giovedì, 18 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

I giovani socialisti arrabbiati non si fermano
Pubblicato il 11-04-2014


Fgs Federica GullottaCi ritroviamo di nuovo con i giovani socialisti della FGS Emilia-Romagna in via Matteotti nella piazzetta tra la chiesa del Sacro Cuore di Gesù e il teatro Testoni Ragazzi per un nuovo volantinaggio di protesta contro la legge elettorale, il cosiddetto “Italicum”. Questo volantinaggio ha avuto un grande successo dal momento che sono stati distribuiti ai passanti circa 400 volantini, e molte persone tra cui simpatizzanti, ex socialisti e anche molti studenti si sono fermati incuriositi a chiedere informazioni e a parlare dei temi più scottanti della politica attuale. Fa molto caldo, nella piazzetta, ma i ragazzi continuano imperterriti a volantinare, concedendosi solo brevi pause. A proposito dei temi attuali introduco la mia seconda intervista con Federica Gullotta, la giovanissima “leader ideale” dei socialisti arrabbiati, sorridente nella sua fresca bellezza naturale che ricorda una Catherine Deneuve agli esordi, inizia la sua intervista con me, scusandosi per la forte allergia ai pollini che la infastidisce nel parlare. 

Dopo il vostro primo volantinaggio ha fatto grande scalpore il documento firmato da Stefano Rodotà e da altri costituzionalisti illustri definiti da Renzi e dai suoi ministri “ i professoroni”. Cosa ne pensate? 

Riteniamo che questo documento stia semplicemente cercando di mettere in luce in modo oggettivo le incongruenze e i sospetti di antidemocraticità che si possono riscontrare da una più approfondita lettura della legge. Non crediamo che questo documento sia, come è stato presentato dai ministri renziani, una forzatura autoritaria  o un’opposizione al cambiamento, ma piuttosto una tutela dei principi della democrazia e della libertà di voto e di espressione. In un bipolarismo forzato come quello che vuole Renzi, queste libertà non sarebbero più rispettate. Renzi vuole mettere fette di prosciutto (per non dire di mortadella, dato che siamo a  Bologna) sugli occhi della gente, in particolare dei ragazzi giovani.

Sempre a proposito della questione di costituzionalità della legge elettorale, ho saputo che la causa di incostituzionalità del “Porcellum” è stata portata avanti da  un vostro compagno piemontese, l’avvocato Felice Besostri. 

E’ vero, infatti noi socialisti siamo sempre stati molto sensibili a questo tema e il nostro compagno avvocato Besostri ora ha portato davanti alla Corte costituzionale anche la legge italiana per le elezioni europee a causa della soglia di sbarramento del 4% che taglia fuori le minoranze culturali e politiche. La Corte costituzionale ha bocciato il “Porcellum” per due motivi: la mancanza delle preferenze e  il premio di maggioranza.  Gli stessi difetti si ripresentano nell'”Italicum” che quindi non supererebbe un possibile giudizio di costituzionalità. Renzi gioca proprio su questa tempistica in quanto una causa per bocciare l’”Italicum” richiederebbe anni, ma nel frattempo la legge verrebbe approvata e applicata.

Considerato il successo di queste iniziative contro la legge elettorale, avete intenzione di replicarle nuovamente a Bologna o in altre città? 

Speriamo in un’ulteriore collaborazione con l’attivissima sezione Vancini di via Sirani con  cui abbiamo collaborato in questi due volantinaggi e con altre sezioni del capoluogo per replicare ulteriormente questa iniziativa. Ci auguriamo – con l’aiuto delle sezioni locali – di organizzare a breve nuovi grandi volantinaggi a Modena, Ferrara, Ravenna, Imola, Rimini. Questo è il programma che abbiamo ora, ovviamente sensibile di modifiche e di aggiunte.

Riguardo alle elezioni europee, cosa pensate del fatto che nel simbolo della campagna elettorale compare solo una piccola sigla del PSE, e non quella del PSI?

In realtà durante l’assemblea del Consiglio nazionale PSI – tenutasi a Roma lo scorso 29 marzo – era stato approvato un documento di Angelo Sollazzo che rappresenta la mozione 3 del partito (minoranza interna) che richiedeva tassativamente in caso di federazione col PD alle Europee o un grande simbolo PSE oppure un simbolo congiunto in cui una percentuale della superficie fosse occupata dal simbolo del PSI.

Ci doveva essere comunque un chiaro riferimento al nostro partito. Evidentemente questo documento non sarà rispettato. Per noi autonomisti all’interno del partito si tratta di una violazione molto grave di quanto deliberato. Tra l’altro il vicesegretario del PD, Lorenzo Guerini ha dichiarato pubblicamente che questo patto federativo è un primo passo verso l’entrata del PSI nel PD. Si tratta di una dichiarazione molto pesante che non può essere assolutamente accettata e condivisa da noi. Personalmente credo che questa decisione  porterà molti simpatizzanti e militanti del PSI, soprattutto fra gli autonomisti, a non votare per il PD alle Europee, innescando così un circolo vizioso che penalizza anche i nostri stessi candidati nella lista PD. Vorrei infine mettere in luce che comunque, nonostante questo patto, probabilmente nel Nord Italia nessuno dei nostri candidati nelle liste PD avrà la possibilità di essere eletto. Secondo me e anche secondo molti altri giovani del partito questa scelta sarà deleteria sia per la nostra visibilità sia per la nostra sopravvivenza.

Micol Goldoni

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Commenti all'articolo
  1. Bravi!
    Inviate alle sezioni di Roma un esemplare del Vostro volantino, mi farò portavoce e divulgatore di quanto avete fatto a Bologna.
    PS: dateci l’autorizzazione a divulgare l’intervista posta sull’AvantiOnLine.

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