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Opinioni e commenti
 

Divorzio, approvato un testo che accorcia i tempi
Pubblicato il 03-04-2014


DivorzioLa legislatura in corso è la terza in cui la legge sulla riduzione dei tempi per il divorzio, vaga in Parlamento senza esito. Ma qualcosa sembra finalmente muoversi: martedì prossimo – 8 aprile – approderà in Commissione Giustizia alla Camera un testo per l’introduzione del divorzio breve. Pd e Forza Italia hanno infatti raggiunto un accordo per un testo unificato che – in caso di separazione consensuale – prevede 15 mesi in presenza di figli e 9 mesi senza minori. Il calcolo dei tempi non partirebbe dal momento in cui i coniugi si presentano davanti al presidente del Tribunale, ma già dalla presentazione della domanda. La legge sul divorzio – introdotta nell’ordinamento giuridico italiano nel 1970 (con la legge n. 898, ndr) – per poi essere sottoposta a referendum abrogativo nel 1974, prevede due fasi prima di arrivare all’annullamento legale del matrimonio, e nel complesso si concreta in una proceduta lunga, che può durare anche 4 o 5 anni. Gli ultimi dati dell’Istituto nazionale di statistica (Istat) relativi al 2011 confermano inoltre che il numero delle separazioni e dei divorzi è in costante aumento, determinando un appesantimento dei tempi della giustizia.

LA PROPOSTA SOCIALISTA – Presentata lo scorso 9 gennaio la proposta di legge d’iniziativa dei deputati socialisti Marco Di Lello, Lello Di Gioia, Pia Locatelli e Oreste Pastorelli prevede modifiche all’articolo 91 del codice civile e all’articolo 3 della legge che disciplina il divorzio. In merito allo scioglimento del matrimonio e della comunione tra i coniugi, la proposta socialista prevede che se due persone intendono separarsi, in modo consensuale, i tempi debbano essere abbreviati a 6 mesi, se non ci sono figli; in caso di figli l’attesa dovrebbe protrarsi a un anno.

LOCATELLI: TESTO UNIFICATO BUONA MEDIAZIONEPia Locatelli, deputato Psi ha sottolineato che non ha senso andare avanti con queste attese lunghe perché “nel 98% dei casi, dopo aver dichiarato la separazione, le coppie continuano per la loro strada. Non c’è probabilità di riconciliazione”. Dopo aver ricordato che gli esponenti socialisti, più di altri, hanno provato ad accorciare i tempi di attesa, Locatelli ha definito il testo unificato “una sorta di mediazione, di cui sono abbastanza soddisfatta, auspicando che il testo approdi in Aula il prima possibile”. Sul ritardo dell’Italia sul tema del divorzio, il deputato socialista ha rimarcato che “noi italiani siamo sempre in ritardo sul tema dei diritti civili. Per fortuna, ogni tanto, qualche passo avanti c’è, e questo è uno di questi. Ma bisognerebbe insistere anche su altri temi delicati, quali quello sul testamento biologico”.

Silvia Sequi

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Commenti all'articolo
  1. Se divorzio deve essere è sicuramente meglio che sia breve. Però perché mai nessuno parla di come tanti matrimoni si possono salvare? Laddove è possibile ovviamente; soprattutto dove ci sono i figli, che sono i primi a risentirne di certe situazioni.

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