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Opinioni e commenti
 

Un uovo sodo
e due foglie di lattuga
Pubblicato il 14-03-2014


É possibile che ieri (13 marzo) per celebrare il suo anniversario di papa, Francesco abbia mangiato un uovo sodo e due foglie di lattuga, certo è che i media di regime, cioè quelli che se ne fregano delle cose utili e interessanti perpetrando l’inutilità e l’abbassamento culturale del nostro Paese, hanno affettato il vitello grasso. Il papa che piace a tutti – soprattutto a partitocrati senza idee e giornalisti assai decotti (nell’intervista del Corriere della Sera gli si fa perfino lo sconto sul rapporto Onu sulla pedofilia) – si fermano alla apparente bonomia di un uomo duro, alla mediocrità francescana dello scaltro gesuita. La Rai, il servizio pubblico italiano pagato da tutti, ma che in spregio all’art.3 della (pur imperfetta) Costituzione manda la benedizione del papa in contemporanea su più reti, ama amplificare il buon appetito (il galateo lo sconsiglia) ma taglia le riflessioni papali sul demonio, il peccato, la conversione. Temi urticanti perfino per la minoranza cattolica italiana. Quanto si è favoleggiato sul chi sono io per giudicare un gay… ma la frase completa era “se una persona è gay cerca il signore ed ha buona volontà chi sono io per giudicarla?”. É evidente che se cerca si dovrà porre domande sulla sua identità sessuale. E l’eminentissimo Eugenio Scalfari che è arrivato a dire che per il papa il peccato non esiste? Eppure (18 novembre 2013) dice “confessare i nostri peccati ci costa un po’ ma ci porta la pace. Noi siamo peccatori e abbiamo bisogno del perdono di Dio”. Il 14 marzo si spinge a dire“chi non prega il Signore prega il diavolo”. E ancora la poco intelligente e reiterata battuta sulla cultura dello scarto, individuato dal genio della filosofia nell’aborto e nell’eutanasia. “Ogni bambino non nato ma condannato ingiustamente ad essere abortito ha il volto di Gesù Cristo” e ancora “ogni anziano anche se infermo o alla fine dei suoi giorni porta con sé il volto di Cristo”. Il 18 novembre ha parlato di sacrifici umani “ma voi pensate che oggi non si facciano sacrifici umani? Se ne fanno tanti, tanti. E ci sono delle leggi che li proteggono” Nell’Evangeli gaudium “tra questi deboli ci sono anche i bambini nascituri, che sono i più indifesi e innocenti, ai quali oggi si vuole negare la dignità umana, togliendo loro la vita e promuovendo legislazioni in modo che nessuno possa impedirlo”.

Non bastasse il 22 gennaio ‘14 in occasione della marcia per la vita di Washington “mi unisco con le mie preghiere per rispettare tutte le vite, specialmente le più vulnerabili”. Quanto al papa arcobaleno è bene ricordare le posizioni manifestate in Argentina (dove il matrimonio per tutti esiste). In prossimità del voto al Senato il 22 giugno 2010 il cardinale Bergoglio chiese alle suore di clausura di pregare assiduamente perché “col disegno di legge che permetterà il matrimonio a persone dello stesso sesso è in gioco l’identità e la sopravvivenza della famiglia. É in gioco la vita di molti bambini che saranno discriminati in anticipo e privati della loro maturazione umana che Dio ha voluto avvenga con un padre e una madre. E’ in gioco il rifiuto totale della legge di Dio”. E non solo, promosse per l’11 luglio 2010 una marcia contro il matrimonio gay e fece leggere nelle chiese argentine un messaggio “spetta all’autorità pubblica tutelare il matrimonio tra un uomo e una donna che possiede caratteristiche proprie e irrinunciabili… qualora si attribuisse un riconoscimento legale all’unione tra persone dello stesso sesso lo Stato agirebbe illegittimamente e si porrebbe in contraddizione con i propri obblighi istituzionali alterando i principi della legge naturale”

Da papa ha cambiato idea? Non sembra se ricevendo il 16 luglio ‘13 una delegazione di parlamentari francesi gli ha detto “il vostro compito consiste nel proporre leggi , nell’emendarle o anche nell’abrogarle”. L’astuto gesuita certamente non ignora che in Francia sono legali aborto, divorzio, matrimonio per tutti.

E questo è. Buon appetito!

Tiziana Ficacci

dal blog liberelaiche

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Commenti all'articolo
  1. Il papa non ha cambiato idea. E ci mancherebbe altro! Evidentemente qualcuno vuol fargli dire quello che invece non dice. Ha un modo diverso e decisamente migliore di approcciarsi a tanti temi, anche scottanti, della vita. Ovviamente si può essere d’accordo o meno e anche qui ci mancherebbe altro! Da cattolico sono felicissimo di papa Francesco e se mi è permesso (vedi temi economici e sociali) anche da socialista.

  2. Chi sono io per decidere quello che è giusto?
    Il lavoro da papa è altro rispetto a quello di un vescovo che ha direttive da osservare, mentre da papa le direttive le deve dare,2000 anni di storia ci dicono che dopo di noi arriveranno altri cattolici protestanti maomettani induisti buddisti atc. che si porranno gli stessi nostri interrogativi, c’è solo d’augurarsi che non si ripeta per noi come per gli altri un periodo di oscurantismo da santa inquisizione, Buon lavoro ad un papa dal nome francescano che sta dinuovo arando il campo del suo signore.

  3. Il papa se si vuole si può anche ammirare, ma hai fatto bene a mettere in fila queste cose terribili che dice e fa. Gli omosessuali le donne i laici se vogliono farsi prendere in giro continuassero. L’importane è che sappiano che questo è un bugiardo.

  4. Finalmente!
    Ho letto un articolo laico e che non rinnega niente delle leggi sociali della nostra Repubblica nata nel 1947.
    Forse la nostra Costituzione non è perfetta, ma personalmente sostengo che dal 1955 si cerca di modificarla a favore degli (im)prenditori, fautori del libero mercato per i lavoratori, per loro e per i loro amici, invece, monopoli garantiti.

  5. buongiorno
    “papa rivoluzionario” è una contradizione di termini, cosa significherebbe poi rivoluzionare la CCAR?! Anche se per assurdo “rivoluzionare la CCAR” fosse nella intenzione di Bergoglio, l’impresa non è ardua, non è nemmeno poco probabile è semplicemente impossibile, per quello che sappiamo tutti gli “cattolici rivoluzionari” da Lutero in poi, non hanno rivoluzionato la CCAR al massimo sono usciti e hanno fondato un altra chiesa, poi se le nuove chiese sono piu “rivoluzionarie” della CCAR non sta me a giudicare.

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