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Opinioni e commenti
 

Europee. Guerini (PD) annuncia patto federativo col PSI
Pubblicato il 04-04-2014


Pd-Guerini-Europee“Abbiamo siglato un patto federativo” con il Ps in vista delle europee e “in ogni circoscrizione, nelle nostre liste saranno presenti anche esponenti del Psi”. L’annuncio del patto è stata dato nel PD dal vicesegretario, Lorenzo Guerini, nel corso della presentazione questa mattina a Largo del Nazareno della campagna di comunicazione per le europee del 25 maggio.

Il patto con il Psi va “nella direzione di un processo federativo che svilupperemo con il Psi” e che avrà come bussola europea il Pse, spiega ancora Guerini confermando che nel simbolo elettorale del Pd ci sarà anche il riferimento al Partito Socialista europeo.

“La condivisione, sotto un simbolo che si richiama al socialismo europeo, di candidature comuni Pd-Psi alle prossime elezioni europee e l’adesione al programma approvato al congresso del Pse lo scorso primo marzo a Roma, che si ispira alla storia e alla cultura del socialismo liberale e democratico, – ha commentato il segretario del PSI, Riccardo Nencini, a margine di un convegno organizzato a Lecce da Confindustria sui trasporti ferroviari della Regione – faranno della sinistra riformista italiana la prima forza del nuovo parlamento europeo”. “La prossima settimana presenteremo il patto federativo PD-PSI, anticipato oggi dal vicesegretario del PD Guerini”. Nencini ha spiegato che “si tratta di un accordo politico tra i due partiti per correre insieme alle elezioni europee, ognuno con la propria individualità, ma con il quale possiamo condividere la missione di un’Europa più giusta, con un ruolo politico più forte dell’Italia”.

“La proposta di un patto federativo tra Psi e Pd – ha commentato Bobo Craxi, responsabile Esteri del Psi – in vista delle elezioni europee, che prevede una partecipazione comune alla competizione elettorale, l’adesione a un programma comune e una più stretta cooperazione in ambito parlamentare, nonché la partecipazione e il sostegno al Governo del Paese – fatta salva la conferma della propria autonomia politica e organizzativa – è un passo politico importante e, come tale, deve essere considerato. Non si tratta dell’inizio di quella confluenza di cui Guerini, questa mattina, ha parlato totalmente a sproposito: per sciogliere i Partiti ci vogliono i Congressi e il parere degli iscritti. La confluenza nel Pd, Guerini può anche togliersela dalla testa: noi non siamo la Crimea”. “Naturalmente – aggiunge Craxi – per spirito di reciprocità, il patto attende l’approvazione della Direzione del Partito democratico. È inoltre necessario e indispensabile che questo Paese preveda un garante politico che ne suggelli il rispetto, viste le sproporzioni dei rapporti di forza. E questo garante non potrà che essere il Pse, per assicurare il rispetto degli accordi politici e come garanzia di un diritto di tribuna a un socialista italiano nel parlamento europeo. Un garante si rende necessario proprio per evitare che più che un patto virtuoso per i socialisti, questa adesione al ‘simbolo comune’ si trasformi in una capitolazione. Nel nome del socialismo europeo è necessario che il Pse battezzi il patto italiano come un patto a tre”.

(ANSA e AGI)

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Commenti all'articolo
  1. Mi auguro che il patto rappresenti il primo passo per riconoscere alla tradizione socialista italiana un rinnovato protagonismo sulla scena politica del Paese. Ai riformisti italiani puo’ interessare la qualita’ del contributo ideale e progettuale che sapranno dare i socialisti in una forza politica che, per consistenza ed insediamento territoriale, puo’ interloquire con l’Italia e non, quindi, le prospettive dei dirigenti di una organizzazione socialista minoritaria. Questa e’ la sfida verso il futuro, senza nostalgie per cio’ che non ritornera’. Complimenti ed avanti.

  2. Va bene il patto federativo, le candidature comuni e tutto il resto, però il nostro obiettivo deve essere qualcosa d’altro. L’incontro con il PD non deve essere il punto d’arrivo per le nostre aspirazioni, ma il punto di partenza per un’effettiva autonomia del PSI che sappia cogliere l’occasione delle europee per una nostra crescita in Italia. Il lavoro per arrivare a questo è titanico e per raggiungere lo scopo è necessaria una unità d’intenti e di forze che si ispirano al socialismo liberale e democratico. Quanti dicono che in Italia manca una forza socialista come negli atri paesi europei hanno perfettamente ragione, ma devono trovare il modo di evitare di cercare sempre nuovi cavilli di discussione sull’operato del nostro gruppo dirigente e concentrarsi sulle scelte sbagliate degli altri partiti, perchè la critica interna è sempre lecita quando è costruttiva, non quando è dissacrante e distruttiva.

    • Non sono d’accordo, non è, non rinnovando la tessera al partito che contribuisci a migliorare la situazione, ma faccendone parte e partecipando
      all’attività dello stesso per allargarne la base elettorale.

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