mercoledì, 16 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

S’avanza uno strano soldato…
Pubblicato il 11-03-2014


L’on. Bonafè, vestita in bianco, ma renziana ortodossa, ha risposto a una domanda sulle ragioni che hanno spinto il Pd a nominare quattro sottosegretari indagati, formulata da Peter Gomez ieri sera a Piazza pulita, affermando che il Pd si occupa dei problemi del Paese. Quello che più stupisce del nuovo gruppo dirigente renziano, al di là di un caso che irrita come sempre i tanti giustizialisti a buon mercato, é la capacità di svolazzare sugli argomenti con assoluta e sfacciata sicurezza. L’imitazione della Boschi, giudicata maschilista, in realtà mette in evidenza la difficoltà di ragionare e la tendenza a recitare più o meno lo stesso ritornello. Che è grosso modo il seguente: “Tutta la colpa dei mali del Paese è di coloro che ci hanno preceduto, di destra o di sinistra che siano. Noi siamo nuovi e li risolveremo velocemente. Mica é difficile”. Il parametro destra-sinistra è sostituito da tre nuovi schemi fondati sulla contrapposizione tra anziani-giovani, vecchio-nuovo, uomo-donna, anche se quest’ultimo, dopo il voto della Camera sul BR, appare un tantino in disuso. La rottamazione prende il posto della lotta di classe. Per questo Landini è meglio della Camusso.

S’avanza uno strano soldato. E incuriosisce, non c’é dubbio. Oltre tutto l’esercito renziano ha convinto che un suo fallimento equivale al fallimento dell’Italia. E chi se lo può augurare? Restano alcune fondate perplessità. Parliamo della differenza tra il fare le cose e il fare cose buone. Si afferma giustamente che Renzi ha dato concretezza alla legge elettorale che giaceva da tempo nel regno insopportabile delle promesse. É vero. Il problema è sapere se si tratta di una buona legge. O basta una legge qualsiasi? Ecco, il renzismo pare che sostenga che è meglio una legge qualsiasi del nulla. Noi crediamo proprio di no. Prendiamo il decreto sul taglio dell’Irpef. Ha ragione Landini. È bene dare più soldi a chi ne ha meno. Ma è questa la priorità? O non è il lavoro per chi non ce l’ha? E l’Irpef è una misura attendibile per verificare povertà e ricchezza? Non importa. L’importante è fare.

Il soldato renziano del fare non ha dubbi. Parla e ripete il concetto. Noi ci mettiamo la faccia. E chi si nasconde? Sono ministri, sottosegretari, deputati e senatori. Dov’erano ieri? Tutti nominati dal principe, sono anche abbastanza disinvolti in televisione. Ragazzi del web, rendono meglio di quel che sanno. Esiste una cultura politica che li accomuna? Non pretendiamo troppo. Che conoscano Keynes o Darhendorf è pretendere la luna. Non parliamo del pensiero politico dell’Otto-Novecento. Vecchiume insopportabile. Le citazioni sono imbarazzanti. Ma rendono bene il pensiero sintetico del Twitter. D’altronde a che serve la teoria ai soldati del fare? Tempo perso. Adesso ci regaleranno il Jobs act. Cosa sia nessun lo sa. Forse neppure loro. L’importante è che in tre settimane anche questo provvedimento vada in porto. L’arco degli alleati va da Berlusconi a Landini. Che importa la vecchia politica delle contrapposizioni ideali? Roba da mummie. Adesso ci sono loro. Gli uomini con ciuffetto e la cravattina, sorridenti e ottimisti, le donne carine, giovani e ammiccanti. Il teatrino della politica gradisce. Perfino Vespa approva. Speriamo che Dio ce la mandi buona.

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Commenti all'articolo
  1. Complimenti per la solita analisi pertinente, stimolante e obiettiva. Uno dei diversi passaggi fondamentali del tuo editoriale, mi sembra essere il seguente:
    “Parliamo della differenza tra il fare le cose e il fare cose buone”
    Mi viene da pensare che da diversi anni a questa parte, in tanti si professano riformisti, allorché modificano il mercato del lavoro, la tassazione, o altri argomenti di interesse generale.
    Solo che per essere sinceramente riformisti non basta fare riforme alla carlona e senza avere in testa un chiaro progetto della società che vogliamo e come la vogliamo modificare, anche in relazione al fatto che a problemi nuovi dobbiamo dare soluzioni nuove.
    Sarà un caso che le grandi riforme hanno visto sempre in prima linea il PSI? Sarà vero che da quando non abbiamo un PSI degno di tal nome, la strategia delle riforme è stata abbandonata dalla sedicente classe dirigente del Paese, per fare posto il più delle volte a proclami ed annunci che, fatti salvi alcuni rari casi, poco o nulla hanno inciso sulla reale vita dei cittadini, o peggio ne hanno cambiato in peggio le condizioni di progresso e di libertà?
    Grazie Direttore! Continui a stimolare e contribuire con i suoi preziosi articoli…certo se arrivassero i club Avanti nelle regioni, magari certi discorsi avrebbero una maggiore possibilità di avere un seguito operativo e concreto, o perlomeno servirebbero ad incrementare la possibilità di confrontarsi e di crescere
    Saluti dalla Sicilia

  2. Sono giovani… ma forse sono meglio della vecchia classe politica ideologizzata (in ideologie sballate) che ci ha lasciato con più di 30.000 euro di debito a testa, in ginocchio verso i creditori a cui chiediamo di rifinanziarci ogni giorno…

  3. Non confonderei la classe dirigente della cosiddetta Prima Repubblica con quella di questo ventennio nero. La prima ha fronteggiato la miseria del dopoguerra, la guerra fredda, il terrorismo, la crisi economica e delle materie prime, ha portato l’Italia a divenire la quarta o quinta potenza industriale del mondo e ci ha regalato uomini come De Gasperi, Nenni, Togliatti, La Malfa, Saragat, Moro, Fanfani, Cossiga, Craxi. Quest’altra ha negato la crescita e accresciuto il debito. Ha ristretto la democrazia e ci ha fatto divenire la Cenerentola dell’Europa.

