martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Terra dei fuochi, gli incendi
continuano ad ardere
Pubblicato il 25-03-2014


Terra-dei-fuochiNon cessano di ardere i roghi nella Terra dei Fuochi. In alcune località, tra i comuni di Caserta e Napoli, l’aria è irrespirabile. I media non parlano più del problema mentre le ombre sugli appalti si fanno sempre più fitte. A Sant’Antimo, in provincia di Napoli, è stato arrestato un cinquantenne colto in flagranza di reato mentre stava dando fuoco a un cumulo di immondizie. Gli agenti della Polizia Municipale, avvertiti da un testimone, hanno tempestivamente raggiunto il piromane e sono scattate le manette.

Ora l’accusa è di combustione illecita di rifiuti ed è stato processato per direttissima su disposizione del pubblico ministero. Il giudice ha così disposto gli arresti domiciliari immediati, al cinquantenne originario di Succivo (CE), in attesa del processo per via ordinaria. La pena prevista dal nuovo reato di procurato incendio può variare da tre fino a sei anni di reclusione.

Giovedì prossimo Gianluca Galletti, ministro dell’Ambiente, incontrerà nella Terra dei Fuochi don Maurizio Patriciello, il coraggioso sacerdote che per primo ha condannato la camorra come diretta responsabile del disastro ecologico campano. Da venticinque anni la criminalità organizzata versa impunemente rifiuti, scarti industriali e sostanze tossiche nel sottosuolo della Regione. Lo stesso don Patriciello partecipa attivamente ai comitati anti roghi sorti in protesta a questo triste fenomeno.

Mentre la politica arranca ed è ferma nel prendere accorti provvedimenti e misure più serie, gli scienziati di laboratori regionali e nazionali, insieme ai medici della Regione Campania, preparano un dossier analitico sui danni ecologici e alla salute di questa sciagurata e ignominiosa vicenda. Già mercoledì 8 gennaio c’era stato un incontro in forma assembleare pubblica, alla Città della Scienza di Napoli, per discutere ed esporre relazioni sulla Terra dei Fuochi. La grande stampa nazionale e le televisioni hanno cessato di comunicare informazioni riguardanti gli ultimi decessi. Il neonatologo Gaetano Rivezzi, in servizio all’ospedale di Caserta, ha assunto il coordinamento dei medici per l’ambiente campano. Il dottor Rivezzi ha messo in luce una situazione allarmante e in caduta libera. Infatti se nel 2011 i decessi di bambini per patologie tumorali erano stati 111, nel 2012 sono diventati 266. Si attendono i dati del 2013, ma il dottor Rivezzi è pessimista: potrebbero essere più che raddoppiati rispetto allo scorso anno.

Nel distretto di Frattamaggiore, che conta all’incirca 110mila abitanti, sono morti 420 cittadini. Nel 2012 i roghi di scarti industriali furono 3500; il 2013 potrebbe essere l’anno horribilis. Se le Autorità e le Istituzioni preposte fossero intervenute appena questi numeri sconcertanti venivano resi noti forse il decreto Terra dei Fuochi avrebbe potuto essere varato in tempo.

Linfoma di Hodgkin, medullo blastoma, carcinomi dei polmoni e del colon-retto, tumori alla tiroide, leucemie: queste le neoplasie più comuni nelle terre campane. Ognuna di tali patologie sono percentualmente al di sopra della media nei comuni di Acerra, Nola, Villa Literno, San Giorgio a Cremano, Pomigliano solo per citare i più noti. Inoltre il policlorobifenile(Pcb), una sostanza oleosa usata negli anni ’70 per le condutture elettriche dell’alta tensione e illegale dal 1983, è un cancerogeno attivo e dalle ultime rilevazioni è stata trovata in ingenti quantità. Essendo in parte liquido il policlorobifenile è facilmente assorbibile da vegetali, in particolare da alberi da frutto e verdure in generale. Oltre all’aria anche i prodotti alimentari sono fonte di morte.

Si potrebbe scrivere un’opera di migliaia di pagine sulle condizioni disastrose della regione Campania. In un territorio dove risiedono circa 5milioni e 800mila abitanti i decessi aumentano, mentre le ecomafie continuano indisturbate sia a riversare i loro scarti di morte nel sottosuolo sia a estendere i loro tentacoli nelle gare di appalto per le bonifiche.

Il ministero della Sanità, dell’Ambiente e quello delle Politiche Agricole hanno poco tempo per arginare e risolvere questa inumana situazione e mentre si parla solo della crisi in Crimea, o delle misure economiche da adottare, o della candidabilità di Berlusconi alle Europee, centinaia, per non dire migliaia, di innocenti muoiono.

Manuele Franzoso

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