mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Il passaporto ematico per evitare la morte da sport
Pubblicato il 29-04-2014


Passaporto ematicoNegli ultimi tempi le notizie di cronaca riferiscono di casi di giovani atleti strappati alla vita durante lo svolgimento di attività sportive. La gravità di questi incidenti – la cosiddetta morte improvvisa da sport (Mis) – richiede l’adozione di misure efficaci per ridurne al minimo l’incidenza, attraverso adeguati strumenti di controllo in grado di identificare le maggiori condizioni di rischio. L’obbligo di sottoporre a visita medica gli atleti a livello agonistico e non viene troppo spesso sottovalutato, anche dai sanitari, ma emerge in modo drammatico ogni qualvolta ci si trova dinanzi a situazioni quali decessi o invalidità permanenti determinatesi a seguito dello svolgimento di un’attività sportiva ovvero verificatesi nel corso della stessa.

L’ASSOCIAZIONE FIORAVANTE POLITO – Per questi motivi l’“Associazione Fioravante Polito” (www.asfioravantepolito.it) ha deciso di promuovere un passaporto ematico valido per tutti i tipi di sport, adottato tramite protocollo d’intesa da Ssc Napoli, Ss Juve Stabia, Us Avellino, Benevento Calcio, Sorrento Calcio, Sporting Club Picentia e Asd River Angri Soccer. Da marzo 2012 è diventato legge nella Regione Marche e presto potrebbe diventarlo anche nel Lazio. Il Passaporto Ematico, intitolato ad Andrea Fortunato e Flavio Falzetti è finalizzato a prevenire e a impedire fenomeni tragici in campo, rendendo obbligatori – per tutti coloro che si accingono a praticare attività sportive agonistiche e no – i controlli dei valori ematici e cardiaci, indispensabili per il rilascio del certificato di idoneità all’attività sportiva. Questi hanno lo scopo principale di indagare e di rilevare eventuali anomalie, disturbi fisici o altre patologie, e consentono di intervenire in modo tempestivo a tutela della salute. Il certificato di idoneità – fondamentale per la pratica di ogni tipo di sport, agonistico e no, – potrà essere rilasciato ai giovani sportivi a partire dai sei anni di età solo se i controlli ematici e cardiaci obbligatori avranno dato un esito negativo. Dunque, in mancanza dei prescritti esami diagnostici preventivi, a nessun medico dovrà essere consentito di rilasciare certificati di idoneità all’attività sportiva.

IL PREMIO ANDREA FORTUNATO. LO SPORT E’ VITA – Il premio – che da otto anni conferisce riconoscimenti a personaggi dello sport, della medicina e del giornalismo che si sono distinti nel sociale e nella solidarietà – è dedicato ad Andrea Fortunato. Calciatore di straordinario talento, difensore della, Juventus e della Nazionale Italiana, Andrea è morto il 25 aprile del 1995, a soli 23 anni. A privarlo dell’affetto dei propri cari e di una carriera luminosa è stata una forma di leucemia linfoide acuta, diagnosticagli a Torino, nel maggio del 1994.

LA PROPOSTA DI LEGGE SUL PASSAPORTO EMATICO “ANDREA FORTUNATO” – Sul fronte legislativo, il 14 febbraio 2011 alla Camera dei Deputati era stata presentata la proposta di legge n. 4074 recante “Disposizioni in materia di accertamenti e controlli sanitari per la tutela della salute di coloro che praticano attività sportive”, d’iniziativa del deputato Renato Farina. La proposta, firmata da 35 deputati è ferma in Commissione Parlamentare. L’iniziativa del passaporto ematico intende dunque spronare le società sportive a firmare protocolli d’intesa con l’Associazione al fine di rendere più forti le richieste, da parte della onlus, al Parlamento e alle Regioni.

Siria Garneri

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