domenica, 21 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

Il cavaliere bollito
Pubblicato il 29-04-2014


Io gli ho riconosciuto dei meriti. Non sono mai stato anti berlusconiano e, com’è noto, per una breve parentesi, ho anche preferito lui a una sinistra che aveva eretto Di Pietro a suo nume ispiratore e Craxi e i socialisti a reprobi per antonomasia. Devo dire che a sentirlo parlare oggi emerge forte la domanda sulle ragioni del suo mancato ritiro. L’intervista rilasciata a Formigli è un lungo controsenso logico e sintattico, prima che politico. Un uomo abbattuto, sfibrato, invecchiato, senza idee e senza più capacità di comunicare, triste, senza verve: questo mi è parso oggi il cavaliere, un tempo cantore di fiducia, di ottimismo, propalatore di allegria.
Capisco che i guai giudiziari pesino, capisco anche che la magistratura gli ha riservato in questi anni, a lui e a qualche suo amico, un trattamento speciale. Dubito che vi sia stato un vero complotto e che la Cassazione che lo ha condannato sia schiava di un gruppo di magistrati golpisti. Quel che mi sono chiesto è il motivo per cui Berlusconi, in queste condizioni umane, fisiche e politiche sia ancora il leader insostituibile di Forza Italia e del centrodestra. E come possa mai affrontare, un centro-destra conciato così, le prossime scadenze elettorali europee e politiche. Certo la difficile sostituzione di Berlusconi rappresenta una motivazione disarmante. Perfino il gollismo è sopravvissuto a De Gaulle, perfino il castrismo sta sopravvivendo a Fidel, che pare abbia il dono di sopravvivere anche alla sua morte.
Perché Forza Italia e il centro-destra italiano non possono sopravvivere a Berlusconi e debbono ancora ricorrere a lui, nonostante il leader sia ridotto in queste condizioni? Lasciamo perdere le gaffe che ormai non sia contano, l’ultima, che ha fatto parecchio innervosire la Merkel e i tedeschi, riguarda la storia della camere a gas negate. Lasciamo perdere anche la mancanza di una minima conoscenza della storia, quel suo atteggiarsi a capo del governo che ha fatto più di tutti gli altri governi della Repubblica messi insieme, che certo non farà particolarmente piacere a chi ricorda con nostalgia De Gasperi, ma anche Fanfani, Moro e Craxi.
Lasciamo perdere anche la sua mancanza di rispetto per i suoi alleati, colpevoli a suo dire della cose non fatte. Compreso quell’Alfano oggi tacciato di tradimento e domani da recuperare non si capisce perché e come. Quel che continua a stupire, ma ormai è chiaro dopo l’addio di Bonaiuti e il mezzo addio di Bondi, è quel trincerarsi di un partito, o di quel che resta di quel partito, dentro le rughe avvizzite di un monarca assoluto tenuto in vita politica solo da una cerchia magica di deferenti e prezzolati vassalli. Che peccato, però…

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Commenti all'articolo
  1. Io credo che il Berlusconi si sia accorto di essere arrivato al capolinea ma non ha sostituti, aspetta ansioso che Marina gli dica di si a quel punto si ritira in buon ordine, ma finché non arriverà il passaggio delle consegne il Cavaliere farà di tutto per sparigliare, istituzioni e i patti che ha fatto per le riforme ma anche il centrodestra. Credo che questo voto europeo sia fondamentale per lui, perché se riesce a rimanere saldamente il primo partito del centrodestra, e gli altri non raccolgono un risultato convincente, il passaggio credo che sia imminente, il silenzio di Marina è politicamente insidioso.

  2. Purtroppo questo Paese è in mano a due monarchi, uno siede al Colle e l’altro è ai servizi sociali a Cesano Boscone, dal dopo guerra in poi in questo Paese mai visto una cosa del genere ridiamo la possibilità al Popolo di liberarsi di queste catene che portano lentamente la nostra democrazia verso una deriva con esiti imprevedibili.

