domenica, 19 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Tre schiaffi alla Sardegna
Pubblicato il 24-03-2014


Lo stato italiano continua a considerare la Sardegna come fosse una colonia. La usa a proprio piacimento, ricordiamo che la Sardegna è la regione italiana con più territorio alle servitù militari, e si dimentica di questa terra che ha contribuito con i suoi giovani figli all’unità d’ Italia. E’ oramai sotto gli occhi di tutti quanto sta accadendo a danno di ogni settore di quest’isola più che mai sul punto di morte per incuria politica. Secoli di dominio non hanno impedito al governo centrale gli colpi di affossamento perpetrati nelle ultime settimane che evidenzio in tre punti: 1) Aiuti alle zone colpite dal ciclone cleopatra; 2) Infrastrutture; 3) Elezioni europee. Vediamo di comprendere meglio di che stiamo parlando.
1) – Nei giorni scorsi sono stati bocciati gli emendamenti riguardanti i 90 milioni, sotto forma di prestiti, promessi dal Governo per venire incontro ai disastri provocati dalla ultima alluvione in Sardegna, stimati in 650 milioni di euro. Non si trattava di contributi ma di prestiti da destinare a tassi agevolati alle famiglie ed imprese danneggiate. Un secco no del governo, che dimostra di voler rifiutare di intervenire e di considerare i sardi responsabili dei fatti e misfatti urbanistici commessi nei luoghi colpiti da amministratori di destra e sinistra susseguitisi negli anni. Quegli stessi amministratori che rappresentando lo stato hanno fatto una sola cosa, tutelato i peggiori interessi speculativi.

2) – Infrastrutture. Ancora una volta la Sardegna è esclusa dalle priorità del Governo, in particolare tagliata fuori dalla spesa di 73 miliardi di euro per collegare l’Italia dal nord a sud con corridoi europei. Zero euro alla Sardegna, dunque, tagliata fuori da qualsiasi opera e/o intervento di collegamento con il resto del paese. Le strade dell’isola sono da terzo mondo, ultimo esempio quello denunciato dai cittadini di Seulo, in provincia di Nuoro – .

Infine, il punto 3) – Elezioni Europee. Tema rovente in questi giorni, infatti i sardi non avranno modo di aver un rappresentante in parlamento europeo a causa dell’ennesimo accorpamento nella stessa circoscrizione elettorale della Sicilia con la Sardegna. La scusa adottata per giustificare tale ingiustizia è che il decreto era già stato firmato proprio il giorno prima a Palazzo Chigi quindi, gli emendamenti presentati per favorire lo sdoppiamento della circoscrizione isole sono stati bocciati. Parlamento e Governo impediscono ancora una volta al popolo sardo di avere un rappresentante in Europa. Insomma, atti consumati dallo stato contro legittimi interessi e aspettative del popolo Sardo, ancor più perché vien anche da chiedersi se quest’ultimo insulto sia avvenuto o meno con la consapevolezza delle autorità regionali. Sarebbe interessante chiedere e sapere se il presidente dalla giunta regionale sarda sia stato convocato quando il Governo centrale ha disposto l’accorpamento della circoscrizione della Sardegna a quella della Sicilia. Di fatto ciò impedisce ai sardi di esser rappresentati in Europa cosi come detta al Costituzione. Infatti è obbligo che il governo nazionale, ogni qualvolta tratti materie di interesse della Sardegna debba convocarne il Presidente in carica a cui deve inoltre consentire di intervenire. Tale disposizione è citata anche nello statuto speciale della Sardegna – art. 47 – che per chi non fosse a conoscenza è legge di carattere nazionale. Come detta l’art. 58 dello stesso. Qui è possibile prenderne visione e lettura.
Piccolo appunto di rimprovero ai Deputati e Senatori sardi di tutti gli schieramenti politici, Movimento cinque stelle compresi, dove eravate al momento del voto? Per esser precisi gli unici due deputati che hanno votato a favore del collegio unico sono stati Michele Piras di Sel e Mauro Pili ( che in realtà non si capisce più dove stia visto che è uscito da Forza Italia e in Sardegna ha creato un suo movimento ) mentre i deputati sardi del PD contro, M5S assenti, astenuti Forza Italia e Centro Democratico. Nel merito: Odg Pili: PD Sardo vota contro collegio unico UE Sardegna, ecco i nomi. Palese dimostrazione di un peso politico assente e esponenti sardi del tutto inadeguati a rappresentare questo martoriato popolo.

Antonella Soddu

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Commenti all'articolo
  1. E ite nos podimus isetare dae un’ istadu istranzu? Bene fattu! A prestu o a tardu nos lu devimus ******* ** ***** ki dae sos ateros (continentales e limbiculos isolanos) non n’at a benner su bene nostru! Deo no l’imbio de seguru unu sicilianu in su consizu de s’ Europa. De s’interessu e de su bene nostru si ‘nd’affutit:

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