lunedì, 18 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Giovani che si scoprono
appassionati di politica
Pubblicato il 14-04-2014


FuturDem-programma“Tutto nacque da uno scambio di tweet sul social network Twitter con l’ex presidente Mattia Peradotto; in un secondo momento l’intuizione di provare a mettere in Rete i numerosi ragazzi che durante le primarie del 2012 avevano riscoperto la passione per la politica”. A raccontare gli esordi di FutureDem, associazione politico-culturale di ispirazione riformista e liberale – che si riconosce nell’azione politica di Matteo Renzi, – è lo stesso presidente in carica Giulio del Balzo, classe 1993, nato Varese, ora a Roma per studiare Scienze politiche. Secondo i giovani fondatori, oggi la Rete e l’idea di network dinamico è quella che si adatta meglio a una realtà in rapido cambiamento, alla voglia di fare gruppo, ma gruppo mobile, che si incontra per interesse e lavoro comune su specifici temi.

Del Balzo, quando è nata l’idea di fondare FutureDem e cosa rappresenta?

Proprio ieri è stato un anno dal primo incontro nazionale che si tenne a Firenze. FutureDem è una rete di giovani donne e uomini che intendono dare vita a progetti di buona politica, soprattutto in un periodo come questo in cui la disaffezione alal politica –  soprattutto fra i giovani – la fa da padrona.

Quali sono le vostre intenzioni?

Vogliamo proporre e pensare a nuovi modelli associativi, che mettano al centro la persona, perché riteniamo che un partito debba essere un luogo dove chi ha un’idea deve essere sempre accolto e ascoltato e, se meritevole, valorizzato.

Da chi è composta l’associazione?

La maggior parte di noi sono amministratori e giovani militanti, prevalentemente dell’area Pd e del centrosinistra, in particolare liberale e riformista. Si tratta di  giovani che si sono incontrati in tutte le parti d’Italia durante le primarie di due anni fa, e che credono in un partito più aperto, più orizzontale in cui ognuno possa produrre pensiero, vedere le proprie proposte prese in considerazione, e ascoltate.

Quali giovani si avvicinano alla vostra realtà, oltre a quelli di area Pd?

Ci sono giovani che provengono da esperienze di liste civiche o da realtà del partito radicale. Ultimamente si sono avvicinati anche ragazzi che hanno votato Scelta Civica, per esempio.

Il vostro manifesto si fonda su tre parole chiave: rappresentatività, meritocrazia e trasparenza.

Oltre alla condivisione delle stesse idee, eravamo e siamo alla ricerca di persone che abbiano lo stesso metodo, perché contenitore e contenuti vanno cambiati. Negli ultimi tempi vi era un eccesso di autoreferenzialità: secondo noi un partito deve essere in grado di rappresentare la società. Per quanto concerne il merito, di solito le persone meritevoli tendono ad allontanarsi dalla politica. Chi invece vi si avvicina tenta di trovare un’opportunità: spesso infatti ermergono alcune persone che non hanno qualità o merito. Infine la trasparenza è fondamentale affinché nessuno si comporti in maniera scorretta: noi ci ispiriamo a principi etici. Ma vorrei anche che FutureDem sia una comunità di curiosi: solo con la curiosità si può ambire a cambiare il mondo”.

Silvia Sequi

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