  3. Già che peccato ,ma che lui era finito lo si doveva capire quando , presidente del consiglio di un paese ancora importante ,si metteva nella condizione di essere ricattato da delle ragazzine .
    La dimensione invece del declino delle nostre istituzioni e questo è ancor più grave,si manifestava con l’incapacità del nostro parlamento di esigerne e pretendere le dimissioni nel tempo di 24 ore , quando si è presidente del consiglio dei ministri di un paese di 60/milioni di cittadini la propria persona fisica è l’istituzione stessa ,non c’è più l’aspetto privato della vita e l’istituzione non trasforma la propria residenza in un postribolo. Invece sarà la magistratura , ancora una volta , a svolgere il compito della politica.
    L’aspetto ancor più grave è che , quest’uomo e questo partito la cui crisi politica fisica e morale tu qui ben descrivi è stato chiamato , come in una specie di seconda maggioranza a riscrivere le regole del giuoco democratico, parlo della legge elettorale, e la riforma delle istituzioni dello stato. Questo è mai possibile ? Noi siamo in questo governo la domanda sempre senza risposta è quella che mi faccio sempre in queste analisi , che cosa ci stimo a fare in questo governo , perché dobbiamo essere suoi complici ? Dimenticavo il nostro Avanti non è al governo.
    Fraterni saluti
    Compagno Maurizio Molinari

  4. Sono d’accordo con te Mauro quasi su tutto…
    Ma ad onor del vero devo dire che e’ ancora l’unico a ricordare
    a modo suo il 25 aprile ed il suo significato anche esagerando.
    Non dobbiamo dimenticare quella data che per noi SOCIALISTI
    rappresenta la storia…Storia che PCI e poi PD ci vogliono ci vogliono sttrare!!!
    Il resto e’ noia perche’ saranno problemi loro.
    Noi e’ bene che ci facciamo sentire e vedere un po’ di piu’
    Ciao buon lavoro
    Colombo

  5. caro Del Bue, perchè ti sorprendi? Eppure -come me- tu vieni dall’umanesimo socialista, che era cultura e spirito critico.
    Io sono un vecchio riformista ex PCI e uomo d’azienda.
    Da qualsiasi parte tu voglia prenderla ho argomenti per considerare il berlusconismo un dramma culturale e sociale (a cui ahimè, molti craxiani hanno dato spago..).Ho dovuto spiegare mille volte ai miei colleghi europei che io col berlusca non c’entro anche se sono un manager…e che (Vicenza, campagna elettorale 2006) ho dovutro sentirmi dire che sì, sono un ‘coglione’ perchè non coltivo anzitutto i miei personali interessi .Do you remember, Del Bue?
    P.S. Il 25 maggio pensavo di votare PSI per una grande sinistra europea ma dopo l’accordo col renzie, pauroso per la soglia del 4%, voterò (a malincuore) a sinistra.

  6. Sto ancora attendendo che i socialisti, invece di recriminare del più e del meno su Berlusconi o su Renzi, facciano delle proposte graffianti, in grado di far emergere il loro ruolo nella politica italiana degno della loro storia. L’idea socialista ha una vocazione maggioritaria. Essendo relegata in un partito microscopico, purtroppo non si esprime. Perchè non proponete una regola (categorica) che impedisca la rieleggibilità del premier dopo due manadati, così come del Sindaco e del Governatore? Ma c’è già mi rispoderete. Si ma è disattesa e, da quello che ne so, tutti studiano come fare per disattenderla. Ed evitano accuratamente di fare proposte al riguardo

  7. Perfetto, Mauro! da non aggiungere neppure un virgola. Ritoccherei se mai solo il titolo in “Il mistero di un Cavaliere bollito”, perché anche nel caso in questione il nostro è un paese dai grandi misteri.
    Tiremm’innanz nonostante tutto, sperando forse nel sol dell’avvenire.
    Un abbraccio per il 1 Maggio
    Pino Meneghini

  8. Ma perchè tanti socialisti sono stati complici di questo secondo ventennio disastroso per il paese e per il socialismo… Sacconi Cicchitto Brunetta Bonaiuti Tremonti Frattini ecc. ecc…. c’è qualcuno che me lo spiega…

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