lunedì, 18 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Il nuovo candidato
Pubblicato il 21-04-2014


Manca ancora un mese dal giorno delle elezioni comunali. Eppure ovunque vedo facce sui cartelloni, facce sui muri, facce che appaiono dai negozi del centro. Facce di ragazze che sorridono, di giovani col ciuffo in aria, di uomini attempati col maglione e i blues jeans. Facce gentili, ammiccanti, suadenti. Unite a slogan davvero nuovi. Come “Meno tasse”, “Più investimenti”, “Più vita in centro”. E che dire di “Una città a misura d’uomo”? Mi viene spontaneo chiedermi quanto spenderanno costoro in epoca di spending review. E pensare che tutto questo, nella stragrande maggioranza dei casi, si tramuterà, ben che vada, solo in un posto in Consiglio Comunale. Si spenderanno decine, forse anche centinaia di migliaia di euro per una poltrona che non vale nulla e dove non si prende un euro. Solo in alcuni casi qualcosina di più. Cos’è che spinge una persona a fare una campagna così dispendiosa come mai si era verificata in passato? E naturalmente mi chiedo anche come possa uno che di soldi non ne ha competere con chi si può permettere un tale dispendio di risorse? Che eliminando il finanziamento ai partiti si sia introdotta una nuova divisione per censo, lo si poteva intuire, no? Adesso è proprio chiaro.

 

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Commenti all'articolo
  1. Caro Mauro
    Da emiliano come me , ti ricorderai certamente di Sandrone e Fagiolino le due maschere , due burattini che sembrano Pippo ( Sandrone) e Topolino ( Fagiolino ).
    Quando la politica si faceva ancora con i teatri dei burattini , in una rappresentazione Sandrone il bonaccione , ingenuo e un pò stupidotto viene fatto sindaco, incontra Fagiolino che gli chiede ” Sandrone come và da sindaco” e lui risponde ” Benissimo non è un lavoro di gran fatica però ragazzi ho messo tante firme CHE A FURIA DI FARE LA CROCE MI SEMBRA DI AVER FATTO U N CIMITERO” ecco caro Mauro tu hai fatto una bella analisi di questi “Nuovi Candidati” contano più sulla pubblicità che sulle idee , con l’aggravante di una certa arroganza mista a supponenze e il brutto è che molti sono giovani e per questao già rovinati , essi non sanno nemmeno l’importanza della carica a cui concorrono, in parole povere degli analfabeti politicamente parlando dei Sandroni ma con diplona o la laurea.
    Però , visto che la campagna elettorale ha dei tempi perchè noi socialisti non facciamo intervenire le commissioni elettorali e bloccare questa ostentazione di mezzi incompatibile con il concorrere a cariche pubbliche? Questa è invece la nostra colpa.
    Compagno Maurizio Molinari

  2. A memoria le ultime elezioni per il parlamento italiano che si svolsero senza spendere dei milioni (allora di lire) furono quelle del 1972. Sulla costa toscana eleggemmo Aldo Spinelli, a lungo segretario della federazione di Lucca, che spese “il poco” di cui poteva disporre per una campagna elettorale pulita e netta.
    Dalla volta successiva ci vollero tantissimi soldi, sempre più, ad ogni tornata elettorale. A dire il vero la spesa fu contenuta anche per l’elezione di Valdo Spini, nel ’79, ma allora facemmo leva sul formidabile seguito dei lombardiani nel collegio elettorale.
    Essendomi limitato a farmi eleggere al Comune ed alla Provincia, ho sempre speso un’inezia, Ma già negli anni ’80 si vedevano in giro candidati che sperperavano molti soldi, anche nelle elezioni locali. Figurarsi per la regione o il parlamento.

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