giovedì, 17 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Sul Pastrocchium il PSI voti no!
Pubblicato il 10-03-2014


L’accordo Renzi-Berlusconi sulla legge elettorale è un grande pasticcio, più porcata del porcellum. Di fatto elimina l’articolazione della dialettica politica organizzata, dà un ulteriore e duro colpo al sistema democratico già da tempo agonizzante.

Lo sbarramento al 4,5% dei partiti in coalizione, probabilmente porterà all’esistenza di soli tre partiti, mentre le formazioni minori pur concorrendo alla eventuale vittoria, certamente non avranno rappresentanze parlamentari.

Uno dei motivi veri del disinteresse per la politica è dato dal fatto che abbiamo un parlamento di nominati.

L’introduzione della preferenza, magari doppia con la preferenza di genere, nel contesto dato diviene necessaria, indispensabile.

I responsabili dei partiti dimenticano che il gradimento dell’organizzazione del sistema politico così com’è ha raggiunto il ragguardevole livello del 5%! Le liste bloccate corte sono una presa in giro perché gli eletti sarebbero comunque nominati. Né si può sopperire alla scelta dell’eletto con le primarie, rivelatesi in molte realtà un a vera e propria farsa.

Le argomentazioni contro l’introduzione della preferenza sono ipocritamente pretestuose.

E’ offensivo pensare a una diffusa realtà Istituzionale di eletti corrotti e corruttori dal momento che per i Comuni, le Regioni e il Parlamento Europeo si vota con le preferenze.

E poi il premio di maggioranza è eccessivo.

Una coalizione che raggiunge il 37% prende il 53% del parlamentari.

Vi è poi un’altra bizzarria. La maggioranza della coalizione comunque non può andare oltre il tetto del 55%.

Si pensa così di risolvere il problema della governabilità con 327 seggi di maggioranza contro i 303 dell’opposizione con il 53% о con 340 seggi contro 290 con il 55%? Mi pare improbabile. Nella storia politico-parlamentare di questi ultimi decenni, a fronte delle difficoltà dei problemi, maggioranza ben più ampie si sono disciolte.

Questo accordo, poi, rende ladri i partiti maggiori. E questo fa proprio incazzare. I partiti minori infatti pur non raggiungendo la soglia del 4,5% concorrono con le loro percentuali alla vittoria delle coalizioni, magari determinando il premio di maggioranza. Si potrebbe inoltre verificare (che assurdità)! Che una coalizione raggiunga il 12% senza che nessun partner ottenga il 4,5%. Conseguenza: la coalizione non avrebbe la rappresentanza parlamentare. E che dire degli emendamenti del tipo salva Lega? Se approvati, aumenterebbero le spinte alla ulteriore frammentazione localistica della politica.

Il partito Socialista, e lo dico con rammarico, anche se la sua voce è flebile, su questo argomento nella sostanza è stato silente, mentre avrebbe dovuto fare le barricate per una grande battaglia di democrazia. Ed è ancora in tempo. E poiché la legge elettorale fuoriesce dai confini dell’alleanza di governo, i parlamentari Socialisti al Senato e alla Camera oppongano un chiaro e deciso no a questa legge obrobrio, che consegnerà l’Italia ai livelli dei paesi latino-americani.

Prof. Gennaro Mucciolo

Consigliere Regione Campania

 

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Commenti all'articolo
  1. Concordo con il prof Mucciolo: il Psi è erede (almeno nel nome) di coloro che hanno “fatto” la Repubblica e la Costituzione. I socialisti hanno il dovere di intraprendere una battaglia di legalità costituzionale in faccia al Paese. Senza infingimenti e senza cedimenti. Questa è l’occasione di riappropriarsi di un ruolo che i socialisti hanno sempre ricoperto.

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