lunedì, 25 luglio 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Il libro di Ian Brennan insegna come gestire la rabbia
Pubblicato il 03-04-2014


Antidoti-contro-la-rabbia-BrennanCome gestire la rabbia? Il dottor Ian Brennan prova a dare una spiegazione con il libro “Antidoti contro la rabbia”. Nonostante la corposità e la complessità del tema affrontato, il testo risulta di facile e chiara lettura, fruibile e accessibile a tutti, coinvolgendo il lettore in maniera diretta ed esplicita con un linguaggio semplice, pur con la presenza di termini specifici. “Si legge tutto d’un fiato, anche se presenta diverse terminologie specialistiche ed espressioni peculiari della cultura americana” – confessa all’Avanti! la traduttrice Marilena Delli – “che hanno richiesto parecchio lavoro. Ci sono, infatti, non poche sfumature tipiche anche della lingua inglese. Per questo mi sono confrontata con l’autore per fare in modo che la trasposizione in italiano si accostasse il più vicino possibile al testo originale”.

Si tratta di un volume che si avvale della notevole esperienza del dottor Brennan che, in tutti i suoi 20 anni di carriera ha tenuto seminari rivolti a medici e infermieri, assistenti sociali e poliziotti, prigionieri e malati mentali. Un libro dunque che giunge al culmine di questo lungo percorso professionale come esperto di gestione della rabbia e risoluzione di confitti negli Stati Uniti. “Antidoti contro la rabbia’ – spiega Delli – è nato con l’intento di educare la gente alla prevenzione degli atti violenti e alla gestione della rabbia (propria o altrui) nel modo più accessibile e trasparente”. Secondo la traduttrice, l’autore “ha creato un manuale ben strutturato, pratico e dalla scrittura scorrevole attingendo alla propria esperienza personale e a quella dei suoi alunni. Ha inoltre reso accessibili a tutti dei concetti sofisticati, perché tutti si accostino al tema della rabbia e della violenza in modo pratico e concreto”.

Lo scopo è quello di far comprendere a tutti, in America ma anche altrove, l’attualità e l’importanza di questo tema, nel modo più semplice e diretto. “Il mio lavoro è stato quello di tradurre il testo in italiano, attenendomi al suo stile e alla sua volontà”. Ciò è visibile a partire dalla strutturazione stessa del testo, suddiviso in tante micro parti con mini capitoli comprensivi di tanti piccoli sotto-paragrafi. Ognuna propone una sorta di antidoto conclusivo; inoltre “la parte finale – aggiunge Delli – include una ricapitolazione generale attraverso esercizi concreti che permettano al lettore di mettere in pratica quanto appreso fino a quel momento”.

Dalla teoria alla pratica, passando per la vita vera, giungendo alla realtà contemporanea ancora caratterizzata da fenomeni odierni di quanto descritto da Brennan. “La sua opera è più attuale che mai. L’autore stesso è nato e vissuto in un contesto molto violento, a San Francisco, dove gli omicidi sono talmente tanti che non fanno più notizia sulle testate giornalistiche. E anche l’Italia si presenta con figli in casa disoccupati, un marito costretto a chiudere l’azienda e licenziare i suoi operai, una moglie che ha perso il lavoro di una vita, la pensione dei nonni che non basta a sfamarli, le discriminazioni razziste tra le pareti di scuola, le bollette di fine mese” spiega la traduttrice. In questo modo, diventa cronaca quasi quotidiana quella di piccole e grandi tragedie, “episodi di violenza e rabbia che forse potevano essere evitati, prevenuti o gestiti meglio” aggiunge Delli.

E come riuscire dunque ad individuare, distinguere e controllare i moti di rabbia? Secondo l’interprete e traduttrice il primo passo è quello di “non chiudere gli occhi, ma riconoscere il problema: la rabbia c’è, dentro o fuori di noi”. Il passo successivo consiste nel prevenirla: “esistono dei segnali che ci fanno intuire che qualcosa non va – spiega Delli – e bisogna agire prima che sia troppo tardi, che si passi dalle parole alle mani e dalle mani a un’arma”. Il libro di Brennan non rappresenta la risposta a tutti i problemi, ma “offre una via d’uscita, un’alternativa alla rabbia, un aiuto concreto per far fronte alle piccole e grandi sfide quotidiane di chi vive in un contesto violento”.

Barbara Conti

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi disoccupazione elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Napolitano Nencini Onu Oreste Pastorelli pd Pdl pensioni Pia Locatelli psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE Unione europea USA



Lascia un commento