mercoledì, 23 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Acrobazie e cabaret nel “Circo de los horrores”
Pubblicato il 15-03-2014


Circo de los horrores“Se qualcuno di voi ha un attacco di paura, ansia o panico, che si fotta”. E’ senza mezzi termini il mònito di Nosferatu, il vampiro per eccellenza, e guida nel labirinto delle tenebre del “Circo de los horrores”, che contiene la parola “circo”, ma in realtà è uno spettacolo interattivo, senza animali in cattività. Lo show, dopo il successo riscosso in Spagna, America latina e Miami, è sbarcato a Roma, prima tappa in Italia, per una serie di serate, previste fino al prossimo 6 aprile nel tendone a forma di castello – rigorosamente nero – allestito a piazzale Ankara, accanto allo stadio Flaminio. La tournée proseguirà poi nelle città di Genova, Milano e Torino.

TEATRO, CIRCO E CABARET – Basato su un’equilibrata miscela di teatro, circo e cabaret lo show segue un suo fil rouge – ovviamente in chiave horror – articolandosi in una serie di straordinarie performance, momenti di sarcasmo e umorismo, ovviamente nero. Gli artisti provengono da tutte le parti del mondo: dai romeni agli spagnoli, passando per la donna che si solleva da terra tramite un gancio collegato alla sua chioma e le due contorsioniste mongole. E poi le acrobazie della mummia, i professionisti impegnati a porsi l’uno sull’altro, o a cimentarsi in un movimentato limbo fatto con un bastone infuocato, pagliacci assassini, suore macellaie. Alcuni personaggi interagiscono con il pubblico che, più che spettatore, diviene parte integrante di uno spettacolo curato nei dettagli, dal trucco ai costumi, passando per una regia impeccabile e una perfetta sincronia audio/illuminazione.

L’IDEATORE DELLO SHOW: HORROR E COMICITA’ – Nato in Spagna nel 2007 “Circo de los horrores” è stato concepito dalla mente originale di Suso Silva che osserva divertito: “Abbiamo scelto Roma perché l’Italia è la patria del circo e non volevamo perderne lo spirito, perché è da quello tradizionale che io provengo; però, il nostro non vuole essere soltanto uno spettacolo di orrore, in quanto c’è molto humour e il suo segreto è proprio questo miscuglio di mostruosità derivate dal vecchio cinema di paura e comicità, riderete moltissimo”. Dopo aver ricordato che lo spettacolo non ricerca il terrore da disgusto, tipico dello splatter, Silva assicura che “la reazione degli spettatori uomini sarà quella di ritrovarsi con i propri attributi sessuali ritirati a minuscole dimensioni”.

Silvia Sequi

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento