli non propriamente esati. Quindi credo o che non ci venga erogato il 50% se fossero veri gli importi o come al solito, tanta confusione e poca chiarezza …….

  3. – i sussidi non corrispondono agli ammortizzatori sociali in quanto, sono erogati con un provvedimento di 52 milioni di euro messi a disposizione dalla regione sardegna in attesa che lo stato eroghi le somme dovute. ( beneficio di sostegno al reddito , L.L. RR. NN. 1, 4 E 27 DEL 2013 per il periodo di competenza 2013 a valere su risorse della Regione Autonoma della Sardegna
    – non comprendono gli assegni famgliari
    – non sono validi come contributi figurativi ai fini pensionistici
    – su di essi è calcolata l’IRPEF
    – gli importi che verranno erogati non saranno comunque superiori al 50% per della somma dovuta.
    – i tempi di erogazioni sono previsti entro Giugno 2014 ( grosso modo è il tempo che la regione si è data, pur impegnandosi a saldare anche prima )

    Invito pertanto a leggere nei dettagli i comunicati nel merito diffusi sul sito di Regione Sardegna e Sil Sardegna.

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