martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Tagli? Alla Chiesa
diamo un mucchio di soldi …
Pubblicato il 25-03-2014


Allor quando il Governo Nazionale  – del quale siamo parte tramite il Segretario generale – impazzisce per trovare qualche centinaio di milioni di Euro per far fronte ad un impegno sacrosanto di riduzione delle imposte per i salari e le pensioni basse e di fame, oltre ad insistere su sprechi e privilegi (specie nel P.I.), perché non ricordare – anche – che ci sono, un pozzo di risorse che lo Stato elargisce alla Chiesa  cattolica  – ogni anno – fuori dagli impegni del Concordato rinnovato da Governo Craxi nel 1984, come  viene denunciato dall’inchiesta, indiscussa, dell’UAAR e che data la laboriosità che ha comportato è l’unica in Italia e risale al lontano 2008, mentre la situazione continua a peggiorare.
Non c’è momento più opportuno di questo, per affrontare un simile problema, visto che il Papa Francesco continua in tutte le salse a dire che è per il sociale, e che la chiesa è per i poveri  e deve stare sempre vicino a loro? Sono miliardi di Euro che vengono elargiti, senza che vi sia un obbligo e tanto meno la necessità. Sono – in gran parte – cose fuori Concordato e fuori Costituzione della Repubblica  è quindi, sollevare questo problema avrebbe almeno due meriti: a) Il primo merito, si darebbe sollievo ai poveri come dice il Pontefice; 2) Si farebbe giustizia di una
anomalia, che è vergognoso  solo pensarla e certamente non significherebbe
essere contro la Chiesa – per la quale ognuno è giusto che la pensi come crede.
Le statistiche, poi, dicono che la Chiesa cattolica in Italia possiede  ben il 25% della proprietà immobiliare, dentro a questa proprietà si sviluppa una immensa attività  Commerciale – senza pagare tasse, ( per la maggior parte) perché nessuno controlla e loro si guarderebbero bene di dire ciò che intraprendono (in sostanza, si guarderebbero bene di disturbare il can che dorme, cioè il Fisco). Nelle loro proprietà, si avvalgono: A) Di una attività Alberghiera infinita, dall’Hotel 5 stelle, agli ostelli per i giovani: Lo stesso dicasi per la Ristorazione; posseggono ristoranti di
prima  categoria, e giù, giù sino alle mense parrocchiali, in migliaia e migliaia di situazioni, per non  parlare dei negozi  e bancarelle che vendono (non solo statuette religiose) e che nessuno controlla, nemmeno come nascono e come muoiono queste attività.
Il sottoscritto fatica a credere che: dal Capo del Governo, sino al Segretario Gen. del ns/partito  – che ne fa parte – non siano a conoscenza  di queste storture. E comunque è un danno per l’economia del Paese  non interessarsi. Non fosse altro – perché ab biamo oggi un capo della Chiesa che dice,  dice, fa capire di essere nella ns/lunghezza d’onda.
Luciano Lunghi

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Commenti all'articolo
  1. Non sei il solo ad indignarti di questa anomalia.
    Il nostro paese è prigioniero di questa anomalia e i nostri politici sono una vergogna perché appena eletti vanno a baciare l’anello al vescovo di turno.

  2. il concordato è stato inserito nella nostra costituzione dalla Democrazia Cristiana e dal PCI… sarà un caso che il Pd nasce proprio dalla fusione dei cocci dei due pariti (pardon, culture, come dicono loro)? …non facciamoci ingabbiare!

  3. Nella condizione di crisi economica in cui versa il paese, si potrebbe cercare risorse dall’abolizione, se non definitiva, ma almeno temporanea dell’otto per mille e del cinque per mille

  4. Spero giunga senza correzioni questo commento, il PC è vittima di continue incursioni di virus. Ho stampato un articolo dedicato a un intervista a Cuperlo, le lettere sono tutte alterate a tratti quasi non leggibile. Penso che la tassazione dei beni della Chiesa è stata già discussa e si riteneva doveroso tassare le attività. un inchiesta fu trasmessa anche dalla televisione ma non è servita a nulla eppure penso che il Papa non può essere contrario. Come diceva Gesù “A Cesare quel che è di Cesare”, cioè i beni terreni italiani non del Vaticano cioè sul territorio italiano che esercitano un attività e producono reddito devono pagare le tasse.

  5. Preciso beni italiani è usato per indicare attività e proprietà in cui si esercita un attività o cedute per fornire un servizio(locazione di immobili a scopo abitativo o commerciale). Visto l’ora non so se mi spiego bene.Spero che qualche politico ci pensi a censire e tassare questi beni senza chiedere arretrati perché dopo sono loro che chiedono sussidi perché non possono pagare le tasse, son tempi duri cioè di crisi economica. Buon riposo.

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