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Opinioni e commenti
 

25 aprile, la Resistenza come “presa di coscienza”
Pubblicato il 25-04-2014


Resistenza_25_aprileOgni anno la celebrazione del 25 aprile porta dietro di sé le solite polemiche e strumentalizzazioni di quello che rappresenta uno dei fatti più importanti per l’Italia, ne abbiamo voluto parlare con uno storico, Giuseppe Tamburrano, presidente della Fondazione Nenni, che ha spiegato come l’evento vada celebrato sempre, anche a distanza di anni.
“Il tempo non può cancellare eventi fondativi come quello del 25 aprile. In Francia tutt’oggi si festeggia la presa della Bastiglia del 14 luglio e per noi il 25 aprile fu una vera e propria presa di coscienza del popolo italiano”.
Sulla continua discussione di una celebrazione considerata ormai retorica, il professore spiega che “bisogna celebrare comunque il coraggio di quelle persone, di quei partigiani che decisero di alzare la testa contro l’occupazione”.
Fu un’insurrezione certo, ma Tamburrano si dice fermamente contrario a tutte le forme di contaminazione: “Ben vengano le resistenze di altri popoli oppressi, ma che non vengano confrontate o misurate con la nostra Resistenza, con tutto il rispetto ovviamente, ma noi celebriamo la nostra e in questo modo rischiamo di svilirla”.
Senza molte remore aggiunge: “Anche la strumentalizzazione che ne ha fatto la sinistra negli anni passati è assolutamente disdicevole, dal sostenere ‘nuove resistenze’ a monopolizzare l’epopea partigiana fatta di soli comunisti”.
E conclude: “Per tutti quelli che hanno voluto trovare un risvolto atroce nella Resistenza fatta di individui loschi e vendette, posso solo dire che anche durante la Rivoluzione francese ci sono state delle atrocità, ma essa rappresenta ancora l’insurrezione del popolo e la sua presa di coscienza”.
Insomma per quanto possa apparire lontano quel 25 aprile va ancora celebrato che poi si porti dietro polemiche e retorica questo è un fatto tutto sommato scontato e, soprattutto, secondario.

Maria Teresa Olivieri

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Commenti all'articolo
  1. Bravo Tamburrano il 25 Aprile va sempre ricordato ed è indispensabile non dimenticare le idee fondative della nostra Costituzione e, oggi, impedire agli (ex)-comunisti di sfasciare la Repubblica come stanno facendo.

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