  4. E’ proprio così, “svolazzano sugli argomenti con assoluta e sfacciata sicurezza”. Loro svolazzano allegramente ma la sostanza non cambia rispetto a quelli prima di loro che seriosi raccontavano “di aver ereditato una situazione molto grave”. Allo “strano soldato” che avanza non ho nessuna difficoltà a dire, con buona pace di Landini, che la priorità è il lavoro per chi non ce l’ha. Per finire, non solo l’Avanti non è al governo, ma credo sia nella natura stessa dei socialisti stimolare criticamente i governi di cui fanno parte.
    Fraterni saluti a tutti.

  5. Ben detto, “svolazzano sugli argomenti con assoluta e sfacciata sicurezza. Svolazzano allegramente ma la sostanza non cambia rispetto a chi prima di loro seriosamente diceva “di aver ereditato una situazione molto grave”.
    Allo “strano soldato che s’avanza” non ho difficoltà a dire convintamente, con buona pace di Landini, che la priorità è il lavoro per chi non ce l’ha.
    Per finire non solo l’Avanti! non è al governo ma credo che sia nel dna dei socialisti stimolare criticamente i governi di cui fanno parte.
    Fraterni saluti a tutti

  6. Caro Mauro,anche io penso che Renzi sia uno strano soldato rispetto a quelli visti sino ad oggi. Con l’accordo con Berlusconi non e’ certamente partito bene:soglia del premio di maggioranza troppo basso e soprattutto quella cosa odioasa ed antidemocratica che sono le liste bloccate. Nel prossimo futuro vedremo…sicuramente vuole fare tante e forse troppe cose in un lasso di tempo breve. Si sa che presto e bene non vanno d’accordo…in generale,e vale per tutti,non bisogna fare per dire solo di aver fatto,bensi’ fare le cose fatte bene e ripeto lapPrelegge elettorale non ne’ e’ un esempio

  7. Ecco
    Bravo Mauro meno male che Avanti non è al governo ma, perchè andarci ????.
    Renzi ha fatto un governo di dilettanti allo sbaraglio , il problema è che sono allo abaraglio sulla pelle dell’Italia ma vanno bene anche i dilettantoi ma se al dato di fatto si unisce l’arroganza le cose si complicano e non poco e se poi ci uniamo la spregiudicatezza la cosa diventa insostenible.
    Per la nostra entrata nel governo abbiamo almeno chiesto di annullare lo sbarramento alle europpe ? No !!! e non solo ma, siamo in una maggioranza variabile perchè sulle riforme istituzionali , riforme istutuzionali la struttura dello stato, non fà maggioranza con la sua maggioranza ma con il primncipale partito dell’opposizione.
    Che dire MENO MALE CHE AVANTI NON E’ AL GOVERNO forse abbiamo ancora una speranza e lo dico da Italiano.
    Fraterni saluti
    Compagno maurizio Molinari Fed. di Torino

  8. Come al solito è da condivdere ed apprezzare quano scrive Mauro e a mio avviso è lo specchio della realtà. Si può dire comunque che la classe politica dei nominati ha prodotto il nulla anzi, ci ha portati al punto in cui siamo ed ora ci aggiungono una legge elettorale che credo sia il peggio che abbiano potuto produrre. Si può dire inoltre che la media della cultura politica dei cittadini votanti è piuttosto bassa e troppo condizionata dai mass media che molto spesso sono di parte o addirittra promotori di azioni politiche distorte. I cittadini però hanno un grande potere in quella matita copiativa che gli addetti consegnano loro ai seggi ed il mio sogno, forse meglio utopia, è che loro, al di là di qualsiasi legge proposta, possano essere in grado di ribaltare gli arcinoti intendimenti di quei così detti maggori partiti dando una possibilità di vita per la democrazia ai così detti partiti minori, ma di lunga tradizone politica e culturale.

  9. DETRATTORI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI.
    Il governo Renzi è il risultato di una politica fino ad oggi attenta alle cause per prostituzione, assente nel conflitto d’interessi, socia in affari con finanzieri e banchieri di ogni provenienza, al soldo delle industrie farmaceutiche che alterano gli equilibri commerciali, ed attentissima a non danneggiare coloro che incentivano il gioco d’azzardo.Poi c’incartiamo sulla parità di genere, ma fatemi il piacere, è la solita politica di distrazione di massa,a cui ci ha assuefatto diseducandoci, un ventemnnio di chiacchiere e strilli nei tolk televisivi. Non è non partecipando al governo che si incida su questi argomenti, è vigilando e denunciando da dentro, dato i nostri numeri, che il malaffare può essere limitato. Buon lavoro ai nostri parlamentari, e che il partito tutto li supporti, in un momento, per noi italiani, delicatissimo e per sua natura di una precarietà indefinita.

  10. Condivido il giudizio su Renzi, ho criticato anche stasera la legge elettorale. Il ragazzo ha un tutore o maestro in Del Rio ma si lascia affascinare dalla vecchia volpe BS.

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