martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Tv, Frizzi presenta il 54° Premio Regia Televisiva
Pubblicato il 10-03-2014


Premio-Tv-2014-InsinnaAssegnati, ieri sera su Rai Uno, i riconoscimenti del 54esimo Premio Regia Televisiva presentato da Fabrizio Frizzi. Quello che risalta è che, a vincere, sono sempre le stesse trasmissioni e le stesse figure di presentatori, ormai diventati essi stessi personaggi televisivi. Una televisione che rivendica il ruolo di divertimento ed intrattenimento, ma che si concede spazio per riflettere su se stessa, sul suo ruolo anche sociale. Una tv che vuole diventare più impegnata e un pubblico in grado di cogliere questa nuova importante istanza. Cambiano i mezzi di diffusione dei messaggi che mamma Rai e la Endemol sanno recepire, ma nel cambiamento non si stravolge ciò che è stato vincente finora. Ed è così che da padrona la fanno i soliti… noti. Un televoto di conferme che, però, sembrano maggiormente responsabilizzare una tv social, anche nel senso di un bene collettivo per la gente.

Sono poche dunque le sorprese dei premi 2014 per la regia televisiva. Innanzitutto una cerimonia di premiazione che scorre più veloce, anche grazie al fatto che i riconoscimenti sono stati consegnati dallo stesso Fabrizio Frizzi, senza chiamare intermediari per l’assegnazione. Un risparmio di costi anche notevole. Si parte subito con una conferma anche in campo musicale: evento Tv live dell’anno è quello di un veterano della musica, Gianni Morandi, col suo “Gianni Morandi live in Arena”, che regala al pubblico successi intramontabili. A cui corrisponde, però, nell’epoca dei talent, il premio a “The Voice”, ritirato da Noemi e Piero Pelù, presentatori della trasmissione. Dunque una Rai che conferma il suo carattere generalista, unendo i gusti di più generazioni, per una tv che si rinnova. Quella di oggi raccoglie l’eredità di quella di ieri, rinnovandosi in base al cambiamento dei tempi. Con poche eccezioni, oppure dovremmo dire meglio punti solidi. Si conferma, infatti, un successo “Tale e quale show” di Carlo Conti, che lo scorso anno era stata eletta trasmissione dell’anno e che tornerà a settembre sul piccolo schermo. Dimostrazione ne è, una volta di più, del buon esordio di un altro cantante evergreen: Massimo Ranieri che vince con la sua “Sogno e son desto”. Titolo che rimanda all’esigenza di sognare attraverso la televisione, ma anche di rimanere ancorati alla realtà dei fatti quotidiani e della situazione in cui versa il nostro Paese. Ed è Ranieri a centrare quello che è il dovere di chi fa televisione: “Cambiare e divertirsi mi piace molto ed è un obbligo per chi fa questo mestiere; un po’ come cambiarsi d’abito”. Cambia programma, ma Paolo Bonolis è sempre lì. Il presentatore, infatti, ottiene un premio per “Avanti un altro!”.

Così come arrivano, quasi scontate, le conferme delle vittorie di “Ballando con le stelle”, giunta alla nona edizione, programma dell’anno, tra l’altro, nel 2009 e nel 2010, e di “Striscia la notizia” che, invece, fu proclamata trasmissione dell’anno nel 2000 e nel 2007. Accanto al telegiornale satirico, viene premiato anche “Le Iene”, giunta alla 17esima edizione, altro “fiore all’occhiello” del Premio Regia Televisiva: fu nominato programma dell’anno nel 1999. Ma non manca neppure un altro asso nella manica della Rai: “L’eredità”, condotta sempre con successo da circa 8 anni da Carlo Conti, tanto da essere sancita quale trasmissione dell’anno nel 2006. E, tra i riconoscimenti, non è escluso neppure quello che ormai è diventato appuntamento fisso della prima serata di Rai Uno: “Affari tuoi”. Il 2014 lo vede proclamato programma dell’anno, come nel 2004 e nel 2005, seppur con una veste nuova, una conduzione rinnovata, “un investimento e un rischio della produzione che ci ha messo la faccia” ha spiegato Flavio Insinna, ritornato alla conduzione della trasmissione, cui ha voluto dare un tono diverso.

Nonostante resti un programma d’intrattenimento, in cui il primo a mettersi in gioco è egli stesso, disposto a mille “travestimenti”, inventarsi molteplici stratagemmi pur di supportare i concorrenti e di divertire il pubblico, non dimentica la serietà del significato che ci possa essere dietro quello che non è un semplice “gioco di pacchi”. “Non dimentico che l’Italia sta vivendo un momenti difficile: prima si veniva ad ‘Affari tuoi’ per un sogno, oggi per pagare una multa o una bolletta”. È il racconto di un’Italia che cerca un futuro, una prospettiva per giovani che vorrebbero fare progetti, sistemarsi, ma non possono per mancanza di lavoro e di risorse economiche: “Affari tuoi” diventa una possibilità per trovare quei soldi per un matrimonio o per permettersi di mantenere un figlio o una famiglia. Non si tratta di retorica, bensì di realtà.

E dopo l’invito di Insinna alla creatività, all’ingegno artistico per rinnovarsi (anche in tv), con la lettura della poesia “Tu ce l’hai un’idea”, ecco che viene assegnato il migliore dei premi: quello a “Report” di Milena Gabbanelli per il coraggio e la bravura nel fare inchiesta e raccontare la realtà dei fatti senza cesure. Garantendo una qualità alta e inattaccabile di servizio pubblico televisivo. “Un segnale importante che il pubblico abbia premiato una trasmissione a volte molto contestata” ha fatto notare Carlo Conti, a dimostrazione “che il pubblico è molto intelligente” e merita quell’onestà intellettuale di informazione che deve venire dalla politica e dalla stampa stessa, oltre che dalla tv, spesso ostacolata, ma che deve rimanere sempre rigorosamente puntuale, chiara, precisa e oggettiva.

Ma tv è anche fiction, e in questo la Rai e Endemol si sono impegnate parecchio, investendo molto: è “Don Matteo” ad aggiudicarsi il premio per la miglior fiction. E se Carlo Conti è personaggio maschile dell’anno per la quarta volta (dopo il 2014 lo fu anche nel 2008, 2009 e 2010), non meno rilevante è l’assegnazione del premio quale personaggio femminile dell’anno a una donna che all’Ariston di Sanremo gioca in casa: Luciana Littizzetto, conduttrice dell’ultimo Festival. La conduttrice torinese non è nuova a ottenere questo premio: fu suo già nel 2011 e lo scorso anno, contribuendo così a dare un’immagine simbolica di presentatrice ante-litteram, che conquista il pubblico per la sua simpatia e per la sua intelligenza, per il suo acume critico, per la sua capacità di fare un’analisi oggettiva dei problemi dell’Italia. Luciana Littizetto sarà in tv con “Fuoriclasse 2” su Rai 1, il 10 e l’11 marzo.

Ed è a tutte le donne che Milly Carlucci dedica il premio di “Ballando con le stelle”, “affinché il coraggio, la dignità e il rispetto non siano solo per un giorno, ma possano diventare parole d’amore”. Questo il senso infatti della campagna contro la violenza sulle donne “Le parole non bastano più”, perchè anche questo è il compito della tv: veicolare messaggi costruttivi e non distruttivi, e la violenza non è mai produttiva né proficua. Infine una nota per la tv che cambia, con il premio alla migliore trasmissione via web di Fiorello “L’edicola”.

Barbara Conti

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